L’esperto genovese, in un’intervista al quotidiano Il Messaggero, ricorda che l’influenza 2024-25 ha durata maggiore di quella dell’anno scorso, arrivando fino a sette giorni, due in più rispettoalla passata stagione e a quello che normalmente è il suo decorso, con la febbre che persiste più a lungo, anche fino a 39 gradi per cinque giorni. Si tratta dunque di una forma che può debilitare in maniera importante il paziente colpito dall’infezione.
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– Con la riapertura delle scuole e la fine delle vacanze natalizie, caratterizzate della triade "viaggi-baci-abbracci", come la definisce il virologo Fabrizio Pregliasco, torna l’allerta virus influenzali. "Il picco ci sarà con la riapertura delle scuole quando molti bambini e ragazzi che si sono ammalati spargeranno il virus", anticipa il direttore della Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Università degli…
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Secondo il report della rete RespiVirNet, la Liguria è la seconda regione italiana per incidenza delle sindromi influenzali nella settimana di Natale, appena prima di Capodanno. Un fattore che contribuisce a spiegare le giornate critiche nei pronto soccorso anche se le criticità non sembrano essere finite visto che il picco è previsto la prossima settimana. Con la Campania come unico territorio in condizioni più difficili, la Liguria risulta al momento l’unica regione in…
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Siamo entrati nel periodo clou della diffusione del virus influenzale: secondo l'Istituto Superiore di Sanità il picco è previsto tra metà e fine gennaio. In accordo con la campagna di sensibilizzazione del Ministero della Salute…
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Influenza, il virologo Pregliasco: “Stima è di 8-10mila vittime a fine inverno” Ad Affaritaliani.it il Direttore Sanitario Ospedale Galeazzi sant'Ambrogio fa il punto su come sta andando su influenza e virus l'inverno 2024-2025 Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Una stima complessiva delle vittime alla fine di questo inverno, tra Covid e influenza, “potrebbe essere tra 1.000 e 1.500 morti come causa diretta di Covid o influenza ma come concausa, su fragili e…
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Oltre all'influenza stagionale, anche il Covid-19 ha rialzato la testa: nelle ultime due settimane del mese scorso si è passati da 5,42 casi su 100 mila abitanti a 7,74 casi. Per questa affezione, secondo il sito dell'UFSP, sembra sia stato superato il picco. L'incremento avutosi da metà dicembre per tutti i virus respiratori è rintracciabile anche nelle analisi delle acque reflue della maggior parte del Paese.
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Oltre all'influenza stagionale, anche il Covid-19 ha rialzato la testa: nelle ultime due settimane del mese scorso si è passati da 5,42 casi su 100 mila abitanti a 7,74 casi. Per questa affezione, secondo il sito dell'UFSP, sembra sia stato superato il picco.
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Sono stati circa ventimila i liguri che hanno passato le feste con l'influenza. Nelle ultime settimane i casi sono aumentati un po' più velocemente rispetto alla media italiana ma con un'incidenza decisamente inferiore rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Ma non è finita, il picco è in arrivo questa settimana, l'apice verrà raggiunto intorno al 10 gennaio. A scattare a Primocanale la fotografia della situazione in Liguria il professor Giancarlo Icardi direttore igiene Policlinico San Martino di Genova e…
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Sono almeno 500mila i malati a causa dell’influenza da ottobre a oggi, in Piemonte, tra gli allettati e coloro che si sono recati in ospedale: 34mila solamente nell’ultima settimana del 2024. «Dal 1 gennaio registriamo circa 2000 persone al pronto soccorso: sono circa 200 accessi al giorno negli ospedali Maria Vittoria, Giovanni Bosco e Martini» illustra il dottor Fabio De Iaco, direttore della Medicina d’Urgenza del Maria Vittoria e presidente nazionale uscente di Simeu.
