Roma, 26 mar. – La filiera vitivinicola italiana composta da Federdoc, Federvini, Confagricoltura, Copagri, Cia-Agricoltori italiani, Alleanza delle Cooperativa, Uiv e Assoenologi chiede al Governo di mantenere sulla questione dei dazi Usa “una posizione ferma in sede europea, invitando ad una trattativa di buon senso per il raggiungimento di un accordo volto ad evitare che si proceda all’applicazione dei dazi”.
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Circa 135 milioni di bottiglie di prosecco italiano potrebbero non arrivare sul mercato statunitense a causa dei dazi fino al 200% annunciati dal presidente americano Donald Trump. Un rischio concreto che ha spinto i presidenti dei tre Consorzi di tutela, Giancarlo Guidolin (Prosecco Doc), Franco Adami (Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg) e Michele Noal (Asolo Prosecco Docg), a scrivere al ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, denunciando una…
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«I prodotti italiani sono amatissimi, e ce ne vuole prima che il consumatore americano smetta di comprarli per passare ai vini cileni o a quelli australiani». Parola di Angelo Gaja che, in un’intervista al Foglio, dice la sua sul particolare momento che il vino sta vivendo, minimizzando gli effetti della guerra commerciale annunciata da Trump. L’ottimismo di Gaja sulla questione dazi Il produttore…
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Una degustazione di vini in una fiera italiana Calice contro calice, dazi contro dazi. Il vino, protagonista tradizionale di convivialità e spesso simbolo di amicizia tra i popoli, potrebbe diventare a breve uno dei principali elementi di conflitto commerciale tra le due sponde dell’Atlantico. L’intenzione annunciata dal presidente Usa Donald Trump di incrementare i dazi sui vini europei al 200% (in risposta ai dazi Ue sul whisky americano) spaventa il mondo dell’enologia.
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BOLZANO. L'incubo dei dazi minacciati da Donald Trump paraòlizza il mercato del vino: ordini congelati. I vini della Valpolicella sono imballati e pronti per la spedizione negli Stati Uniti, ma sono fermi nelle cantine in attesa di capire se ci saranno o meno gli ipotetici dazi del 200% annunciati da Trump. Gli importatori, infatti, non si fidano a mettere i container sulle navi, con il rischio che la merce arrivi a destinazione quando il prezzo delle bottiglie sarà cambiato.
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«Restiamo alla finestra a guardare. Con preoccupazione». Così Cinzia Travaglini sui dazi minacciati da Donald Trump. «Noi fortunatamente nei primi due mesi dell’anno abbiamo lavorato bene con il nostro importatore americano. Ora aspettiamo. Sicuramente a Vinitaly però abbiamo già riscontrato molte meno adesioni da parte di clienti dagli States». La fiera più importante del vino italiano comince…
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Il vino a Nordest inizia a tremare. Uno dei motori pulsanti dell'economia del territorio potrebbe avere davanti a sè una nube piuttosto scura. Il motivo? I dazi annunciati dal presidente Trump sulla vendita di bottiglie nel mercato americano. Gli importatori d'Oltreoceano stanno già iniziando a chiedere ai loro fornitori veneti (e non solo) di congelare gli ordini di spedizione perché…
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"Ventiquattro ore intense a Washington per colloqui sostanziali con il Segretario Howard Lutinick, l'ambasciatore Jamies Greer e il direttore del National Economic Council, Kevin Hassett. Il duro lavoro continua. La priorità dell'Ue è un accordo equo ed equilibrato invece di tariffe ingiustificate. Condividiamo l'obiettivo della forza industriale da entrambe le parti" Lo scrive su X il commissario Ue al Commercio Maros Sefcovic, in missione negli Usa sul dossier dazi.
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