“Il Rapporto Svimez 2024 conferma i risultati concreti ottenuti grazie al grande lavoro svolto dal Governo per rilanciare il Mezzogiorno, che per il secondo anno consecutivo registra una crescita economica superiore a quella del Centro-Nord: +0,9% contro +0,7%. Questi dati rappresentano un segnale incoraggiante e testimoniano che le politiche messe in campo stanno dando i loro frutti, in particolare grazie agli investimenti sostenuti dal Pnrr”.
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“I tassi di occupazione più alti degli ultimi venti anni”. “Il Sud che corre più del Nord” ecc… A sentire la propaganda del governo Meloni, si direbbe che l’Italia corre, felice e prospera. Poi però arrivano di dati del Rapporto Svimez 2024 e l’Italia felice lascia il posto alla realtà. Che racconta di un Paese dove, pur aumentando l’occupazione (soprattutto precaria), il potere d’acquisto dei salari è crollato.
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L'economia del Sud Italia sta rallentando. Anche nel 2024 continuerà a crescere, come accaduto l'anno precedente, registrando un ritmo superiore rispetto al Nord. Tuttavia, il tasso di crescita sarà inferiore rispetto all'anno precedente, e dal 2025 il Mezzogiorno tornerà a essere superato dall'economia del Settentrione. È la fotografia scattata dalla Svimez, l'associazione per lo svuluppo dell'industria, nel suo Rapporto 2024, in cui si spiega come…
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Nota della consigliera comunale, Igea Caviano Il Pil delle regioni meridionali perde la spinta degli investimenti del Pnrr ma anche gli effetti benefici dell’onda lunga del post Covid. Dunque, il prodotto interno lordo del Sud si appresta a tornare a quella desolante “normalità” che da anni marca la netta differenza rispetto alle aree più forti e ricche del Paese. Lo mette nero su bianco il rapporto Svimez 2024, che ovviamente non manca di evidenziare le altre note dolenti e…
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La crescita trainata dal Pnrr. Anche nel 2024, per il secondo anno consecutivo, il Sud fa meglio del Centro-Nord (+0,9% rispetto a +0,7%) e dunque della media Italia, come anticipato dal Mattino. Per il Rapporto Svimez, presentato ieri presso l'aula magna della Pontificia Università Gregoriana di Roma (presente per il Governo il ministro Nello Musumeci, numerosi i parlamentari soprattutto del centrosinistra in platea) il merito va soprattutto ai Comuni, capaci di essere…
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Nonostante le sfide, il Sud Italia rimane un punto di riferimento per la produzione automobilistica italiana. Gli stabilimenti del Mezzogiorno contribuiscono in modo significativo all’economia del Paese, producendo quasi il 90% degli autoveicoli nazionali. Tuttavia, il settore si trova ad affrontare una fase di profonda incertezza, con la produzione di autoveicoli che ha subito una contrazione del 25% nei primi nove mesi del 2024.
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È stato presentato ieri a Roma il rapporto Svimez 2024. Come sempre, è un momento significativo di lettura di quel che è, e di quel che potrà essere. Il Mezzogiorno vive un momento favorevole, ma calano sul futuro ombre preoccupanti. A un 2024 di crescita superiore rispetto al Centro-Nord segue in prospettiva un rallentamento nel 2025-2026 che ricolloca il Sud in affanno nelle po…
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Minuti per la lettura Il rapporto Svimez 2024 conferma la crescita record del Sud dell’anno scorso ma prevede una frenata per i prossimi due anni. Colpa anche dei tagli previsti nella manovra economica. “Con lo stop alla decontribuzione 25mila posti in meno”. Prosegue la fuga dei giovani al Nord Non levate la benzina al Sud! Benzina sono state le politiche di sostegno messe in campo nel post Covid i cui effetti, diversamente dal passato, si sono dispiegati in maniera omogenea su tutto il territorio, consentendo al…
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Italia, 2042. Napoli sarà il capoluogo che perderà più residenti nel Paese: -124mila. L’intera Provincia: 356mila. Lo chiamano inverno demografico. E dal rapporto Svimez 2024 viene fuori che qui farà più freddo che altrove. Attenzione perché i dati demografici avranno un impatto diretto sulla economia. È un futuro amaro se confrontato con l’andamento del Pil dal 2019 al 2023: la Campania ha fatto…
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NAPOLI. Sale l’occupazione, ma non cala la povertà delle famiglie, il “non lavoro” e la precarietà diffusa che resta elevata: il 36%. Peggio fa solo la Sicilia con il 38%. L’economia cresce comunque dello 0,8% rispetto allo 0,7% del Centro-Nord ma dal 2025 la crescita potrebbe rallentare a causa del rientro dalle politiche di sostegno alle famiglie e agli investimenti. L’emergenza resta l’emigrazione, soprattutto dalle aree interne (Sannio, Alto Casertano e Avellinese) che si spopolano mettendo a rischio l’istruzione primaria.
