«La vita di Mailyn era in pericolo, non potevamo più attendere». Sarebbe questo il presunto movente a spingere Lorena Venier a uccidere e occultare insieme alla nuora, Mailyn Castro Monsalvo, il corpo del figlio Alessandro nella notte tra il 25 e il 26 luglio nella sua casa a Gemona del Friuli. Il 35enne…
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Approfondimenti:
Il 25 luglio, notte prima della partenza per la Colombia, dopo mesi di litigi e presunte violenze domestiche, le due donne hanno prima stordito Alessandro con una dose massiccia di farmaci e lo hanno soffocato con una corda. Hanno successivamente sezionato la salma in tre parti con un seghetto mettendola in un bidone. Anche la calce era stata preventivamente acquistata su Amazon per evitare odori molesti.
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Dietro l’omicidio di Alessandro Venier, ucciso e fatto a pezzi dalla madre e dalla compagna a Gemona, ci sarebbe la volontà della vittima di andare via dall’Italia. Lorena Venier, durante l’interrogatorio, ha confessato che il figlio aveva intenzione di trasferirsi in Colombia, portando con sé la figlia di pochi mesi. Alla donna e a Marilyn Castro verrà quindi contestata anche la premeditazione. Omicidio Alessandro Venier: la confessione…
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Sarebbero state la compagna e la madre della vittima a uccidere l'uomo, di 35 anni, Alessandro Venier, trovato morto, fatto a pezzi, nella cantina della propria abitazione. Le due donne avrebbero già ammesso la responsabilità dell'omicidio. Il decesso risalirebbe ad alcuni giorni fa e le spoglie sarebbero state coperte da calce viva, probabilmente per nasconderle. I carabinieri hanno sentito la compagna, una donna colombiana di 30 anni e la madre di lui, un'infermiera di…
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