Questo articolo è stato pubblicato originariamente nella newsletter «Il Punto — La Rassegna» del Corriere della Sera. Per riceverla potete iscrivervi qui È solo una tregua? O l’inizio di una pace vera? È un accordo troppo fragile e i peggiori di una parte e dell’altra lo saboteranno? Trump pensa solo al Nobel per la Pace (lo assegnano stamattina) e poi si stuferà? Netanyahu e Hamas bluffano? Ecco cosa sappiamo, punto per punto - Il sì di Israele Cominciamo dalla…
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Tra la notte scorsa e questa mattina, l'esercito israeliano ha iniziato a ritirare le truppe nella Striscia di Gaza secondo le linee di schieramento concordate, come parte dell'accordo con Hamas per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi tenuti prigionieri dal gruppo palestinese. Alcune forze sono state completamente ritirate da Gaza, mentre altre rimarranno nelle posizioni lungo le linee di schieramento.
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Il trattato di pace proposto da Trump, accettato in prima battuta da Israele e Hamas, ha riacceso una speranza nella regione mediorientale. Alle prime ore del mattino, il gabinetto del premier israeliano Benjamin Netanyahu ha votato a favore di un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, che prevede
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Per applaudire applaudono tutti ma con grado d'entusiasmo diametralmente opposto. Il centrodestra tripudia, dichiara in massa capitanato dalla premier in persona, si accredita neppure troppo fra le righe parte del merito della tregua. I rivali si mostrano speranzosi ma molto cauti, segnalano comunque che «il passato non si cancella», come fa Conte, mettono le mani avanti con un «ora vediamo i prossimi passi», come dichiara Bonelli.
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I passi della proposta del presidente Trump sulla “Fine globale della guerra di Gaza” Il presidente Trump annuncia la fine della guerra nella Striscia di Gaza, e le parti concordano di attuare i passi necessari a tale fine. La guerra terminerà immediatamente con l’approvazione del governo israeliano. Tutte le operazioni militari, compresi i bombardamenti aerei e di artiglieria e le operazioni di targeting, saranno sospese.
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Dopo 735 giorni di guerra, entra in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. Il gabinetto del primo ministro Benjamin Netanyahu ha votato nelle prime di oggi, venerdì 10 ottobre 2025, a favore di un accordo che prevede la liberazione degli ostaggi israeliani ancora trattenuti in cambio di prigionieri di sicurezza palestinesi e la cessazione dei combattimenti. Lo ha annunciato l'ufficio di Netanyahu senza fornire il conteggio dei voti.
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L’annuncio di Trump sulla «prima fase» dell’accordo di pace è arrivato mercoledì al termine di una lunga giornata per i negoziatori Steve Witkoff e Jared Kushner — l’amico e il genero del presidente — atterrati alle 6:30 del mattino in Egitto. «La giornata si è conclusa con un accordo alle 2:30 del mattino successivo (ora locale ndr): siamo andati avanti per 20 ore di seguito», hanno detto due…
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La preghiera del mattino (Shacharit) davanti alle mura della Città Vecchia di Gerusalemme in un tripudio di gioia dopo l'annuncio di Trump sugli accordi per Gaza. X Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Un alto funzionario di Hamas, Osama Hamdan, ha dichiarato alla rete televisiva Al Araby che le forze israeliane "dovrebbero ritirarsi da tutte le aree densamente popolate, in particolare Gaza City, Rafah, Khan Yunis e anche dalla regione settentrionale", come previsto dall'accordo di cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. "Lo scambio è previsto per lunedì" ha aggiunto spiegando quali sono i passaggio ancora da fare.
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Silenzi, imbarazzi e qualche scatto di rabbia. Non trasudano certo entusiasmo, i "pacifisti", di fronte alla prospettiva della pace, che si concretizza proprio mentre loro sono impegnati a manifestare contro l'imperialismo e il sionismo. I tweet scarseggiano, le dichiarazioni arrivano in ritardo e stringate. E i volti sono cupi. I leader dell'opposizione provano a fare buon viso a cattivo gioco, accolgono la notizia con "sollievo" - come dice Elly Schlein - ma sono parole tirate, o addirittura stizzite.