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Per il secondo anno consecutivo il Sud cresce più del Nord, ma il divario non diminuisce. Emerge questo dal Rapporto Svimez 2024 presentato ieri a Roma. «Il Nord — ha spiegato il presidente Svimez, Adriano Giannola — è relativamente più in crisi del Sud, ma la prospettiva è pesante per tutti e la legge Calderoli rappresentava la fuga del Settentrione per risolvere la sua crisi. Tuttavia è un’illusione, un suicidio».
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Siamo contenti. Anche quest'anno il Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno certifica che il Sud è cresciuto più della media nazionale. Anche quest'anno, però, esattamente come nelle edizioni precedenti, si evidenzia che negli anni a venire il Mezzogiorno tornerà come tasso di crescita di nuovo sotto la media nazionale. Siccome la loro consueta previsione per il futuro sempre negativa è stata smentita a consuntivo…
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La crescita del Sud è solo un fuoco di paglia. Atteso già nel 2025 il controsorpasso del Centro-Nord
Svimez: gli exploit di 2023 e 2024 non bastano. Indispensabile invertire la rotta su sviluppo e occupazione ROMA – Un quadro non incoraggiante quello disegnato dalla Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, sul futuro delle politiche economiche nel Sud Italia. Nel suo rapporto sulla situazione economica del 2024, presentato ieri, si paventa infatti dal prossimo anno il rischio di un ritorno a una deludente normalità…
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ROMA — Due anni di crescita superiore alla media nazionale hanno dato l’illusione che la “convergenza” inseguita per decenni fosse a portata di mano per il Mezzogiorno. Ma lo slancio del post-Covid, unito alla forte spinta degli investimenti del Pnrr, si sta già esaurendo: il Rapporto Svimez prevede per il biennio 2025-2026 un “ritorno alla normalità”, e cioè a una crescita più stentata per il Su…
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La legge di bilancio taglierà al Mezzogiorno 5,3 miliardi di euro nei prossimi tre anni. Ciò contribuirà al rallentamento di una crescita che, per effetto dei fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è stata più alta di quella registrata al Nord. L’indicazione della Commissione Europea a tagliare i bonus e il ritorno all’austerità dovuto al patto di stabilità che il governo Meloni ha firmato inizierà a drenare anche queste risorse pubbliche.
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L’inedita stagione del Sud che cresce più del Centro-Nord sta per finire: nel 2025 si torna alla “normalità”. Nel Mezzogiorno, malgrado anni di passi in avanti spinti dal settore delle costruzioni, resteranno i problemi mai risolti: disoccupazione, lavoro povero e precario, scarsi servizi. Anche la fase di crescita dell’occupazione, peraltro, è stata accompagnata da una …
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Il Mezzogiorno godrà ancora per quest’anno del primato di crescita sul Nord, poi i rapporti di forza rischiano di tornare in squilibrio. Il nuovo Rapporto Svimez stima una crescita del Pil italiano dello 0,7% nel 2024, in linea con il 2023, e di nuovo al di sotto della media Ue a 27 (+0,9%). In questo quadro, il Sud cresce per il secondo anno consecutivo più della media del Centro-Nord - +0,9% contro 0,7% - ma siamo già molto.
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Il Sud continua a crescere, persino più del resto del Paese. Ma il trend positivo potrebbe presto rivelarsi un’illusione. Tant’è che già l’anno prossimo è previsto che si torni alla «normalità». E per normalità s’intende un Mezzogiorno che corre meno del Centro Nord. Lo afferma il cinquantunesimo rapporto Svimez, presentato a Roma. Lo studio sottolinea il ruolo di slancio per l’economia che hanno avuto il Pnrr e gli investimenti in costruzioni.
