Caro direttore, il 23 maggio 1992 ricorre l'anniversario della tragica uccisone del giudice Falcone, di sua moglie e dei ragazzi della scorta. E il Gazzettino non trova lo spazio di una riga per ricordarlo. Forse frutto di una scelta redazionale? Che però, non manca nei giorni precedenti di dedicare una mezza pagina all'intervista a chi per più di un ventennio ha usato la manifestazione spesso violenta delle…
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Una giornata di sport, memoria e impegno civile quella che si terrà stamattina al bagno Tiki 26 di Rimini, dove andrà in scena il primo Torneo della legalità, organizzato dalle associazioni ’Sport e legalità’ e ’Libera’ in occasione del 33esimo anniversario della strage di Capaci. A partire dalle 9, la spiaggia ospiterà un torneo di beachvolley che vedrà sfidarsi, una contro l’altra, squadre composte da magistrati, avvocati, forze dell’ordine, polizia e rappresentanti di associazioni del territorio.
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/05/2025 06:00:00 Era il 23 maggio 1992 quando 500 kg di tritolo squarciarono l’autostrada A29, uccidendo il giudice palermitano Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta. Quel giorno, però, non rappresentò solo la più disastrosa e crudele strage di mafia, ma fu il giorno in cui tutti noi, come Paese, fummo costretti a guardarci allo specchio e chiederci chi fossimo davvero, decidendo da che parte stare e in che modo agire.
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Cento scatole. Una per ogni persona, o famiglia, in difficoltà. Così alunni delle scuole di Castel San Giovanni hanno reso omaggio alla memoria del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta, uccisi 33 anni fa. Al termine del percorso della legalità, avviato in collaborazione con l'associazione LIbera, decine di scolari delle elementari e alunni delle medie hanno confezionato un centinaio di scatole che hanno portato alla Casa delle carità.
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In occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, ieri il centro storico di Motta Sant’Anastasia si è animato di un corteo denso di significato: la marcia per la legalità. Promossa dall’Istituto Comprensivo “Gabriele D’Annunzio” con il patrocinio del Comune di Motta Sant’Anastasia, e con la partecipazione della comunità ecclesiale e delle associazioni culturali del territorio, la marcia ha preso il via da via Francaviglia per concludersi in piazza Duca d’Aosta, simbolicamente…
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È sembrata una fuga da un terzo incomodo». Emilio Miceli, presidente del centro studi Pio La Torre, non usa mezze misure sul caso delle commemorazioni del 23 maggio e il minuto di silenzio anticipato di 10 minuti prima che arrivassero i manifestanti del corteo. «C’è una parte del Paese che ha la percezione che il Governo sulla lotta alla mafia vada in direzione ostinata e contraria». Lei era al…
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Ieri sera presso il Largo Falcone e Borsellino, a Crema, ha preso il via l'iniziativa della Consulta dei giovani, e del comune, dal titolo “57 giorni, strade di legalità”, giunta all'ottava edizione edizione. All'ombra dell'ulivo piantato più di trenta anni fa da studenti, studentesse e docenti dell'allora istituto magistrale Albergoni, si sono tenuti i discorsi istituzionali, la deposizione della corona di alloro e momenti di musica, danza e poesia per ricordare la…
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Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ChietiToday In occasione della Giornata Nazionale della Legalità, il Coordinamento Nazionale Docenti della Disciplina dei Diritti Umani intende proporre una riflessione profonda su due tra i più gravi attentati mafiosi della storia italiana: le stragi di Capaci e di via D’Amelio; ferite indelebili che…
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«Gli uomini passano, le idee restano e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini» diceva Giovanni Falcone, magistrato palermitano ucciso dalla mafia, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta, il 23 maggio 1992 con una bomba sull’autostrada. Questa frase è diventata il cuore della canzone creata da insegnanti e alunni del coro dell’istituto comprensivo di Borgo San Giuseppe, con la professoressa Marcella…
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Sono passati ormai trentatré lunghi anni da quel sabato 23 maggio 1992, il tragico giorno in cui, nei pressi di Capaci, un barbaro attentato terroristico strappò brutalmente la vita al giudice Giovanni Falcone, alla moglie Francesca Morvillo, anch’ella magistrato, e agli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Da allora, Giovanni Falcone è divenuto un monumento nazionale, simbolo della lotta alla criminalità organizzata e al malaffare, e, a partire dal 2002…
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Il giorno dopo il trentatreesimo anniversario della strage di Capaci, dove nel vile attentato mafioso caddero il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, il coordinamento comunale del partito Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale, hanno ricordato la strage con un momento commemorativo che si è svolto nella villetta “Rosetta Romano” di piazzale Aldo Moro
