Botta e risposta tra NASA e Axiom sulle tute lunari Artemis: fiducia nel 2028 nonostante un report OIG segnali ritardi e rischio slittamento fino al 2031. Unico fornitore, critiche ai tempi e ai costi del programma
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Un report dell’Ufficio dell'ispettore generale della Nasa (Office of Inspector General, Oig) avverte che le dimostrazioni delle nuove tute spaziali potrebbero slittare fino al 2031. Secondo l’organismo di controllo indipendente, l'agenzia spaziale statunitense sarebbe stata eccessivamente ottimista nel tentativo di accelerare il ritorno sulla Luna con il programma Artemis, assumendosi così nuovi rischi.
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Per un decennio, la NASA ha promosso l’idea di costruire una stazione spaziale intorno alla Luna, nota come Lunar Gateway. La struttura è stata presentata sia come piattaforma per esplorare l’ambiente lunare, sia per testare la tecnologia necessaria all’abitabilità nello spazio profondo. Come molti grandi progetti spaziali, ha subito dei ritardi. Inizialmente, il lancio del primo componente della stazione spaziale era previsto per il 2022.
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Chi segue con passione la storia delle tute spaziali lo sa bene: nessuna tuta è mai arrivata in tempo. Non quelle del programma Mercury, non quelle di Gemini, non le EMU dello Space Shuttle. Ogni generazione di ingegneri ha promesso tempistiche che poi la realtà si è incaricata di smentire, sempre. È quasi una legge non scritta dell’astronautica. Ebbene, il 20 aprile 2026 il NASA Office of Inspector General – l’organismo federale indipendente che vigila sull’operato dell’Agenzia spaziale statunitense – ha pubblicato un…
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Il sogno di riportare l’umanità sulla superficie lunare entro la fine del decennio potrebbe scontrarsi con un ostacolo tanto basilare quanto insormontabile: l’assenza del giusto abbigliamento protettivo. Un recente e severo rapporto pubblicato dall’Office of Inspector General (OIG), l’organo di revisione contabile della NASA, ha lanciato un allarme riguardante lo sviluppo delle tute spaziali di nuova generazione.
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La NASA ha trasferito il 20 aprile il core stage del terzo razzo SLS dal Michoud Assembly Facility di New Orleans alla chiatta Pegasus, con cui verrà trasportato al Kennedy Space Center in Florida per le fasi finali di integrazione. Il core stage è lo stadio principale, la componente più grande del lanciatore, quella che comprende i serbatoi di idrogeno e ossigeno liquidi, l’intertank e il forward skirt.
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