Tra Unicredit e l'attuale management di Commerzbank, secondo istituto tedesco in cui tra settembre e dicembre la banca di Piazza Gae Aulenti ha conquistato il 28% delle quote, è ormai battaglia aperta. A Francoforte la linea è quella di alzare il muro contro la scalata italiana sperando poi nel futuro governo tedesco. E, potenzialmente, aspettando dunque l'ascesa di un forte
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Approfondimenti:
Come riporta la redazione finanza del Sole24Ore sul quotidiano in edicola oggi, UniCredit crede nel successo dell’Opa su BancoBpm. In un’intervista al Tg1 a margine del World Economic Forum di Davos, il ceo di Unicredit Andrea Orcel ha dichiarato che «un’aggregazione come quella di Bpm permetterebbe a UniCredit di passare da una quota di mercato del 9% in Italia, che è bassa, a una quota di mercato del 15%», un livello che permetterebbe di “poter dare a tutti clienti di Bpm il beneficio di tutti gli sviluppi che…
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"Il messaggio di Trump è: la nostra priorità sono gli Stati Uniti e molto meno che in passato il resto del mondo è in supporto dell'Europa. Quindi per l'Europa vuol dire prendere il controllo del suo destino". Lo ha detto al Tg1 il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, da Davos, in Svizzera dove si sta svolgendo il World Economic Forum. Sull'operazione Commer…
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A che punto è l’operazione Unicredit-Commerzbank? Potrebbe non andare in porto e a dirlo è il CEO della banca di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, nel corso di un’intervista a Bloomberg TV in occasione del Forum di Davos. Il numero uno di Unicredit ripercorrendo le tappe dell’acquisizione della tedesca Commerzbank, si dice sorpreso della reazione del governo tedesco e ha sostenuto di non voler affrettare un’eventuale acquisizione e di essere disposta ad allontanarsi.
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Per il banchiere senza il sostegno di un'istituzione importante come l’esecutivo tedesco l’aggregazione sarà difficile. L’auspicio di una svolta entro l’estate, ma Francoforte resta sulle barricate: non abbiamo ancora ricevuto una proposta
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Il governo tedesco, che in Commerzbank possiede ancora una quota del 12%, ha ribadito le sue perplessità. Il ministro delle Finanze Jörg Kukies ha detto che quello di Unicredit è stato un "comportamento non trasparente, opaco" e "non è una ricetta di successo per le banche sistemiche"
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A nostro avviso attualmente il focus di UniCredit è concludere al meglio l’acquisizione di Banco BPM, per poi andare a concentrarsi su Commerzbank Fatto A margine della conferenza di Davos, sono stati intervistati sia il CEO di UniCredit, Orcel, che la CEO di Commerzbank, Orlopp. Orcel ha reiterato il concetto di considerare CBK come investimento caratterizzato da flessibilità, soprattutto in assenza di potenziale valore da creare, mentre la CEO di CommerzBank, che è attesa pubblicare un…
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Unicredit sarebbe pronta a ritirarsi dall’operazione su Commerzbank se non ci fossero le condizioni per creare valore, sostiene l’amministratore delegato Andrea Orcel. E dal World Economic Forum di Davos manda un messaggio alla Germania, dichiarando che non porterà avanti la campagna tedesca a tutti i costi, dopo aver accumulato una partecipazione di circa il 28%, il 9,5% diretto e il resto in strumenti finanziari.
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Coincidenza o meno, Andrea Orcel (in foto) e Bettina Orlopp hanno fatto tappa al World Economic Forum di Davos in simultanea. Non è dato a sapersi se, lontano da sguardi indiscreti, i due abbiano avuto modo di scambiare qualche battuta; quello che è certo è che a microfoni aperti i copioni del confronto a distanza tra Milano e Francoforte risultano ormai passati a memoria dai due protagonisti. Il banchiere romano insiste sulla validità di un'aggregazione Unicredit-Commerzbank «per entrambe le banche perchè sono complementari…
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"Le fusioni e le acquisizioni aggiungono valore se vengono effettuate alle giuste condizioni, al momento giusto e nel modo giusto. Altrimenti statene alla larga". Parole di Andrea Orcel, ceo di UniCredit, in un’intervista a Bloombert Tv, ieri al Forum economico mondiale di Davos. Orcel dice senza mezzi termini che non intende perseguire a tutti i costi l’acquisizione di Commerzbank, e che tra le opzioni, se non ci dovesse essere le giuste condizioni, c’è anche quella di ritirarsi.
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Andrea Orcel torna sul risiko e le due operazioni nelle quali è impegnato in Germania e Italia. Il ceo di Unicredit ribadisce lo scenario di poter gettare la spugna su Commerzbank all’interno di un trittico di opzioni: o si esce dall’investimento, o si resta con l’attuale quota del 28% virtuale, o si cresce e quindi si fa l’opa dopo aver superato il 30% a seguito delle autorizzazioni. «Credo che l'operazione sia eccellente per la Germania, le banche, gli azionisti e i clienti», ha dichiarato ieri, il ceo di Unicredit, parlando…
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In un’intervista a Bloomberg Tv, il ceo di Unicredit, Andrea Orcel, ha detto che l’operazione Commerzbank “è eccellente per tutti, sorpreso dall’opposizione del governo tedesco”. Su Banco Bpm: “Golden power opportunità per sedersi al tavolo” “Unicredit può abbandonare l’accordo con Commerzbank se non vede valore”. Lo ha detto a chiare lettere il ceo di Piazza Gae Aulenti, Andrea Orcel, parlando con Bloomberg TV a margine dei lavori del world…
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Andrea Orcel si dice sorpreso dalle reazioni in Germania ai suoi tentativi di acquisizione di Commerzbank, affermando che la sua banca è stata invitata a presentare un'offerta e ha comunicato con tutte le parti. Il ceo di Unicredit spiega a Bloomberg Tv che negli ultimi due anni e mezzo, ha avuto diversi incontri con il governo tedesco e con la dirigenza dell'istituto tedesco. "Commerzbank è stata la prima telefonata che abbiamo avuto al mattino per fare il…
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Sì a Commerzbank, ma solo se l’operazione creerà valore. Il Ceo di Unicredit, Andrea Orcel, si è espresso con fermezza, intervistato da Bloomberg Tv a Davos, nei riguardi del dossier Commerzbank sul quale sta incontrando notevoli resistenze da parte di tutto l’establishment tedesco. “Le fusioni e acquisizioni aggiungono valore solo se effettuate alle giuste condizioni, al momento giusto e nel modo giusto.
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Anche i ricchi piangono, ci ricordava una vecchia soap. I licenziamenti sembrano praticamente cosa fatta. Di chi parliamo? Di Commerzbank, uno dei pilastri del sistema bancario tedesco, il quale si trova al centro di una situazione complessa che coinvolge migliaia di lavoratori, una possibile acquisizione da parte di UniCredit, e un piano strategico volto a garantire la sopravvivenza e la competitività dell’istituto.
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