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Influenzali è pari a 9,56 casi per 1.000 assistiti, sotto la media nazionale che nell'ultima settimana del 2024 era pari a 10,13 casi... Leggi tutta la notizia
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I dati del sistema di sorveglianza nazionale che effettua il monitoraggio dell'epidemia influenzale, basato sulle segnalazioni dei Medici sentinella che rendono nota la frequenza di sindromi... Leggi tutta la notizia
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LECCE – Raffreddore, tosse, febbre e problemi gastrointestinali. Un pugliese su 100 in questi giorni è al letto con l’influenza e sebbene l’andamento della curva dei contagi sia in ascesa, al momento il tasso di incidenza in questa regione è al di sotto della media nazionale. È il quadro cristallizzato dai monitoraggi dell’Istituto Superiore di Sanità. Il trend tuttavia, si diceva, è in crescita rispetto alle ultime settimane in tutte le fasce d’età.
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In Puglia il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è pari a 9,56 casi per 1.000 assistiti, sotto la media nazionale che nell’ultima settimana del 2024 era pari a 10,13 casi per 1.000 assistiti. Il dato emerge dal report della sorveglianza ‘RespiVirNet’ curato dall’Istituto superiore di Sanità, e diffuso per il territorio pugliese dalla Regione Puglia. Il trend, tuttavia, viene evidenziato, è in crescita rispetto alle ultime settimane in tutte le…
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Leggi anche: 03 Gen 2025 Vaccinazione antinfluenzale record In Lombardia già quasi 2 milioni Milioni di italiani sono a letto con tosse, naso chiuso, dolori muscolari e articolari a cui si aggiungono febbre fino a 39 e mal di testa. I sintomi durano dai 5-7 giorni, meno per chi è vaccinato. Nei bambini, invece, la febbre alta dura di meno e il mal di testa è più raro. Anche i cremonesi non sono esenti dall’influenza di quest’anno, considerata molto intensa.
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Influenzali è pari a 9,56 casi per 1.000 assistiti, sotto la media nazionale che nell'ultima settimana del 2024 era pari a 10,13 casi... Leggi tutta la notizia
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In Puglia il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è pari a 9,56 casi per 1.000 assistiti, sotto la media nazionale che nell’ultima settimana del 2024 era pari a 10,13 casi per 1.000 assistiti secondo il report della sorveglianza RespiVirNet curato dall’Istituto superiore di Sanità. Il trend tuttavia è in crescita rispetto alle ultime settimane in tutte le fasce d’età. La fascia d’età pediatrica è quella maggiormente colpita, con…
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Mancano due giorni alla riapertura delle scuole ma le classi potrebbero riaprire piuttosto sfoltite se si interpretano gli ultimi dati sull'influenza in Piemonte. La regione sta infatti probabilmente vivendo in queste ore il picco assoluto dei malati dell'inverno 2024-2025. L’ultimo report del servizio di epidemiologia regionale Seremi riguarda la settimana dal 23 al 29 dicembre e ci dice che sono erano stati 34…
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L'influenza in Puglia registra un tasso più basso della media nazionale, ma la curva è ancora in crescita. Il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è pari a 9,56 casi per 1.000 assistiti, sotto la media nazionale che nell’ultima settimana del 2024 era pari a 10,13 casi per 1.000 assistiti secondo il report della sorveglianza RespiVirNet curato dall’Istituto superiore di Sanità. Il trend tuttavia è in crescita rispetto alle ultime settimane in tutte le…
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L'imminente riapertura delle scuole dopo le festività natalizie potrebbe dare un'ulteriore spinta alla diffusione del virus influenzale. “L’epidemia è quasi al culmine -afferma Ettore Perreca, medico di medicina generale e presidente provinciale dell’Ordine dei Medici – il picco è previsto per il 15 di gennaio, con il ritorno sui banchi di scuola e l'abbassamento delle temperature". Dall'analisi condivisa dalla rete RespiVirNet, sulla base dei dati elaborati dal…
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Il picco dell'influenza non è ancora arrivato, ma non si farà attendere a lungo. Secondo il dottor Matteo Bassetti, direttore di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, l'influenza sta esplodendo in questi giorni complici gli incontri familiari per le feste, ma il picco arriverà a metà gennaio. Sulla base dei dati del monitoraggio iniziato lo scorso ottobre, finora l'influenza ha colpito 5.1 milioni di italiani, con una flessione nella settimana di Natale dal 23 al 29 dicembre, ampiamente…
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Influenza: da martedì comincia l’ora della verità, per quanto già nel presente i segnali non siano incoraggianti. E’ la sintesi dell’ultimo report dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che si prepara a monitorare l’andamento dell’epidemia stagionale quando al termine delle lunghe festività natalizie e di fine anno riapriranno le scuole, da sempre un formidabile vettore di trasmissione del virus
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TORINO – Mancano due giorni alla riapertura delle scuole e non è possibile ipotizzare quanti studenti e professori si presenteranno in classe. Il Piemonte sta infatti vivendo il picco di influenza di questo inverno. I dati sull’influenza in Piemonte L’ultimo report del servizio di epidemiologia regionale “Seremi” riguarda la settimana dal 23 al 29 dicembre e ci restituisce un quadro piuttosto preoccupante.
