BOLOGNA – Con 10 mesi d'anticipo, Simone Boccacini è libero. Buona condotta e sconto di pena. Questo è il motivo per cui il tribunale di Alessandria ha deciso che l'ex basista delle Nuove Brigate Rosse potesse vedere ieri, a 64 anni compiuti, la sua prima mattina fuori dal carcere. Ha scontato 20 anni e due mesi, per aver partecipato agli omicidi di Massimo D'Antona e Marco Biagi. In particolare…
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Simone Boccaccini, fiorentino, 64 anni, ex membro delle Brigate Rosse condannato per essere stato coinvolto nell'omicidio del giuslavorista Marco Biagi e in quello di Massimo D'Antona, è stato rilasciato dal carcere di Alessandria grazie a una riduzione di pena di 10 mesi e alla buona condotta. Il 64enne avrebbe preso parte nella fase preparatoria dell'omicidio Biagi, pedinando il giuslavorista che poi verrà ucciso dalle Br-Pcc la sera del 19 marzo 2002 a Bologna…
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Da quarantotto ore è tornato nella sua casa di Firenze . A ventidue anni dall'omicidio del giuslavorista Marco Biagi - ucciso il 19 marzo 2002 in via Valdonica a Bologna, davanti al portone di... Leggi tutta la notizia
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Simone Boccaccini è un uomo libero. Il brigatista, braccio destro di Roberto Morandi, è uscito venerdì dal carcere di Alessandria, dove ha chiuso i suoi debiti con la giustizia. Quelli con la sua coscienza, invece, sono un conto a parte, di cui non è dato sapere. L’ex idraulico del Comune di Firenze stava scontando 25 anni e 10 mesi, per banda armata a Roma e per l’omicidio del giuslavurista Marco Biagi, ucciso sotto casa sua, in via Valdonica, la sera del 19 marzo 2002
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"Mi sento come se avessero di nuovo ucciso mio babbo. Ho tanta rabbia dentro". Lorenzo Biagi si aspettava la liberazione anticipata del brigatista Simone Boccaccini già da un po’. "Sapevo che sarebbe accaduto, ma non si è mai pronti. E fa rabbia che abbia ottenuto sconti di pena", dice. Il figlio del giuslavorista Marco, ucciso da un commando delle Nuove Br la sera del 19 marzo di 22 anni fa, in questi anni non ha mai smesso di portare…
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«Si può ritenere provato che il Boccaccini, in adempimento del ruolo assegnatogli nella pianificazione, raggiunse il Morandi a Porretta, per ricondurlo a Firenze, nella piena consapevolezza, quale militante della sede toscana delle Br-Pcc, di fornire necessario apporto non solo al Morandi ma anche agli altri militanti che nel capoluogo emiliano da cui quella sera proveniva il militante Aldo avrebbero dovuto attentare alla vita del prof.
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Si è lasciato alle spalle i cancelli del carcere di Alessandria. E, venerdì, Simone Boccaccini è tornato nella ‘sua’ Firenze da uomo libero. Sessantasei anni, una vita ‘borghese’ da ex idraulico del Comune del Giglio, il brigatista ha finito di scontare, definitivamente, la sua pena, che era stata ricalcolata nel 2019 – con uno sconto 10 mesi per buona condotta – in 25 anni e 10 mesi. Che sono diventati effettivamente 21, in considerazione dei 3 mesi all’anno che vengono…
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Di Stefano Brogioni FIRENZE Un ruolo nei sopralluoghi precedenti l’omicidio di Marco Biagi e un’accusa di associazione sovversiva inserita nel contesto del delitto di Massimo D’Antona. Un cumulo di oltre 25 anni di pena ma che adesso il “compagno Carlo“, grazie alla buona condotta e ai benefici previsti dalla legge, ha finito di scontare. Da venerdì, Simone Boccaccini, 66 anni, ex idraulico del Comune di Firenze, nonché sindacalista - radiato dopo l’arresto - dell’Rdb, è un uomo libero.
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– “Ho tanta rabbia dentro”. Lorenzo Biagi ha fatto della sua vita una missione: quella di tramandare la memoria, il lavoro e l’impegno di suo papà Marco Biagi. Il giuslavorista Marco Biagi venne ucciso il 19 marzo del 2002 mentre tornava a casa in biciclettaMissing Credit E si è imposto di non permettere mai che si abbassi l’attenzione di fronte a qualsiasi, anche minimo, segnale di un rigurgito di terrorismo interno.