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A spaccare l’antimafia, quest’anno, sono stati dieci minuti di anticipo sulle 17,58. Mentre il corteo della città, nel giorno dei 33 anni della strage di Capaci, avanzava in via Notarbartolo, l’ex presidente del Senato Piero Grasso finiva già di scandire i nomi di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, davanti al ficus di quella che è stata la cas…
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Polemiche e contestazioni per il minuto di silenzio osservato in anticipo ieri davanti all'albero Falcone in memoria della Strage di Capaci. L'esplosione fu alle 17.58, il momento del ricordo è stato celebrato 10 minuti prima. L'anticipo delle note del Silenzio ha pressocché tagliato fuori il corteo ancora in marcia dell'antimafia sociale, fatto soprattutto di studenti e familiari vittime della mafia, dal momento…
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La memoria di ciò che accadde 33 anni fa e l’impegno per affrontare ciò che accade oggi. Magistrati, avvocati, istituzioni e semplici cittadini si sono confrontati ieri al Tribunale di Bergamo sull’eredità lasciata al Paese da Giovanni Falcone. Il 23 maggio del 1992 venne ucciso in un attentato devastante sull’autostrada tra l’aeroporto e la città di Palermo, con lui morirono la moglie…
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A trentatre anni dalla strage di Capaci, Fano si unisce alla memoria collettiva con una giornata densa di iniziative che ha visto protagonisti soprattutto i più giovani. In ogni scuola della città si è celebrata la Giornata della legalità con striscioni, letture, laboratori e dibattiti. Un’onda di pensieri e gesti per dire no alla mafia e per riaffermare i valori della giustizia, della memoria, del coraggio civile.
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Le polemiche in un mondo ridotto a brandelli con il concorso di tutti Comunque la pensiate, le voci di qualsiasi origine sul minuto di silenzio anticipato davanti all’Albero Falcone, nel trentatreesimo anniversario della strage di Capaci, raccontano l’antimafia nella sua drammatica condizione attuale. Necessario inciso: qualunque sia stata la causa, il mancato rispetto dell’orario ha destato in molti una profonda impressione.
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Anche sotto la pioggia, la Marcia dei Valori ha visto la partecipazione di centinaia di studenti e studentesse delle scuole imolesi, insieme a docenti, dirigenti scolastici, famiglie, forze dell’ordine e rappresentanti istituzionali, riuniti in Piazza Matteotti per testimoniare il proprio impegno sui temi della legalità e della cittadinanza attiva, in occasione del 32° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco…
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Anche quest’anno Perugia si è unita al ricordo, insieme a tante altre città italiane, del magistrato Giovanni Falcone e delle altre vittime della strage mafiosa di Capaci, avvenuta il 23 maggio del 1992, ossia la moglie Francesca Morvillo e agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. In occasione del XXXIII anniversario, a Perugia si è svolto un evento commemorativo organizzato dall’associazione Clizia, in…
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Nel 33simo anniversario della strage di Capaci, il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha mandato un messaggio inequivocabile: «La mafia ha subito colpi pesantissimi, ma all’opera di sradicamento va data continuità, cogliendo le sue trasformazioni, i nuovi legami con attività economiche e finanziarie, le zone grigie che si formano dove l’impegno civico cede il passo all’indifferenza». E a Palazzo Jung, dove la Fondazione guidata da Maria Falcone ha aperto il museo del Presente intitolato…
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Una folla composta da centinaia di studenti, insegnanti, famiglie, sindaci della provincia e rappresentanti delle istituzioni si è riunita oggi a Varese per celebrare la Giornata della legalità, in occasione del 33° anniversario della strage di Capaci, l’attentato in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta. La manifestazione ha rappresentato un momento corale di memoria e di impegno…
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Un corteo nato pacificamente, per la ricerca di quelle verità che ancora mancano, soprattutto per i familiari delle vittime di mafia, ma contro la "retorica delle passerelle", è finito tra le proteste. La commemorazione del 23 maggio quest’anno è finita tra le polemiche, alle urle di "Vergogna" e "Giù le mani da Falcone". Come da tradizione alle 17.58, orario della strage, davanti all’abitazione di Giovanni Falcone era…
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Cosa significa oggi, a distanza di trentatré anni, ricordare il 23 maggio? Cosa significa davvero questa data? È una celebrazione di cosa? Del martirio dei servi dello Stato? Magari si celebra, con definitiva consapevolezza, la presa di coscienza che la bomba di Capaci è stata una liberazione, perché grazie alla strage non si è potuto più fare finta di nulla. Si manifesta per la memoria? Esattame…
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Il minuto di silenzio, davanti all’albero Falcone, a Palermo, è stato osservato con anticipo rispetto alle 17.58, ora in cui il 23 maggio del 1992, è esploso il tritolo lungo la A19. La gente in via Notarbartolo ha contestato l’episodio urlando: “Dieci minuti prima? Vergogna“, “Giù le mani da Falcone”. Tra loro anche Roberta Gatani, responsabile dell’associazione Casa di Paolo in memoria di Borsellino.