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Il peggio deve ancora arrivare. Basterebbe questo per correre a vaccinarsi contro il virus influenzale, che quest’anno assumerà forme severe, stando alle previsioni dei medici di famiglia. Intanto, sono già molti i pistoiesi colpiti da varie forme para-influenzali, virus gastrointestinali, ma anche delle vie respiratorie, che in questi giorni hanno dovuto rinunciare a festeggiare, per curarsi. facciamo il punto della situazione con il dottor Giuseppe Pace, segretario…
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ANCONA Quando chiudono scuole, asili e nidi va in vacanza (ma non del tutto) anche l’influenza e la curva dei contagi scende. Un fenomeno che si riscontra puntualmente anche quest’anno, come testimoniano i dati dell'ultimo report di Respivirnet, la rete di monitoraggio epidemiologico con cui l’Istituto superiore di sanità segue l’andamento delle sindromi simil influenzali. In 10.500 a letto Nell’ultima settimana esaminata (23-29 dicembre) si stima che nelle Marche circa 10.500 persone…
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, dal 23 al 29 dicembre, la frequenza di sindromi influenzali e simil influenzali ha registrato una lieve ma prevista diminuzione del numero di casi, da porre in relazione alla chiusura delle scuole per le festività. Il picco è atteso per le prossime settimane e, dunque, c’è ancora tempo per vaccinarsi, operazione raccomandata – in particolare – per gli ultra 65enni e per i soggetti affetti da diverse patologie.
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Influenza, record di contagi durante le feste L'influenza mette ko gli italiani sotto le feste. Attualmente, così come riporta Skytg24 , gli esperti hanno stimato circa 600 mila italiani a letto con l’influenza tra Natale e Capodanno e il picco è previsto per la metà della prossima settimana, ovvero dopo l’Epifania. A tracciare il quadro dell’andamento dei virus stagionali è stato Matteo Bassetti, direttore del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale policlinico San Martino di…
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Come ogni inverno, molti italiani stanno affrontando l’influenza stagionale. Finora, oltre cinque milioni di persone sono state colpite, ma il picco deve ancora arrivare. Secondo gli esperti, è previsto nei prossimi giorni, favorito dagli incontri natalizi e dalla ripresa delle attività scolastiche. Picco atteso nei prossimi giorni. Secondo l’ultimo rapporto RespiVirNet, il sistema di sorveglianza integrata dei virus respiratori curato dall’Istituto Superiore di Sanità e pubblicato il 3 gennaio, “nella settimana…
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I casi di influenza stanno aumentando in tutta Europa dopo le vacanze, colpendo soprattutto i bambini sotto i 15 anni e gli adulti sopra i 60 anni. Gli ospedali di Francia e Spagna segnalano un aumento dei ricoveri, con l'influenza B dominante PUBBLICITÀ Gli ospedali di tutta Europa stanno affrontando un periodo difficile a causa del forte aumento dei casi di influenza in seguito alle festività natalizie.
