Cosa ha fatto e cosa farà la Bce sui tassi Come previsto, la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse. Si tratta della quarta pausa consecutiva dopo un ciclo di allentamento che ha portato a tagli complessivi di 200 punti base. Il tasso sui depositi resta al 2% e la Bce non sembra avere fretta di intervenire nuovamente. Nella riunione odierna, le nuove proiezioni macroeconomiche sono state al centro dell’attenzione.
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La Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse per la quarta volta consecutiva, come ampiamente previsto dagli analisti. Secondo i dati diffusi da Francoforte, la crescita dell’Eurozona è destinata a superare le previsioni grazie a un impatto meno pesante dei dazi e alla domanda interna. L’inflazione rimane sotto controllo. La Bce ha lasciato i tassi invariati Perché la Bce non abbassa i tassi Le conseguenze sui mutui La Bce ha…
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Roma, 18 dic. – Sembra allontanarsi l’ipotesi di un nuovo taglio ai tassi di interesse da parte della Bce. Oggi l’istituzione di Francoforte ha nuovamente confermato al 2% il principale riferimento per l’area euro, il tasso sui depositi. E nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, la presidente Christine Lagarde ha eloquentemente avvertito che l’istituzione vuole “tenersi aperte tutte le opzioni”.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] La Banca centrale europea, nella sua riunione a Francoforte, ha lasciato il tasso sui depositi invariato al 2%. Il tasso sui rifinanziamenti principali resta al 2,15%, quello sui prestiti marginali al 2,40%. Lo comunica la Bce, che mantiene i tassi al 2% raggiunto lo scorso giugno, dopo averli ridotti di due punti percentuali con otto tagli in un anno.
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A poche ore dall’annuncio ufficiale sui tassi di interesse, per il mercato la decisione della Banca Centrale Europea (BCE) sembra già presa. Il consenso è ampio, anche troppo, circa il fatto che non ci sarà alcun cambio sostanziale. L’istituto dovrebbe mantenere il costo del denaro invariato per la quarta volta di seguito. Giustificano questa attesa i dati macro: l’inflazione nell’Eurozona è rimasta appena sopra il target del 2% a novembre (rivista dal 2,2% della stima preliminare al 2,1%)…
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