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Sono passati 25 anni ma per Olga D’Antona il tempo si è fermato a quel giorno, il 20 maggio del 1999. “Per noi parenti delle vittime la condanna è fine pena mai, non ci sono sconti al carcere del dolore, a differenza di quanto accade per i terroristi. Simone Boccaccini è libero dopo aver saldato il suo conto con la giustizia? Mi lascia fredda: spero soltanto che gli anni trascorsi in cella lo abb…
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Da quarantotto ore è tornato nella sua casa di Firenze. A ventidue anni dall’omicidio del giuslavorista Marco Biagi - ucciso il 19 marzo 2002 in via Valdonica a Bologna, davanti al portone di casa - Simone Boccaccini, 64 anni, coinvolto in quel delitto e condannato a 21 anni di carcere, è un uomo libero. Due giorni fa, infatti, è uscito dal carcere di Alessandria, dove sarebbe dovuto rimanere fin…
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BOLOGNA — Era in casa quando suo padre, Marco Biagi, fu freddato con sei colpi davanti al portone. Sua mamma, Marina Orlandi, gli intimò di non uscire, per proteggerlo, lui poco più che ragazzino si affacciò dalla finestra della sua camera e capì tutto. «Ora sono sgomento, è come se lo avessero ucciso per la seconda volta» reagisce, 22 anni dopo, Lorenzo Biagi, alla scarcerazione per fine pena del brigatista Simone Boccaccini
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Una ferita ancora aperta nel cuore del paese. La stagione del terrorismo italiano sembra non finire mai, e anche la minima notizia è sempre e comunque destinata a destare scandalo. Così, la liberazione, perfettamente in linea con i termini di legge, del 64enne Simone Boccaccini, porta con sé una cospicua dose di polemiche fuori tempo massimo. L’uomo che una volta era conosciuto con il nome di battaglia di «Carlo» faceva parte delle cosiddette Nuove Brigate Rosse, il tetro simulacro attivo a inizio millennio del partito…
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Era la sera del 19 marzo del 2002 quando il giurista Marco Biagi venne ucciso da un commando delle Nuove Brigate Rosse sotto casa sua in via Valdonica, nel cuore di Bologna. Tornava, in sella alla sua bicicletta, dalla stazione di rientro da Modena dove insegnava, all’Università, Diritto del lavoro e Diritto sindacale italiano e …
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L'ex terrorista rosso Simone Boccaccini è uscito venerdì mattina dal carcere di Alessandria dove stava scontando la pena per aver preso parte all'omicidio del giuslavorista Marco Biagi, ucciso il 19 marzo 2002 a Bologna dalle Br-Pcc. Lo riporta il Corriere della Sera ricordando che il 64enne fiorentino all'epoca dei
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Simone Boccaccini è uscito dal penitenziario di Alessandria. Era stato condannato a 21 anni di carcere L’ex Br Simone Boccaccini Era stato arrestato nella sua abitazione a Grassina, nell’ottobre del 2003, Simone Boccaccini, scarcerato dal penitenziario di Alessandria dove stava scontando la pena per aver preso parte all’omicidio di Marco Biagi, il giuslavorista e docente di Economia, ucciso il 19 marzo 2002 a Bologna dalle Br-Pcc, le nuove Brigate rosse
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Omicidio Biagi, torna libero l’ex br Simone Boccaccini. Il sindaco di Bologna: “Scarcerazione sconvolgente” Era stato condannato prima all'ergastolo e poi in appello a 21 anni Getting your Trinity Audio player ready... ROMA – Torna in libertà l’ex Br Simone Boccaccini condannato per l’omicidio di Marco Biagi. Come riportato oggi sulle pagine del ‘Corriere fiorentino’ e del ‘Corriere di Bologna’, l’uomo è uscito ieri dal carcere.
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Boccaccini era stato condannato all’ergastolo, con pena ridotta nel 2006 a 21 anni in appello. Lorenzo Biagi: “Rabbia, ma la giustizia italiana funziona così”. Bologna – “Che rabbia”. Questo il commento di Lorenzo, il figlio più giovane di Marco Biagi, alla notizia che Simone Boccaccini, accusato di aver partecipato ai pedinamenti per la preparazione dell’agguato mortale al giuslavorista ucciso dalle Nuove Br a…
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Lo sconto di pena gli ha consentito di tornare in libertà: e così eri mattina Simone Boccaccini, militante delle Nuove brigate rosse–Partito comunista combattente condannato a 21 anni di carcere per avere preso parte all'omicidio di Marco Biagi, è uscito dal carcere di Alessandria il cui Tribunale di Sorveglianza ha ravvisato la sua buona condotta. Il "compagno Carlo" - come veniva identificato nei documenti interni delle Br - condannato anche a…
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– “Oggi provo tanta rabbia”. Lorenzo, figlio del giuslavorista Marco Biagi, ucciso dalle nuove Br il 19 marzo del 2002 sotto casa in via Valdonica, commenta così la scarcerazione dell’ex brigatista fiorentino Simone Boccaccini condannato all’ergastolo per aver partecipato insieme al commando omicida ai pedinamenti del giuslavorista (con pena ridotta a 21 anni in Appello e confermata in Cassazione) Ieri mattina Boccaccini è uscito dal carcere di…
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Il nome di Simone Boccaccini è legato all'assassinio di Marco Biagi. Condannato per concorso nell'omicidio del giuslavorista, ora è un uomo libero. Il figlio del professore ucciso a Bologna: "Per me non dovrebbero esserci sconti di pena per i terroristi".
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«Neanche di fronte a un un caso grave, come un omicidio di stampo terroristico legato alla Brigate rosse, si è riusciti a far scontare una pena fino in fondo. Ne prendo atto, ma provo tanta rabbia e amarezza». La notizia della liberazione di Simone Boccaccini, uscito dal carcere in anticipo grazie a uno sconto di pena e alla buona condotta, è un fulmine nel cielo dell'estate di Lorenzo Biagi, il figlio minore del giuslavorista Marco Biagi…
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BOLOGNA – “Boccaccini è libero? Che rabbia”. Reagisce così Lorenzo Biagi, il figlio più piccolo del giuslavorista ucciso dalle Nuove Br sotto casa, a Bologna, il 19 marzo 2002. Simone Boccaccini, accusato di aver partecipato ai pedinamenti per la preparazione dell’agguato, era stato condannato all’ergastolo con pena ridotta nel 2006 a 21 anni in appello (gli furono riconosciute le attenuanti generiche), sentenza…
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E’ di nuovo libero Simone Boccaccini, 64 anni, fiorentino, uno dei brigatisti condannati per l'attentato al professor Marco Biagi, il giuslavorista ucciso il 19 marzo 2002 sotto la sua abitazione a Bologna. Come riferito dal Corriere Fiorentino, Boccaccini (all’epoca idraulico dipendente del Comune di Firenze e sindacalista delle Rdb) è uscito ieri mattina dal carcere di Alessandria. Ha scontato …
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