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Stefano Graziosi Usa e Turchia vincono, Iran e Cina perdono Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan (Ansa) La svolta è un successo personale di Trump, che salvaguarda gli Accordi di Abramo e mette pressione su Teheran. Ma anche di Erdogan e del Qatar che hanno mediato con i miliziani di Hamas. Positiva l’Arabia Saudita, Unione europea non pervenuta.L’accordo «di fase uno», raggiunto tra Israele e Hamas, segna una svolta potenzialmente storica per il futuro degli equilibri mediorientali.
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Home > Podcast > Ep.686 – Israele e Hamas hanno firmato l’accordo sul piano Trump – Uccise due figli subito dopo il parto, i corpicini trovati nell’armadio Israele e Hamas hanno firmato l’accordo sulla prima fase del piano proposto da Trump. Il cessate il fuoco atteso entro 24 ore dalla ratifica del governo di Netanyahu, poi scattano 72 ore per la consegna degli ostaggi. Gioia e…
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Il cessate il fuoco a Gaza è scattato solo dopo la mezzanotte, quando il governo israeliano ha approvato il piano di pace per il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e morti. Per tutta la giornata di giovedì il sollievo e la speranza hanno inondato la Striscia di Gaza, anche se le bombe israeliane continuavano a cadere e uccidere. Anche i familiari degli ostaggi hanno festeggiato, dopo avere a lungo e invano chiesto al governo un accordo con Hamas
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Accordo raggiunto, accordo da attuare. Non è la stessa cosa. La gioia è dei palestinesi di Gaza, delle famiglie degli ostaggi israeliani – sanno chi è in vita? O trepidano in attesa di chi uscirà dai tunnel? – è contagiosa. Lo è l’entusiasmo di Donald Trump, artefice del piano che ha condotto all’accordo fra Israele e Hamas. Il Presidente americano si precipita in Medio Oriente cullandosi nella gloria del successo diplomatico.
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Con l'approvazione dell'accordo da parte del governo israeliano, è entrato subito in vigore il cessate il fuoco a Gaza. Così come prevede il documento siglato in Egitto giovedì mattina e ratificato a mezzanotte e mezzo (ora italiana) dall'esecutivo di Gerusalemme. L'Idf si ritirerà fino alla Linea Gialla indicata nelle mappe dell'accordo entro le prossime 24 ore, al termine delle quali Hamas dovrà rilasciare tutti gli ostaggi vivi entro 72 ore.
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Svolta nel conflitto in Medioriente, giunto al giorno 735. Il governo israeliano ha approvato nella notte l'accordo con Hamas "per la tregua e per liberare tutti gli ostaggi dalla prigionia a Gaza". Con l'approvazione dell'intesa, è entrato subito in vigore il cessate il fuoco a Gaza così come previsto dal documento siglato in…
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Una strana tregua. Sospeso tra il rilascio degli ostaggi e un ritiro israeliano da Gaza (solo su meno della metà della Striscia), il cessate il fuoco non è ancora cominciato davvero e già lo chiamano pace. Ma pur di compiacere Trump si dice di tutto. A prima vista, dopo questo genocidio, sembra ancora valido l’antico detto di Tacito: avete fatto il deserto e la chiamate pace. Perché questo è, dopo 70mila morti, una Striscia di Gaza completamente distrutta, senza case, acqua, cibo, scuole e ospedali, con migliaia di palestinesi sotto tende di…
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Quando le bombe smettono di cadere, il mondo presume che la guerra sia finita e la chiama pace. Ma a Gaza il silenzio che segue il bombardamento non è pace; è l’inizio di un confronto con il vero dolore. Un cessate il fuoco non significa la fine, significa semplicemente che il rumore si è placato, permettendo alla voce del dolore di farsi sentire. Nel momento in cui viene dichiarata la calma, la memoria inizia a parlare.
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Riunione a Parigi per prevedere “il giorno dopo” l’entrata in vigore dell’accordo su Gaza. Intorno al tavolo due “Quint”: gli europei (Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia (E4) più Spagna) e gli arabi (Arabia Saudita, Giordania, Emirates, Qatar, Egitto) più la Turchia, l’Indonesia, il Canada e l’alta rappresentante per la politica estera europea, Kaja Kallas. Gli Usa erano rappresentati, ma il segretario di stato Marco Rubio ha declinato.
