Salvini, "ottenuta la neutralita' tecnologica nel G7" "Abbiamo approvato una dichiarazione di 67 punti ? ha spiegato ? un lavoro abbastanza corposo con 2 passaggi sostenuti dal governo italiano, il 19 e il 40. Uno e' sulla transizione ecologica, che il G7 conferma, pero' priva di ideologia, improntata al buon senso, tanto che al punto 19 si parla di 'neutralita' tecnologica', che e' quello a cui come Italia, come ministero e come partito abbiamo sempre puntato, perche' non tutto e' solo…
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La sanatoria edilizia Salva casa arriverà al Consiglio dei ministri nei prossimi giorni, ha detto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini nella conferenza stampa al termine del G7 di Milano. Salvini ha duramente criticato la direttiva Case Green, definendola una "eurotassa".
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Milano, 13 apr. "La direttiva Ue sulle Case Green, che Forza Italia non ha votato, è pericolosa perché impone in tempi non raggiungibili di rivedere le classi energetiche delle nostre case". Così Letizia Moratti presidente Consulta nazionale di Forza Italia agli Stati Generali dell'Economia."È una direttiva che non potrà essere rispettata per i tempi, non è coperta da fondi e che rischia di far ricadere sui cittadini costi significativi.
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Il tema della “casa green” e della direttiva europea ? Per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che è anche vicepremier, «è tutto bello: cambia la moto, cambia la macchina, il furgone, il camion la caldaia, i serramenti e il tetto, ma chi paga?. Noi come governo - ha detto - siamo per un approccio totalmente diverso: all’eurotassa sulla casa stiamo rispondendo con un piano salva casa che fa l’esatto contrario.
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UDINE. «Sulla transizione green dobbiamo ragionare perché gli effetti positivi ci sono. Dobbiamo capire chi pagherà questi interventi». I costruttori pur comprendendo le motivazioni del no alla direttiva europea sulle case green espresso, venerdì 12 aprile, dall’Italia assieme all’Ungheria, invitano a riflettere sulle ricadute economiche, in termini di Prodotto interno lordo, e ambientali. «Rit…
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"Il governo condivide in pieno gli obiettivi di decarbonizzazione. Sappiamo che i fabbricati sono una delle principali cause delle emissioni di CO2 e che dobbiamo intervenire. Ci metteremo al lavoro sul Piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsto dalla direttiva europea, ma lo facciamo guardando agli obiettivi finali europei del 2050 sul climate change". Così, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in merito alla direttiva sulle…
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"Ci metteremo al lavoro sul Piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsto dalla direttiva europea", ha detto il ministro al "Corriere della Sera" in merito alla direttiva appena arrivata al traguardo, "ma lo facciamo guardando agli obiettivi finali europei del 2050 sul climate change". Rispetto, poi, alle scadenze del 2030 e 2033 conferma: "Cercheremo di stare anche dentro quegli obiettivi" "Voglio premettere che il governo condivide in pieno…
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L’obiettivo finale è il 2050. Entro quella data l’intero patrimonio immobiliare dovrà raggiungere la neutralità climatica. Per arrivarci la direttiva sull’Efficienza energetica degli edifici (Epbd) prevede che tutti i nuovi edifici siano a emissioni zero e introduce requisiti più stringenti di efficienza energetica per quelli esistenti. Ogni Stato dovrà presentare un piano di riduzione dei consumi nel quale dovrà spiegare come intende raggiungere i target fissati…
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"Il governo condivide in pieno gli obiettivi di decarbonizzazione. Sappiamo che i fabbricati sono una delle principali cause delle emissioni di CO2 e che dobbiamo intervenire. Ci metteremo al lavoro sul Piano nazionale di ristrutturazione edilizia previsto dalla direttiva europea, ma lo facciamo guardando agli obiettivi finali europei del 2050 sul climate change". Così, in un'intervista al Corriere della Sera, il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, in merito alla direttiva sulle…
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Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia (la principale associazione della proprietà immobiliare), voi avete apprezzato l'opposizione dell'esecutivo sulla direttiva Case green. «Credo che il governo vada ringraziato, almeno da parte nostra, per questo voto contrario, perché è un segnale forte, va anche spronato affinché alzi sempre più la voce per far sì che nella prossima legislatura europea quel provvedimento sia modificato alla radice perché lo riteniamo sbagliato».
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BERLINO — Un terzo dei gas serra che contribuiscono ai cambiamenti climatici provengono dagli edifici: e l’Unione europea si è data ieri l’obiettivo ambizioso delle case “a emissioni zero” entro il 2050. La direttiva proposta dalla Commissione europea è passata ieri all’Ecofin con due sole eccezioni: Italia e Ungheria. Un mini blocco contrario dei soliti noti che ha deciso di dichiarare guerra ai…
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Arrivano le case green. Ma l’Italia dice no. Dal 2050 gli immobili non potranno più inquinare mentre quelli di nuova costruzione dovranno essere ad emissioni zero già dal 2030 e quelli pubblici dal 2028. Ma soprattutto bisognerà metter emano al maggior numero di edifici messi male: per gli edifici non residenziali, si dovranno ristrutturare il 16% di quelli con le prestazioni peggiori entro il 2030 e il 26% entro il 2033.
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La direttiva europea sulle case “green” ha incassato l’ultimo e definitivo sì dei governi e conclude così un tormentato iter iniziato due anni e mezzo fa. Ma l’Italia si è sottratta dal compromesso, votando no insieme all’Ungheria. Al Consiglio Ecofin di ieri in Lussemburgo, Svezia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Croazia si sono astenute (il che equivale a voto contrario), e per poco il fronte dei sette Paesi non ha raggiunto la soglia minima del 35% della…
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“Davvero un triste spettacolo che renderà sempre meno credibile il nostro Paese in Europa e lo condannerà ancora di più ad essere marginale nelle scelte continentali": Francesco Boccia, capogruppo del Pd al Senato, lo ha detto in riferimento al voto contrario dell'Italia alla direttiva europea per le "case green". Direttiva che, voluta dall'olandese Frans Timmermans, è comunque stata approvata in sede di Consiglio Ue.
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La direttiva Case Green dell'Unione Europea, che ha appena ricevuto il via libera definitivo dall'Ue, prevede anche l'abolizione degli incentivi per l'acquisto e l'installazione delle caldaie a gas. A partire dal prossimo anno sostituire la caldaia scegliendone una a metano non sarà più agevolabile. Bonus caldaie, cosa cambia? Ad oggi chi acquista una caldaia a gas può contare su due incentivi abbastanza corposi: quello al 70% del superbonus e l'Ecobonus del 65%.
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