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L'influenza colpisce implacabile come ogni anno in questo periodo. Milioni di italiani hanno avuto o avranno a che fare con il virus, che li costringerà a giorni complicati chiusi in casa. Secondo i virologi, con il rientro a scuola la situazione potrebbe peggiorare, con «oltre 2 milioni di casi a settimana», ha detto Bassetti a Il Messaggero. Il vaccino è ancora disponibile e chi non ha intenzione di farlo potrebbe…
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I dati sull’influenza fanno registrare un calo ma il picco deve ancora arrivare. E’ quanto emerge dal report RespiVirNet. Nella cinquantaduesima settimana del 2024, dal 23 al 29 dicembre 2024, vi è stata una lieve, ma attesa, diminuzione del numero di casi di sindrome simil-influenzale dovuta alla chiusura delle scuole per le festività. I casi stimati di sindrome simil-influenzale, rapportati all'intera popolazione italiana, risultano essere circa 582.500, per un…
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ANCONA Quando chiudono scuole, asili e nidi va in vacanza (ma non del tutto) anche l'influenza e la curva dei contagi scende, nonostante le feste diano più occasioni di convivialità e raduni al chiuso. Un fenomeno che si riscontra puntualmente anche quest'anno, come testimoniano i dati dell'ultimo report di Respivirnet, la rete di monitoraggio epidemiologico con cui l’Istituto superiore di sanità…
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, dai contagi alle cure, dai sintomi alla vaccinazione (si è ancora in tempo), per finire con le false certezze o fake news. Ecco una breve guida per difendersi dal virus grazie alle spiegazioni dell’e pidemiolog o Massimo Ciccozzi, professore all’Università Campus biomedico di Roma. L'epidemiologo Massimo CiccozziIMAGOECONOMICA La guida per punti I numeri dei contagi Pronto soccorso in difficoltà Come si cura l’influenza I sintomi (e quanto durano) La…
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«È probabile che arriveremo a oltre 2 milioni di casi alla settimana». L'infettivologo Matteo Bassetti sottolinea che i casi di influenza sono in continua crescita. Ma, rispetto all'anno scorso, non si è ancora raggiunto il picco. Ma quali sono i sintomi? Quanto dura? E come curare? Le risposte del Direttore della Clinica Malattie infettive dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova
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«È probabile che arriveremo a oltre 2 milioni di casi alla settimana». L'infettivologo Matteo Bassetti sottolinea che i casi di influenza sono in continua crescita. Ma, rispetto all'anno scorso, non si è ancora raggiunto il picco. Ma quali sono i sintomi? Quanto dura? E come curare? Le risposte del Direttore della Clinica Malattie infettive dell'IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova. Influenza 2025, aumentano i casi dopo le feste: il picco di contagi in arrivo, i sintomi e i…
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La stagione influenzale entra nel vivo, con un numero significativo di casi registrati nella penultima settimana del 2024. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), tra il 23 e il 29 dicembre sono stati stimati circa 582.500 nuovi casi, portando il totale dall’inizio della sorveglianza a oltre 5,1 milioni. L’incidenza è scesa a 9,9 casi ogni mille assistiti grazie alla chiusura delle scuole, ma il picco è atteso per metà gennaio.
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Il picco influenzale stagionale è atteso per la fine della prossima settimana anche a Civitavecchia. Nonostante molti cittadini abbiano già sperimentato sintomi influenzali durante le festività natalizie e di Capodanno, i dati finora registrati in città mostrano un incremento graduale ma contenuto dei casi. Gli esperti prevedono che il punto massimo sarà raggiunto subito dopo l’Epifania, in ritardo rispetto allo scorso anno, quando il picco si verificò già a fine dicembre.
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Il virologo Matteo Bassetti è nuovamente intervenuto sull’influenza stagionale che sta colpendo l’Italia. Sebbene il picco di quest’anno non si sia ancora verificato, si attendono più di 2 milioni di casi nelle prossime settimane. Ai sintomi classici si affianca anche il rischio di polmoniti simili a quelle causate dal Covid. Il virologo avverte: meglio evitare gli antibiotici, preferendo il riposo.
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Liguria. La Liguria è la seconda regione italiana per incidenza delle sindromi influenzali nella settimana di Natale, appena prima di Capodanno. A dirlo è l'ultimo report della rete RespiVirNet elaborato dal dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità in base alle segnalazioni dei medici di famiglia. Un fattore che contribuisce a spiegare le giornate critiche nei pronto…
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– Il picco si calcola che arriverà tra metà e fine mese. I casi di influenza sono in crescita, ma il momento con più contagi e malati quest’anno è atteso più tardi del solito: merito, forse, della buona adesione alle vaccinazioni dei bambini sotto ai 6 anni, dice la direttrice facente funzione dell’Igiene pubblica Giulia Silvestrini. “In questo momento stiamo assistendo a un aumento nel numero dei casi segnalati – spiega –.