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“Rocco Dicillo. Vito Schifani. Antonino Montinaro. Agostino Catalano. Vincenzo Li Muli. Walter Eddie Cosina. Claudio Traina. Emanuela Loi. Francesca Morvillo. Paolo Borsellino. Giovanni Falcone”. A leggere i nomi delle vittime delle stragi di Capaci e via D’Amelio, alle 17:46, è l’ex presidente del Senato Pietro Grasso, dal palco accanto all’albero Falcone: ogni nome viene accompagnato da un lungo applauso dei presenti.
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"Oggi, nell’auditorium della scuola “Pitagora”, si è tenuto un importante convegno in occasione della giornata della legalità, dal titolo “Falcone e Borsellino – Il fuoco della memoria”. L'evento, promosso in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e l’UMG, ha rappresentato un momento di riflessione profonda sul valore della memoria e dell’impegno civile". "Dopo i saluti del dirigente scolastico, Dott.
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Il minuto di silenzio, davanti all'albero Falcone, a Palermo, è stato osservato con anticipo rispetto alle 17,58, ora in cui il 23 maggio del 1992, è esploso il tritolo lungo la A19. La gente in via Notarbartolo ha contestato l'episodio urlando: "Dieci minuti prima? Vergogna", "Giù le mani da Falcone". Tra loro anche Roberta Gatani, responsabile dell'associazione Casa di Paolo in memoria di Borsellino.
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"Avevano paura dei giovani di Palermo e hanno anticipato di 10 minuti, avevano paura della città", dice Andrea La Torre, membro del movimento Attivamente, una delle realtà promotrici del corteo partito oggi pomeriggio da piazza Verdi, contestando il minuto di silenzio anticipato di dieci minuti rispetto all'ora della strage. "Il nostro - prosegue - non era un contro corteo, volevamo vivere in silenzio il…
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Palermo Sono trascorsi 33 anni dalla strage in cui, alle 17,58, all’altezza di Capaci, direzione per Palermo, 500 chili di tritolo di Cosa nostra fecero esplodere l’orrore, sventrando l’autostrada e uccidendo i giudici Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Il 23 maggio del 1992 i palermitani capirono subito che era successo qualcosa di grave: tante, troppe le auto delle forze dell’ordine che sfrecciavano verso l’aeroporto.
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In occasione dell'anniversario della strage di Capaci, riproponiamo questo articolo scritto da Giovanni Bianconi nel 2022, per i trent'anni dall'attentato mafioso in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i tre agenti di polizia che facevano parte della scorta del magistrato, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Dopo trent’anni, la ricorrenza della strage di Capaci non è solo un anniversario più solenne degli altri che si susseguono…
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La strage di Capaci, 33 anni dopo: a Palermo il ricordo di Giovanni Falcone fra cerimonie e proteste
Trentatré anni fa, Cosa nostra uccideva Giovanni Falcone, il magistrato simbolo della lotta alla mafia. Quel giorno, a Capaci, morirono anche la moglie del giudice, Francesca Morvillo, magistrata pure lei, e tre agenti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Di Cillo. Una strage di mafia, per la quale sono stati condannati i vertici di Cosa nostra, ma la procura di Caltanissetta non ha mai smesso di indagare, alla ricerca di…
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