Nel pieno della guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha pronunciato un gesto raro nella diplomazia della Repubblica islamica: si è scusato pubblicamente con i Paesi vicini del Golfo per gli attacchi missilistici e con droni lanciati dall’Iran nei giorni precedenti. Le scuse non rappresentano una resa politica o militare, ma sono un segnale importante della delicata situazione strategica e interna in cui si trova…
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Approfondimenti:
Domenica 8 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Avverte Usa e Israele: “Non ci arrenderemo mai” Link alla notizia
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Teheran: siamo in grado di combattere per almeno altri sei mesi. Israele bombarda l'Iran. La diretta
L’Iran ha affermato oggi di essere in grado di combattere per almeno altri sei mesi contro Stati Uniti e Israele, in una guerra entrata nel suo nono giorno. «Le forze armate della Repubblica Islamica dell’Iran sono in grado di continuare almeno sei mesi di intensa guerra al ritmo attuale delle operazioni», ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica citato dall’agenzia di stampa Fars
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L'Iran ha avvertito di essere in grado di combattere "per almeno altri sei mesi di guerra intensa contro Usa-Israele al ritmo attuale delle operazioni". Lo ha dichiarato Ali Mohammad Naini, portavoce del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. "Non ci arrenderemo mai", hanno detto le forze iraniane. Secondo le stime fornite da alcuni funzionari americani al Congresso negli ultimi giorni, Teheran ha ancora il 50% del suo programma missilistico e una quota ancora maggiore di droni.
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Quando al mattino parla il presidente Masoud Pezeshkian, leader per la verità non così forte in Iran, appare legittimo pensare che ci possa essere una de-escalation nella regione: «Devo scusarmi a nome mio e a nome dell'Iran con i Paesi vicini che sono stati attaccati. Il consiglio di leadership ad interim ha deciso che non vi saranno più attacchi contro i Paesi vicini e non saranno sparati missili a meno di azioni contro l'Iran provenienti da questi».
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(Adnkronos) – “Devo scusarmi a nome mio e a nome dell’Iran con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall’Iran”. Le parole del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, con l’annuncio dello stop agli attacchi contro i Paesi vicini, tengono banco durante l’ottavo giorno di guerra in Iran con i raid da parte di Usa e Israele. Fino a quando il presidente iraniano decide di intervenire su X per chiarire: “Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al…
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"Devo scusarmi a nome mio e a nome dell'Iran con i Paesi vicini che sono stati attaccati dall'Iran". Le parole del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, con l'annuncio dello stop agli attacchi contro i Paesi vicini, tengono banco durante l'ottavo giorno di guerra in Iran con i raid da parte di Usa e Israele. Fino a quando il presidente iraniano decide di intervenire su X per chiarire: "Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini; al contrario, abbiamo preso di mira basi, strutture…
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“Non abbiamo attaccato i nostri Paesi amici e vicini, ma abbiamo preso di mira basi, installazioni e strutture militari statunitensi nella regione”. Lo ha ribadito il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, scusandosi con gli Stati del Golfo annunciando che il consiglio di leadership ad interim dell’Iran aveva approvato la cessazione di attacchi contro gli Stati del …
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In questa edizione: Iran si scusa con paesi Golfo, poi li attacca, Rincari sul greggio, l'allarme delle imprese, Crosetto convoca aziende: "Rafforzare difese", Catherine e i figli divisi: "Misura estrema".
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