Flavio Cobolli è stato eliminato dal serbo Novak Djokovic nei quarti di finale del torneo di singolare maschile di Wimbledon 2025: l’azzurro, che lo scorso anno si era fermato al secondo turno, dovrà scartare dunque nel ranking ATP 50 punti lunedì 14 luglio, ma ne ha guadagnati 400, scalando posizioni in classifica. L’azzurro, che lunedì 30 giugno occupava la 24ma posizione in classifica, guadagna ben 5 posizioni, salendo da 2035 a…
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Roma non si lascia mai davvero. Lo sa bene Flavio Cobolli, che gira il mondo con un borsone pieno di racchette e sogni. Il tennista, impegnato oggi nei quarti di finale di Wimbledon, porta orgogliosamente ovunque con sé le sue radici romane e romaniste. «Sei tu l'unica mia sposa, sei tu l'unico mio Amor», recita il tatuaggio dedicato a De Rossi e mostrato fieramente dopo…
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Oggi Flavio Cobolli giocherà la partita più importante della sua carriera, almeno fino ad ora. A Wimbledon affronterà l'idolo di una vita, Novak Djokovic, nei quarti di finale dello slam più importante di tutti. E lo farà ancora davanti alla famiglia e all'amico Edoardo Bove, sempre al suo fianco. Il papà del tennista azzurro, Stefano, a 'La Gazzetta dello Sport', ha raccontato il rapporto profondo con il centrocampista della Roma che a dicembre ha avuto un malore in…
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Un upset dell’underdog per i neofiti, una conferma per chi segue il tennis al di là della Sinner-mania o solo sotto l'incantesimo di Challengers. Flavio Cobolli è entrato di diritto nella rosa degli otto campioni di Wimbledon 2025 battendo Marin Cilic negli ottavi di finale del torneo più prestigioso e glam dell’anno, continuando così la sua corsa verso la finale (e sognando di ricevere il trofeo con l’ananas dalle mani di Kate Middleton).
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Flavio Cobolli impugnava per la prima volta una racchetta a tre anni e non poteva ancora conoscere il suo destino, la sua vocazione. Oggi l'ha scoperta, e non solo una. C'è il gioco, ci sono i risultati importanti, c'è la top 20 del ranking Atp, certo. Ma Cobolli è diventato anche il volto immagine dell’Atp, un novello social media manager. Tennista di professione, “admin” per diletto. O forse il contrario.
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Il tennista italiano è arrivato ai quarti di Wimbledon battendo Cilic e con lui c'era anche il suo amico, il calciatore Edoardo Bove che in inverno ha avuto un malore durante la gara tra Fiorentina e Inter
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“Me lo merito il Centre Court”, dice a fine partita un Flavio Cobolli con un tono di voce insolitamente squillante, lui che è abituato a sussurrare le parole e a tenersi tutto dentro. Ancora non può sapere che mercoledì quel rettangolo di gioco dovrà dividerlo con un certo Novak Djokovic, che qui All England Lawn Tennis Club negli ultimi sei anni ha fatto sei finali, vincendone quattro e perdendo solo contro un ragazzetto spagnolo che la tocca piano.
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(copertina) IMAGO / ZUMA Press Wire Flavio Cobolli ha Brontolo tatuato sulla pelle. Glielo ha regalato sua madre, dice che ha sempre il broncio. È così: Cobolli si aggira per il campo con aria scazzata, si trascina un po’, la racchetta sembra pesargli in mano. Sembra stanco. Ha l’aria del romano reso cinico dalle disfunzioni della città, e logorato dal traffico. Uno che non sembra aspettarsi che niente di buono gli potrà mai capitare.