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«È tutto finito» ci scrivono da Gaza alle 6.30 del mattino. L’annuncio tanto atteso è arrivato: c’è un accordo, comincerà il cessate il fuoco. I palestinesi della Striscia sono scesi per le strade, soprattutto i più giovani, tra canti e abbracci. I membri della protezione civile hanno organizzato un breve corteo per celebrare l’evento e la fortuna di essere ancora vivi. «Grazie a dio stiamo tutti bene», ci ha detto Suheila.
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“Potrebbe essere la fine della guerra, anche se non crea ancora le condizioni per una pace duratura”. Jeffrey Sachs, docente alla Columbia University, studioso di problemi internazionali, sul piano Trump per Gaza si era già mostrato cautamente ottimista. E negli ultimi giorni insieme a Sybil Fares, specialista e consulente in politica mediorientale e sviluppo sostenibile …
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Accordo Israele-Hamas, il commento di Tomaso Montanari a Piazzapulita: “Però sicuramente qualcosa è successo. Il punto è che questo forse è un cessate il fuoco. Io mi chiedo se sia un cessate il genocidio, cioè se il progetto, il disegno di eliminare quel popolo, di avverare l’idea che quella fosse una terra senza popolo, sia un progetto che rimane nella testa di Netanyahu e anche nella testa di una parte maggioritaria della società israeliana, perché il…
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Hamas accetta il piano di pace di quel puzzone di Donald Trump. E adesso è panico tra i Pro Pal e i sindacati: per cosa scioperiamo, una volta finito il presunto genocidio? Ma vedrete che a breve troveranno un altro motivo per dare battaglia. Tipo che Israele continua a fare questo o quello, che bisogna processare Netanyahu, eccetera eccetera eccetera. La firma dell’accordo certifica però una cosa: il fallimento, totale, della missione della Flotilla.
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"Lunedì o martedì gli ostaggi avranno la possibilità di tornare a casa. Abbiamo messo fine alla guerra a Gaza, penso che sarà una pace durevole. Cercherò di fare un viaggio per celebrare il momento, compresa una tappa in Egitto per partecipare alla firma ufficiale dell'accordo di pace". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca. WhiteHouse Fonte: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev
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Accordo Gaza, giornalisti emozionati al buio con le torce per chi non ha rete: "La guerra è finita!"
Un annuncio all'antica: con gli strilloni per le strade buie. È andata così a Gaza City, tra le macerie, senza luce, senza internet. Con i giornalisti che alla notizia dell'accordo, con ancora il giubbotto blu "press", si sono buttati nelle vie a gridare felici a tutti i palestinesi bloccati nella città rasa al suolo che finalmente è cessate il fuoco. Una scena che sta emozionando il mondo. SEGUI LA DIRETTA
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Gli Stati di Israele è la rubrica di Limes curata da Giuseppe De Ruvo e dedicata alla crisi e alle contraddizioni interne dello Stato ebraico. Tutte le puntate a questo link. Tra la notte e la mattina del 9 ottobre, le delegazioni di Hamas e dello Stato d’Israele riunite a Sharm el-Sheikh hanno raggiunto un accordo per implementare la prima fase del Piano Trump, grazie alla decisiva mediazione di Qatar, Turchia, Usa ed Egitto
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Il metodo Trump per il Medio Oriente di Alberto Simoni Ci sono due momenti chiave che descrivono la tela diplomatica costruita da Trump e dal suo team per arrivare all’accordo per il cessate il fuoco. Il primo è il raid contro la leadership di Hamas condotto il 9 settembre su Doha dagli israeliani. Il secondo è la riunione con il mondo arabo e musulmano cui ha partecipato il presidente Usa il 23 settembre a New York a margine dei lavori dell’Assemblea generale dell’Onu.
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La pace arriva a Gaza dopo 734 giorni di guerra e arriva nella notte italiana tra mercoledì e giovedì, quando a Sharm el-Sheik, in Egitto è stato firmato uno storico accordo. La bozza è stata firmata dalle parti questa mattina, giovedì 9 ottobre. Il cessate il fuoco totale arriverà subito dopo la ratifica del governo Netanyahu. E' previsto il rilascio di 20 ostaggi israeliani, quelli ancora in vita, in cambio di 1.950 detenuti palestinesi
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Cosa prevede il piano in 20 punti del presidente Donald Trump per porre fine al conflitto a Gaza. Il cessate il fuoco, il ritiro graduale delle truppe israeliane, rilascio degli ostaggi, aiuti umanitari
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«Abbiamo messo fine alla guerra a Gaza, penso sarà una pace durevole», ha detto Donald Trump presiedendo una riunione di governo alla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha poi confermato che proverà ad andare in Egitto per partecipare alla firma ufficiale dell'accordo di pace. Lui, il grande artefice dell'accordo tra Israele e Hamas per la prima fase di un percorso che dovrebbe portare alla pace a Gaza.