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– Nell’ultima settimana di dicembre – che si è chiusa con domenica 29 – i toscani finiti a letto con virus sono stati oltre 30mila, stando ai dati forniti dal bollettino di RespiVirNet, la sorveglianza integrata dei virus respiratori dell’Istituto superiore di sanità. Si tratta di un numero destinato a crescere. Se lo scorso anno la settimana di fine anno fu quella che fece registrare il picco di virus influenzale, in questa stagionale la situazione è abbastanza diversa: solamente il…
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Nuovi sintomi e persistenti. «È probabile che arriveremo a oltre 2 milioni di casi alla settimana». L'infettivologo Matteo Bassetti sottolinea che i casi di influenza sono in continua crescita. Ma, rispetto all'anno scorso, non si è ancora raggiunto il picco. Ma quali sono i sintomi? Quanto dura? E come curare? Le risposte del Direttore della Clinica Malattie infettive dell'IRCCS Ospedale Policlinico San…
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L'influenza frena a Natale. Si registra un lieve calo dei casi di sindromi simil-influenzali in Italia per la chiusura delle scuole per il Natale. "Nella 52esima settimana del 2024, dal 23 al 29 dicembre, vi è stata una lieve, ma attesa, diminuzione del numero di casi di sindrome simil-influenzale dovuta alla chiusura delle scuole per le festività" di fine anno. "I casi stimati, rapportati all'intera popolazione italiana, risultano essere circa 582.500, per un totale di circa 5.186.300 casi a partire…
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Anziani in barella per ore, parenti agitati, infermieri che corrono da un letto a un altro e il virus dell’influenza che galoppa. I pronto soccorso di Torino sono saturi. Il picco atteso subito dopo Capodanno è arrivato e lo si vede chiaramente riflesso nei report quotidiani di accesso degli ospedali della città. Dal Maria Vittoria al San Giovanni Bosco, nessuno escluso. «Siamo saturi» spiega i…
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In questi giorni di corse ai regali, di cene tra colleghi e parenti e luoghi affollati i virus influenzali stanno circolando velocemente da una persona all’altra. Va detto, però, che i numeri dei contagiati da influenza e sindromi simil-influenzali sono in calo rispetto al 2023, in Lombardia. Merito del vaccino, a cui hanno fatto ricorso quest’anno più persone: 1.924.350 in tutta la Regione (132mila in più rispetto a dodici mesi fa), di cui 236.900 nel Bresciano.
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«La situazione dell'influenza sembra sia esplosa, pur non avendo raggiunto il picco. Evidentemente è normale che sia così, nell'ultima settimana la gente è stata in casa a preparare il cenone» della Vigilia e il pranzo di Natale, «i bambini e i ragazzi hanno smesso di andare a scuola e hanno portato i virus in casa con i nonni, gli zii, i genitori, e i parenti vari. Così l'influenza è esplosa, come ampiamente atteso».
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(Adnkronos) – Il picco dell’influenza è previsto per la metà di gennaio. A tracciare il quadro e fotografare l’andamento dei virus stagionali, visto dai reparti ospedalieri, è Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova. “La situazione dell’influenza sembra sia esplosa, pur non avendo raggiunto il picco” fa notare Bassetti e spiega anche perché. “Evidentemente è normale che sia così, nell’ultima settimana la gente è stata in casa a preparare…
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Il picco influenzale è il momento in cui il numero di casi di influenza stagionale raggiunge il massimo livello durante una stagione. Solitamente si verifica in inverno, tra dicembre e febbraio nell’emisfero settentrionale, ma può variare in base a fattori climatici, sociali e geografici. 1. Cosa causa il picco influenzale? a. Fattori stagionali Temperature fredde: In inverno, il virus dell’influenza sopravvive più a lungo in condizioni fredde e umide.
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Questa mattina, all’alba, una grossa frana ha colpito l’alta Val Sermenza, una valle laterale della Valsesia situata nel Vercellese, causando il blocco di oltre 500 persone, tra cui numerosi villeggianti. La frana, composta da rocce e terriccio, si è staccata da un versante lungo la SP10, invadendo la strada nel territorio di Rimasco e interrompendo i collegamenti verso le località di Rima, Rimasco e Carcoforo.
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