Le borse asiatiche viaggiano in rosso nella prima seduta della settimana, di riflesso alle preoccupazioni per la guerra in Medioriente ed alla chiusura pesante di Wall Street venerdì scorso, mentre non si vedono segnali di schiarita. Sessione da dimenticare per la Borsa di Tokyo , che ha risentitodei commenti del governatore della BoJ Kazuo Ueda, che ha paventato un aumento dei tassi in risposta all'aumento dell'inflazioneda import.
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Altre notizie:
L’Asia apre lunedì 30 marzo in netto rosso, con la quinta settimana di guerra in Iran. Alle ore 7:40 italiane il Nikkei perde il 3,3%, l’Hang Seng l’1% circa, Shanghai è sulla parità dopo essere partita male. In rialzo i prezzi del petrolio (Wti a 102 e Brent a 115,4 dollari), i mercati tornano a comprare T bond Usa decennali il cui rendimento scende dal 4,419% al 4,39%. Sale anche l’oro a 4.509 dollari.
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Giovedì 26 marzo 2026 In collaborazione con il quotidiano l’Adige riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Borsa: Asia in rosso con l’incertezza sui negoziati tra Usa e Iran. Link alla notizia
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Chiusura del 25 marzo Seduta in ribasso per l'indice nipponico, che porta a casa un decremento dello 0,95%. Per il medio periodo, le implicazioni tecniche assunte del Nikkei 225 restano ancora lette in chiave negativa. Qualche segnale di miglioramento emerge invece per l'impostazione di breve periodo, letto attraverso gli indicatori più veloci che evidenziano una diminuzione della velocità di discesa.
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Roma, 24 mar. – Le borse asiatiche scommettono sulle parole del presidnete degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha confidato di aver avviato colloqui con alti dirigenti iraniani per porre fine alla guerra e fanno registrare forti rialzi. Tokyo, prossima alla chiusura, guadagna l’1,35%, mentre Shanghai si mostra in progresso dell’1,33%. Meglio Hong Kong con l’Hang Seng che mette a segno un +2,20% e Seoul, in rialzo del 2,82%.
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Petrolio, il prezzo sale ancora: borse asiatiche in caduta libera per la crisi Iran-USA · LaC News24
Il prezzo del petrolio sale ancora sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio è scambiato a 100,68 dollari con una crescita del 2,49% mentre il Brent, sempre con consegna a maggio, è scambiato a 113,70 dollari con un avanzamento dell'1,35%. Avvio di settimana al cardiopalma per le Borse di Asia e Pacifico, ancora una volta sotto pressione per i timori di una ulteriore escalation della guerra tra Stati Uniti e Israele contro…
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