Ascolta l'audio ...caricamento in corso... Il 2026 si apre con un segnale che il mondo agricolo veneto non avrebbe voluto vedere: il settore lattiero-caseario è entrato in una fase di crisi che, per dimensioni e dinamiche, preoccupa l’intera filiera. La domanda di fondo è inevitabile: si tratta di una flessione temporanea o dell’inizio di una criticità strutturale destinata a cambiare gli equilibri del comparto? Negli ultimi giorni diverse cooperative che gestiscono la…
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Diminuisce la domanda, diminuisce la richiesta di prodotto. Il problema è che, trattandosi di latte, il mercato fa più fatica a adattarsi. L’allarme lo lancia la Cia del Veneto: il 2026 si apre con le avvisaglie di una crisi. Il prezzo sta registrando forti ribassi. Da gennaio la produzione che supera la quota autorizzata, il cosiddetto latte spot, è in picchiata: le cooperative che gestiscono la compravendita chiedono di produrre meno a fronte di minori consumi, e per il latte spot…
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Il latte versato per strada a Milano, la preoccupazione nelle stalle del torinese. Il mondo dell'allevamento è in fibrillazione stretto in una pericolosa tenaglia: da un lato l'accordo Europa-Mercosur che potrebbe favorire le importazioni agricole e alimentari dai paesi del sud America. Dall'altro il crollo del prezzo al litro corrisposto ai produttori. “Purtroppo stiamo vedendo un calo drastico, stimato ormai intorno al 20% - spiega Bruno Mecca Cici, presidente di Coldiretti Torino -.
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Il 2026 si apre con la crisi del settore lattiero-caseario in Veneto. Con una domanda di fondo: si tratta di un momento “di passaggio” o (scenario assolutamente non auspicabile) di una criticità strutturale Nei giorni scorsi alcune cooperative che gestiscono la compravendita del latte sono arrivate a chiedere agli allevamenti di produrne meno a motivo di una generale diminuzione della domanda. Con la diretta conseguenza che il prezzo riconosciuto agli allevatori stessi sta registrando un forte ribasso.
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Il rubinetto si apre e il latte esce di gran getto sul pavimento. Un’onda bianca che allaga tutto in pochi secondi. Da alcuni giorni il filmato sta facendo il giro del web. Pubblicato sul profilo Instagram di Copagri Lombardia è stato realizzato in un’azienda agricola di Grassobbio e in sottofondo, una voce femminile spiega il perché del gesto. «È il primo gennaio e stiamo letteralmente per gettare tremila litri di latte, la…
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Il comparto lattiero-caseario piemontese, e in particolare quello cuneese, sta attraversando una fase di mercato particolarmente delicata, segnata dal crollo del prezzo del latte spot e dal rischio di una crisi strutturale dell’intera filiera. Negli ultimi mesi il prezzo del latte venduto fuori contratto è sceso a livello nazionale fino a 28-30 centesimi al litro, alimentando il timore che il ribasso possa estendersi anche ai rinnovi contrattuali, con…
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Cuneo è tra le prime province, a livello nazionale, per la produzione di latte, con 6.967.140 quintali annui, prodotti da aziende tra le più professionali al mondo e con svariate tipologie di formaggi, tra cui spiccano alcune DOP
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Continua, inarrestabile, la discesa del prezzo del latte spot. Secondo le ultime elaborazioni riportate sul portale del Milk Market Observatory, infatti, in sole due settimane si sono persi mediamente più di 8 cent/l, passando dai 38,8 euro/100 kg del 14 dicembre 2025 ai 30,00 euro/100 kg del 28 dicembre 2025.
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Negli ultimi due mesi, il comparto lattiero-caseario ha attraversato una fase critica caratterizzata da un drastico calo del prezzo del latte bovino. Un cambiamento che ha sorpreso l’intero settore, poiché fino a poco tempo fa si registrava un trend di crescita della produzione (approfondisci qui). Per comprendere le ragioni di questa inaspettata turbolenza e fare il punto sulle prospettive future della filiera, abbiamo intervistato…
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