Davvero l’Italia è ormai fuori da tutte le partite industriali della transizione green e ha tutto da perdere dalle innovazioni in corso su rinnovabili, efficienza e automotive? La domanda è quanto mai importante e, purtroppo, di attualità per il perdurante calo della produzione industriale. Il rischio paventato da più parti è che questa tendenza sia irreversibile per la concorrenza internazionale e perché le nostre imprese, ma persino interi distretti produttivi, si troveranno presto…
Leggi
Altre informazioni:
La transizione ecologica italiana rischia di non rispettare la tabella di marcia fissata a livello europeo e nazionale. È quanto emerge dal report «Zero Carbon Policy Agenda 2025» dell’Energy & Strategy School of Management del Politecnico di Milano – anticipato al Sole 24 Ore è – che analizza lo stato di avanzamento dei target Pniec (Piano Energetico Nazionale) e Fit for 55, confrontandoli con investimenti, trend emissivi e impatti economici.
Leggi
Nel processo di transizione energetica, l’efficienza energetica riveste un ruolo chiave, ma gli sforzi messi in campo non ne sfruttano ancora le piene potenzialità. Nel 2023, durante la 28esima Conferenza delle parti sui cambiamenti climatici (COP28 di Dubai), quasi 200 Paesi hanno raggiunto un accordo storico: collaborare e raddoppiare collettivamente il tasso medio annuo globale di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2030.
Leggi
A cura di: Stefania Manfrin L’Italia ha ridotto le emissioni del 28,7% rispetto al 1990 e del 37,6% rispetto al 2005, ma negli ultimi 20 anni abbiamo registrato una crescita del PIL nominale molto più bassa della media europea (+46% contro +63%), “dunque la riduzione dell’intensità emissiva è dovuta più alla crescita ridotta e alla crisi di alcuni comparti industriali energivori che all’efficienza energetica e produttiva“.
Leggi
La decarbonizzazione in Italia procede con un ritmo lento e disomogeneo. Rallentiamo mentre il resto d’Europa accelera, con il rischio concreto di perdere i benefici economici, industriali e sociali della transizione energetica. Le emissioni sono calate del 28,7% rispetto al 1990 e del 37,6% rispetto al 2005, ma dietro a questo dato pesa soprattutto la crescita più debole del nostro Pil (+46% negli ultimi vent’anni contro una media europea del +63%) e il declino di alcuni comparti energivori, più che l’efficienza energetica.
Leggi
