In queste settimane, nelle notizie di politica economica internazionale, si parla spesso dei dazi Usa sull’export, ossia di imposte indirette che andrebbero a colpire la circolazione delle merci da un Paese a un altro e che, in sostanza, costituirebbero un costo gravante sulle aziende che mirano a vendere i loro prodotti all'estero. Sono tornati un tema caldo dopo la seconda elezione di Donald Trump, che ha subito espresso l'intenzione di imporre le tariffe aumentate anche agli Stati…
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«I dazi sono devastanti e non ce li possiamo permettere, non ci vedo nessun aspetto positivo. Sarebbero i nostri cittadini e le nostre aziende a pagarne il costo. Oggi (lunedì 31 marzo, ndr) l’Europa ha perso 246 miliardi ed è un ulteriore indicatore di quanto i dazi siano dannosi e preoccupanti in un mondo globalizzato. Saranno il terzo cigno nero in cinque anni» scandisce il presidente della Regione Luca Zaia
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Il 2025 - di flessione e particolarmente impegnativo per il settore della meccanica agricola, FederUnacoma cogliendo l'occasione dell'annuale Think Tank, quest'anno svoltosi a Bevagna di Perugia presso la Tenuta Castelbuono, ha tracciato i confini dello scenario economico e geopolitico nel quale operano oggi le imprese agromeccaniche. Leggi anche Il punto sul mercato globale delle macchine agricole Il rischio dazi e la diversificazione dei mercati di esportazione delle aziende italiane al centro del dibattito aperto da Simona Rapastella…
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Una contrazione del Pil regionale dello 0,3% nel 2025, dello 0,6% nel 2026 e un ulteriore calo dello 0,6% nel 2027. Sarebbero questi i costi alla Lombardia nel caso l’amministrazione Trump andasse fino in fondo sul tema dazi. A stabilirlo è una ricerca condotta da Cna lombardia e realizzata dal centro studi Sintesi. Gli impatti più pesanti si annunciano in settori che vantano elevate quote di exp…
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A un solo giorno dall’entrata in vigore dei dazi annunciati dal presidente americano Donald Trump, il governatore del Veneto Luca Zaia analizza i dati dell’Ufficio Statistica della Regione (fonte Istat con dati provvisori per il 2024) sull’export dal Veneto agli Usa, nei vari settori merceologici. Un volume economico che ha visto dal 2019 al 2024 un aumento del 29,8%, e che oggi sfiora i 7,3 miliardi di euro (per la precisione 7.272.985.300 euro), sostenuto dalle vendite di produzioni meccaniche…
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"Un disastro preannunciato, una catastrofe per tutti". Parole chiare e senza eufemismi quelle con cui i giornalisti americani Melanie Young e David Ransom, a Lucca in occasione di “Vini delle Coste“ (conclusa ieri con successo al Real Collegio), hanno commentato l’ipotesi – sempre più tangibile - dell’introduzione di dazi americani sui prodotti agroalimentari europei. Dazi che, secondo quanto anticipato dal presidente Donlad Trump, potrebbero arrivare al 200 per cento…
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“Siamo alla vigilia di un giorno cruciale per l’economia mondiale. Se saranno confermati i dazi universali al 20% per tutti gli scambi commerciali con gli Usa, il 2 aprile rischia di non essere il ‘giorno della liberazione’ annunciato da Trump, ma il giorno di un nuovo cigno nero, dopo la pandemia e le guerre in Ucraina e Israele”. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia, analizzando i dati dell’ufficio statistica della Regione sull’export dal Veneto agli Usa, nei vari settori merceologici.
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ROMA – “Siamo tutti molto preoccupati”, dice Barbara Cimmino, vicepresidente di Confindustria con delega all’export e cofondatrice della società dell’intimo Yamamay, alla vigilia del 2 aprile, giorno in cui Trump annuncerà le tariffe ‘reciproche’. “L’impatto è incalcolabile finché non avremo i dettagli, ma più ci avviciniamo, più la triste sensazione è che colpiranno in modo trasversale tutti i p…
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Tra gli «sporchi 15», come li ha definiti il segretario al Tesoro americano Scott Bessent parlando dei quindici Paesi che hanno il maggior surplus bilaterale con gli Usa, potrebbe essere proprio l’Italia lo Stato più svantaggiato dall’introduzione dei dazi. Perché, secondo un calcolo fatto da Bloomberg, oltre alle tariffe incidono anche altri fattori che gravano sulle imprese italiane che esporta…
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La settimana di Wall Street ha aperto in negativo, con la fuga degli investitori dagli asset a rischio a causa dei timori per l’imminente annuncio da parte dell’amministrazione Trump di nuovi dazi. Dopo l’annuncio su questi dazi reciproci in calendario per mercoledì 2 aprile, le azioni globali sono crollate, i prezzi dell’oro hanno raggiunto nuovi massimi e i titoli di stato Usa sono saliti. Tanto l’S&P 500 quanto il Nasdaq hanno toccato i minimi degli ultimi sei mesi.
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Le ipotesi della Casa Bianca: tariffe diversificate o il 20% a ogni Stato esportatore. E l’Europa? Ora l’Ue minaccia: reazione pure contro “Big Tech” Idettagli non li sa nessuno, probabilmente neanche Donald Trump, l’unica cosa certa è che il giorno dei dazi – il “Liberation day” come lo chiamano alla Casa Bianca – è domani, 2 aprile: “Si partirà con tutti i Paesi e vediamo che succede”, ha detto domenica notte il presidente Usa.
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Pil lombardo al -0,3% nel 2025, che proseguirà precipitando a -0,6% nei due anni seguenti. Sono le proiezioni di Cna Lombardia, che annunciano con preoccupazione l’arrivo di un’ondata di recessione. È il risultato dell’ ‘effetto-Trump’, che produrrà un’erosione dell’export lombardo diretto verso gli Stati Uniti (tra i primi importatori della manifattura regionale). In questo sistema, Cremona non fa eccezione, e dovrà stringere i denti.
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Il commercio tra Italia e Stati Uniti rischia di entrare in una fase di forte incertezza, dopo che l’amministrazione Trump ha annunciato, il 12 febbraio 2025, il lancio del Fair and Reciprocal Plan. Si tratta di una strategia doganale che punta a ricalibrare le tariffe americane all’importazione, rendendole “reciprocamente eque” rispetto a quelle applicate dagli altri Paesi. La logica alla base del piano è semplice: se un partner commerciale impone tariffe più alte su un determinato bene, gli Stati Uniti faranno lo…
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"In politica estera non ci sono colori politici, governi di altri paesi di destra o governi di altri paesi di sinistra, ci sono gli interessi nazionali; se l'amministrazione americana fa delle scelte che sono contrarie all'interesse italiano, noi non è che possiamo dire 'Perché Trump ci sta simpatico o ci sta antipatico, cambiamo orientamento'". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, a margine della presentazione del progetto del Gruppo Hera…
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L’ex Inter non ha alcun dubbio sulle sorti della Serie A. Secondo la vecchia conoscenza nerazzurra, il campionato può considerarsi finito. L’Inter è tornata con una vittoria dopo la sosta nazionali. Seppur con qualche sofferenza di troppo nella ripresa, la squadra di Simone Inzaghi ha superato il test casalingo contro l’Udinese, restando al comando della Serie A con una distanza di tre punti dal Napoli di Antonio Conte.
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