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Il governo di Giorgia Meloni ha deciso con la Manovra di abrogare dal 2025 la decontribuzione prevista per il Sud, con la mossa che potrebbe mettere a serio rischio circa 25mila posti di lavoro e far calare il Pil del Mezzogiorno d’Italia dello 0,2% e l’occupazione dello 0,3%. I dati sono stati elaborati dal rapporto 2024 della Svimez, che sottolinea come il taglio dello stanziamento di 5,9 miliardi per il 2025 deciso dall'esecutivo non potrà essere compensato in giusto modo dal…
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Imagoeconomica L’economia del Mezzogiorno è ancora in salute. Una tendenza iniziata dopo il Covid, che nel 2023 ha permesso al Sud di fare meglio del Nord e che questo anno porterà il primo a crescere ancora più del secondo: +0,9% contro +0,7%. Un aumento dovuto a una più robusta dinamica degli investimenti in costruzioni (+4,9% contro il 2,7% del resto del Paese) trainati dalla spesa in opere pubbliche del Pnrr che valgono 1,8 punti percentuali di Pil…
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Gli stabilimenti del sud Italia hanno fornito quasi il 90% degli autoveicoli prodotti nel nostro Paese nei primi nove mesi del 2024, ma hanno perso più di 100 mila unità sul 2023 (-25%). È questo il quadro in chiaroscuro che emerge dal nuovo rapporto SVIMEZ, lo studio che dal 1974 raccoglie ogni anno i principali indicatori e gli andamenti dell’economia del Meridione in numerosi settori chiave, tra cui industria, edilizia, terziario, credito, finanza pubblica, infrastrutture e trasporti.
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Il Pnrr chiama, il Sud risponde. I comuni meridionali stanno facendo la propria parte rispetto alla mission del Recovery plan che vuole che il 40% delle risorse vadano a finanziare progetti delle regioni meridionali. Su 11,3 miliardi di fondi in dotazione ai comuni meridionali (rispetto ai 26,8 mld che rappresentano il totale delle risorse a disposizione del comparto comunale per interventi di carattere infrastrutturale), i sindaci del Sud sono riusciti “a mobilitare una quota di risorse in linea con gli obiettivi del Piano” e al 31 luglio 2024…
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La filiera dell'Automotive e il settore sul quale si giochera la sfida europea nel cambiamento strutturale del sistema produttivo e il futuro industriale del Mezzogiorno. L'industria automobilistica italiana e collocata, infatti, prevalentemente nel Mezzogiorno. Nei primi 9 mesi del 2024, gli stabilimenti del Mezzogiorno hanno fornito quasi il 90% degli autoveicoli prodotti in Italia, ma hanno perso piu di 100mila unita…
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La Svimez con il Rapporto 2024 presentato oggi – con le luci e le ombre sull’economia meridionale che conosciamo e non vogliamo sottovalutare – nel capitolo dedicato all’automotive del Mezzogiorno certifica la validità e l’ attualità della strategia individuata e perseguita dalla Regione Basilicata: per il rilancio dell’industria automobilistica e la difesa dell’occupazione e dell’indotto è necessario un piano strategico dell’Unione Europea finalizzato a…
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Negli ultimi 10 anni quasi 200 mila giovani laureati hanno lasciato il Mezzogiorno per il Centro-Nord. E in 138mila si sono trasferiti dall'Italia all'estero, secondo il rapporto Svimez. Tra gli altri fattori, questa scelta è legata secondo lo studio alle basse retribuzioni: dal 2013 le retribuzioni reali lorde per dipendente sono calate di 4 punti percentuali in Italia e del doppio (-8) nel Mezzogiorno, contro una crescita di 6 punti in Germania
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Il declino demografico dell’Italia si ripercuote sulla scuola: entro il 2035 si perderà il 21,4% degli studenti tra i 5 e i 14 anni, picco in Sardegna con il 30% Di L’Italia si confronta con un preoccupante declino demografico che si ripercuote inevitabilmente sul sistema scolastico. Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’anno…
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L'abrogazione della decontribuzione per il Sud prevista dalla Manovra mette a rischio circa 25 mila posti di lavoro. A dirlo è il rapporto 2024 della Svimez, che prevede una riduzione di due decimi di punto della crescita del Pil nel Mezzogiorno e di tre decimi dell'occupazione. Lo stanziamento cancellato per effetto del taglio dell'agevolazione è pari a 5,9 miliardi per il solo 2025. «La Legge di Bilancio 2025 prevede, a compensazione, il finanziamento di un nuovo…
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