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Se c’è una cosa che i cittadini di ogni nazione hanno capito fin troppo bene è che la politica è “sangue e merda”, come ebbe ad affermare un noto esponente socialista della Prima Repubblica. Quelli più avvezzi alle letture umanistiche potevano averlo intuito dalla lettura del cinico Machiavelli, del duro Hobbes o, nei casi più estremi, di pensatori che smontavano le costruzioni della morale umanitaria come Nietzsche e Schmitt
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Oggi, 9 ottobre, è prevista la firma di un accordo di pace relativo alla guerra tra Israele e Hamas. La firma, come scrive Il Corriere della Sera, era attesa alle 11 (ora italiana). L’accordo deve essere approvato formalmente dal governo israeliano, che dovrebbe riunirsi alle 17. Solo a quel punto entrerà in vigore il cessate il fuoco nella Striscia. La liberazione degli ostaggi dovrebbe poi avvenire entro 72 ore.
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Il ‘sì’ di Israele e Hamas alla prima fase dell’accordo proposto da Donald Trump per la cessazione delle ostilità a Gaza va preso per quello che è: un’enorme opportunità per uscire dall’abisso, con la consapevolezza che si tratta solo di un primo passo in un lungo e accidentato percorso verso la pace. Ma è pur vero che dopo 24 mesi di massacri quotidiani, la firma dell’intesa annunciata oggi dalle delegazioni riunite nella Penisola del Sinai apre uno squarcio nel buio che avvolge Israele e il Medio Oriente dal 7 ottobre 2023.
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Una notte storica e una giornata storica, quella del 9 ottobre, che verrà ricordata come quella della pace a Gaza. La firma, di Hamas e di Israele, è arrivata alle 15.13 di una giornata storica, in Egitto, sotto la versione finale dell’accordo sulla prima fase del piano Trump per
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«Israele-Hamas, ben venga la prima fase dell’Accordo ma la strada per la pace è ancora lunga» È stato raggiunto l'accordo tra Israele e Hamas sulla prima fase del Piano per Gaza proposto dagli Stati uniti (sospensione dei combattimenti, rilascio degli ostaggi, ingresso degli aiuti umanitari e altro). Ne parliamo con il prof. Massimiliano Trentin, Docente di Storia internazionale del Medio Oriente dell'Università di Bologna
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L'analisi del direttore di Domino. «Hamas non è stato sconfitto né militarmente né politicamente». E potrebbe rientrare in gioco, più avanti: ecco come «La pace in Medio Oriente? Decisamente no. La risoluzione della questione palestinese? Ancora meno. Un possibile cessate il fuoco a Gaza? Speriamo». Cosa sta succedendo nella Striscia lo analizza il direttore di Domino…
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Nelle immagini dell'emittente Al Jazeera, rilanciate sui circuiti internazionali dall'agenzia Reuters, poco dopo l'annuncio dell'accordo sul cessate il fuoco a Gaza due carri armati israeliani aprono il fuoco contro l'affollato sentiero costiero vicino a Deir al-Balah a Gaza. Il giornalista di Al Jazeera testimonia in diretta come i carri armati Merkava sparino una volta ciascuno contro un edificio a pochi metri dalla strada piena di gente
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A Gaza è pausa delle ostilità. Ora deve diventare un cessate il fuoco definitivo e duraturo. Le notizie di oggi di un'imminente pausa delle ostilità a Gaza segnalano una tregua promettente all'orizzonte per famiglie e bambini. Gaza, pausa delle ostilità deve trasformarsi in cessate il fuoco I bambini hanno visto la loro infanzia distrutta dopo due anni di guerra incessante che li ha lasciati ad affrontare carestia, sfollamento e violenza.