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Dall'erba di Trigoria a quella di Church Road. Flavio Cobolli e il sogno di una vita che diventa realtà. Il ragazzo, nato nel 2002 a Firenze, ma romano nell'anima, si era trovato a fare una scelta a 14 anni: giocare a calcio, con la maglia della Roma (squadra del cuore), oppure vestire i panni del tennista nella pratica più individuale e complicata che ci sia nel panorama sportivo? Ha scelto la racchetta con la pallina, nonostante con la sfera più grande tra i piedi ci sapesse fare, essendo…
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L’immagine che resterà è quella delle lacrime di suo padre. «Visto da fuori, sembriamo due pazzi. Ci vogliamo molto bene, e litighiamo molto. Urliamo, ci diamo sulla voce, ma abbiamo un nostro equilibrio, e sono felice di fare questo percorso con lui». Eccolo, il terzo. Dopo Sinner e Musetti, è arrivato anche Flavio Cobolli, devoto di Novak Djokovic, romanista che di più è difficile, animale da partita come pochi altri nel…
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"È stato un percorso lungo. Mi ha fatto piangere e sono contento della partita che ha fatto e per come l'ha chiusa, perché nel quarto set avevo un po' di timore: l'altro stava giocando benissimo, lui aveva un po' tirato i remi in barca. Quando poi ha avuto quella reazione forte al tie-break, alzando la qualità e l'asticella, ho avuto questa reazione emotiva, perché quasi non me la aspettavo". Lo ha detto ai microfoni di Supertennis Stefano Cobolli, padre e coach…
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Londra – Papà, non piangere: ma come, proprio tu?». Flavio Cobolli ha raggiunto i quarti di finale a Wimbledon dopo aver battuto il croato Cilic, un sogno. Ieri sera, nell’appartamento che ha affittato non lontano da Church Road («Ho traslocato da un paio di giorni, perché il precedente era troppo piccolo e faceva un caldo che non riuscivo a chiudere occhio») — c’è stata una grande festa. Con tut…
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ROMA – Gli esami sono vicini. Quello di Flavio Cobolli a Wimbledon, al suo primo quarto in uno slam. E quello di Guglielmo, il fratello, che segue Flavio per il mondo («è la persona più importante della mia vita») e l’anno prossimo affronterà la maturità scientifica con indirizzo sportivo. Lo chiamano Gully, guarda la partita vicino a Edoardo Bove, legatissimo a Flavio dalle giovanili della Roma.…
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Sembrava la giornata dei match incerti, quella di Wimbledon 2025 in campo maschile. Si è aperta con la lotta del debuttante al gran ballo contro l’ex campione Slam, è continuata con la sfida di chi ci ha spesso provato contro uno dei padroni dell’erba nella storia, si è infilata verso la sera con una specie di classico del 2025 e si è chiusa in un autentico dramma sportivo. Primo match in campo è Cilic-Cobolli, con Flavio che ha nella testa la memoria…
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L’Azzurro scrive la storia in carriera nel torneo che ha sempre sognato di giocare. Il prossimo avversario Djokovic . L’azzurro, testa di serie numero 22, negli ottavi oggi 7 luglio batte il croato Marin Cilic per 6-4, 6-4, 6-7 (4-7), 7-6 (7-3) dopo 3h25′ di battaglia. Cobolli affronterà Novak Djokovic: il serbo, testa di serie numero 6, supera in rimonta l’australiano Alex De Minaur per 1-6, 6-4, 6-4, 6-4.
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Il ragazzo romano raggiunge i quarti di finale ed entra nei primi 20 del mondo: che emozione nel suo box a fine match Foto di Ray Giubilo LONDRA – Stefano, il papà, nasconde nell’asciugamano le lacrime. Anche Guglielmo, il fratello piccolo, non trattiene l’emozione e viene consolato da Edoardo Bove, mentre Francesca, la mamma, scappa fuori dal campo numero 2, mormorando “sono viva, sono viva, e non ho pianto!”.
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Flavio Cobolli continua la sua corsa a Wimbledon. Il romano, mai così avanti in uno Slam, si è qualificato per i quarti di finale battendo in quattro set il croato Marin Cilic. In campo oggi anche Lorenzo Sonego che sfida lo statunitense Ben Shelton, per Jannik Sinner c’è l’ostacolo Grigor Dimitrov
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Per la prima volta in carriera, Flavio Cobolli approda nei quarti di finale di Wimbledon, per la prima volta a questo livello in uno Slam, battendo Marin Cilic in quattro set e in tribuna non passa inosservato papà (e coach) Stefano, 48 anni, in lacrime abbracciato dall'altro figlio, Guglielmo, di cinque anni più giovane. Guglielmo è il suo «pezzo di cuore», a lui ha detto l’altro giorno prima di iniziare il torneo: «Va tutto il mio cuore.
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Flavio Cobolli per la prima volta in carriera ai quarti di finale di Wimbledon. Prosegue il cammino da favola del tennista romano, che entra nei migliori 8 del torneo perdendo un solo set. Dopo i successi con Zhukayev, Pinnington Jones e Mensik, Cobolli ha avuto la meglio di Marin Cilic con il punteggio di 6-4 6-4 6-7 7-6.
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Flavio Cobolli batte Marin Cilic e per la prima volta va nei quarti di finale a Wimbledon. Commosso in tribuna il papà (e coach) Stefano, 48 anni, in lacrime abbracciato dall'altro figlio, Guglielmo.«Ho sempre sognato di giocare questo torneo ma non avrei mai immaginato di essere qui oggi. Ho iniziato a giocare a tennis per questo tipo di partite e per questi tornei. È un momento che non dimenticherò» ha detto il tennista…
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Un duro dal cuore di panna. Perché Flavio Cobolli non è un tipo avvezzo alle smancerie, lo riconosce pure lui, ma le lacrime a fiumi nel suo box dopo il punto della vittoria nel tie break contro Marin Cilic, parlano più di qualunque frase fatta. Il fratello Guglielmo che nasconde il viso nella felpa, il padre Stefano idem. Il più lucido è Edaordo Bove, amico di Flavio dai tempi delle giovanili della Roma e arrivato a Londra per sostenerlo nella…
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