ROMA – Macerie, ambulanze bruciate, case e negozi distrutti. È quello che stanno trovando nell’area della Bekaa, in Libano, i civili che stanno tornando nelle loro case nel Sud e nell’Est del paese dopo l’inizio del cessate il fuoco. Le cliniche mobili di Medici Senza Frontiere (MSF) nei governatorati della Bekaa e El Nabatieh stanno supportando la popolazione, fornendo assistenza sanitaria di base e distribuendo beni non alimentari, come coperte, materassi o…
Leggi
Messaggi di Hezbollah per inquilini smarriti. «Siamo entrati in questa casa, abbiamo usato una pinza, una sveglia, uno stivale, abbiamo preso dei petti di pollo, sette caramelle, una busta di candele, 30 pasticche di antidolorifici, lo shampoo e quattro pomodori. Nota bene: abbiamo cambiato la serratura della porta». Scritto a mano nella cucina di Abu Jawad. Riappropriatosi del s…
Leggi
L’esercito libanese accusa Israele di aver violato ripetutamente il cessate il fuoco, in vigore da poche ore. Le forze armate di Beirut segnalano in particolare un raid aereo contro una base Hezbollah nel Libano meridionale. Inoltre, un drone dell’aeronautica militare israeliana ha attaccato un veicolo libanese nella zona del villaggio di Markaba, nel sud del Paese, due persone sono rimaste ferite.
Leggi
Gershon Baskin «Si è aperta una finestra di opportunità. Ma dubito che si riesca a coglierla». Per israeliani e palestinesi, il nome di Gershon Baskin è sinonimo di mediatore. Da 46 anni, l’attivista per la pace e analista, nato negli Usa da una famiglia ebrea dove ha vissuto prima di trasferirsi a Gerusalemme, non si stanca di annodare i fili fra i due popoli che la politica e il fanatismo fanno di tutto per spezzare definitivamente.
Leggi
La fine dei raid israeliani sul Libano, un gioco di acrobazie diplomatiche tra Usa e Francia, è senza dubbio una buona notizia, per quanto fragile sia la sua tenuta. I libanesi festeggiano, pur portando il lutto per i morti e le devastazioni di quest’ennesima aggressione. Intanto l’opposizione interna al governo Netanyahu accusa il premier israeliano di «non aver finito il lavoro», incitandolo a riattivare il massacro del Libano, anche se questo ricaccerebbe Israele nell’impasse da cui ha cercato di tirarsi fuori con questa tregua…
Leggi