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PUBBLICITÀ Forse è ancora troppo presto per considerare l’accordo tra Hamas e Israele, annunciato giovedì 9 ottobre 2025, due anni dopo la battaglia del 7 ottobre, come una fine definitiva e certa della guerra nella Striscia di Gaza. Le due parti hanno già avuto diversi cicli di negoziati indiretti che si sono conclusi con un brusco fallimento, e il cessate il fuoco firmato a marzo non è sopravvissuto.
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Israele: "Cessate il fuoco solo dopo la ratifica del governo". Hamas: "1.950 prigionieri palestinesi liberi in cambio di 20 ostaggi vivi". Ambasciatore di Tel Aviv in Usa: "Rilascio tra domenica e lunedì". Ma serviranno altri negoziati per il disarmo dell'organizzazione e la governance della…
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Israele e Hamas hanno firmato la "prima fase" del piano per sospendere i combattimenti e rilasciare i 20 ostaggi ancora vivi nel weekend: quando in Medio Oriente dovrebbe arrivare l'artefice dell'accordo Trump, che ha annunciato lo storico traguardo definendolo "un grande giorno" per tutti. Festeggiamenti in strada nella Striscia. Hamas ha dichiarato che l'accordo determina il ritiro delle Idf, l'ingresso di aiuti e lo scambio…
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Fin dalla prima mattina la Rai ha seguito l’annuncio della pace raggiunta in Medio Oriente e continuerà a seguirne gli sviluppi, già alle 10.00 su Rai 2 con Tg2 “Italia – Europa” al quale farà seguito dalle 10.30 alle 12.00 su Rai 1 un’edizione straordinaria del Tg1, che seguirà in diretta anche la firma dell’accordo, con collegamenti con ministri, analisti, inviati e corrispondenti. Ospiti, in studio, Marco Minniti e Vittori Emanuele Parsi
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Hamas ha consegnato ai negoziatori israeliani la lista dei detenuti palestinesi da rilasciare nel quadro dell'accordo raggiunto per un cessate il fuoco a Gaza. «Hamas conferma di aver presentato le liste dei prigionieri palestinesi secondo gli standard concordati nell'ambito dell'accordo. Ora…
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Israele e Hamas hanno raggiunto un accordo nella notte tra mercoledì e giovedì sulla prima fase del piano di Trump per riportare la pace a Gaza dopo due anni di guerra. Questa fase include un cessate il fuoco e uno scambio di prigionieri palestinesi con ostaggi israeliani detenuti dal movimento islamista, il cui attacco a Israele il 7 ottobre 2023 ha scatenato la guerra. Il piano in 20 punti presentato dal presidente degli Stati…
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Famiglie degli ostaggi: "Un accordo importante, ora il governo firmi immediatamente l'accordo" "Le famiglie accolgono la notizia della firma dell'accordo per il rientro di tutte le 48 persone rapite con trepidazione e apprensione. Si tratta di un progresso importante e significativo sulla strada del rientro di tutti, ma la nostra lotta non è ancora…
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Quando il segretario di Stato Marco Rubio ha interrotto il presidente Trump durante un incontro alla Casa Bianca su “Antifa”, tutti hanno capito che qualcosa stava per accadere. Rubio gli ha sussurrato qualcosa nell’orecchio e gli ha passato un foglio che è stato catturato da uno scatto del fotoreporter di Associated Press Evan Vucci. C’era scritto: «Very close» (Molto vicino), e poi: «Abbiamo bisogno che approvi un post…
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Italia e Spagna aprono alla possibilità di partecipare alla forza internazionale di peacekeeping nella Striscia di Gaza, mentre Germania e Regno Unito si sfilano, escludendo qualsiasi coinvolgimento militare. A Roma, il ministro degli Esteri Antonio Tajani conferma la disponibilità del governo italiano a contribuire con carabinieri e truppe dell’esercito. Da Madrid arriva una posizione…
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Alle 11, ora italiana, di oggi, 10 ottobre, è entrato ufficialmente in vigore il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. A riferirlo è stata proprio l'Idf che, in queste ore, sta completando il ritiro parziale dal territorio palestinese fino alla Linea Gialla, secondo quanto previsto dall'"accordo di pace" firmato ieri congiuntamente da Hamas e Israele. articlepreview id="738688"…
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