Telecom Italia Stellantis petrolio Seduta invariata per Piazza Affari, mentre si muovono in calo le principali Borse europee e scambiano in territorio negativo.Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in luce, con un ampio progresso del 2,10%. Le peggiori performance si registrano su, che ottiene -3,53%.Sul mercato di Chicago, ilperde lo 0,71% e continua a trattare a 66,05 dollari per barile.Tra i dati macro con la maggiore influenza sui mercati, distribuito il dato sui…
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Seduta invariata per Piazza Affari, mentre si muovono in calo le principali Borse europee e scambiano in territorio negativo. Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, in luce Telecom Italia , con un ampio progresso del 2,10%. Le peggiori performance si registrano su Stellantis , che ottiene -3,53%. Sul mercato di Chicago, il petrolio perde lo 0,71% e continua a trattare a 66,05 dollari per barile.
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Dow Jones Nasdaq 100 Francoforte Londra Parigi tecnologia STMicroelectronics Giornata “no” per la Borsa USA, in flessione dello 0,98% sul; al contrario, incolore il, che archivia la seduta a 22.884,59 punti, sui livelli della vigilia.Giornata fiacca per Tokyo, che porta a casa un modesto -0,04%, terminando le negoziazioni a 39.663,4 punti. Shenzhen porta a casa un calo dello 0,22%, con chiusura a 10.720,8 punti.
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Chiusura debole per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in calo dello 0,66% a 39.921 punti, tra scambi in calo sotto i 2,3 miliardi di euro di controvalore. In rialzo a 86 punti il differenziale tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in calo di 2 punti al 3,57% e quello tedesco di 1,7 punti al 2,71%. Ha prevalso il segno meno in una seduta di prese di beneficio dopo l'inaspettato rialzo della vigilia sulla scia della lettera del presidente Usa Donald Trump all'Ue sui dazi al 30%.
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Nel corso dell’ultima settimana di negoziazioni il valore dell’indice azionario italiano FTSE MIB si è inizialmente spinto rapidamente al rialzo prima di invertire nuovamente il trend dando il via ad un rapido crollo al ribasso formando due candele rosse consecutive, un evento che non avveniva dalla prima metà di giugno. La ragione principale dietro l’inversione di trend e la spinta al ribasso è stato l’annuncio di un possibile accordo unilaterale tra Stati Uniti ed Unione Europea sui dazi, il quale è…
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La Borsa di Milano (-0,2%) riassorbe parzialmente il calo iniziale con le banche che girano in terreno positivo. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 86 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,57%. A Piazza Affari corre Banco Bpm (+3,2%), dopo la decisione del Tar sul golden power per l'offerta di Unicredit (+0,05%). Bene anche Popolare Sondrio (+3,1%) e Bper (+3,1%), in vista della riapertura dell'offerta pubblica di scambio per cinque sedute di Borsa, dal 21 al 25 luglio.
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La Borsa di Milano apre in calo. Il primo indice Ftse Mib cede l'1% a 39.675 punti. A Piazza Affari pesano le banche con Bper (-2%) e Mps (-1,6%) e gli industriali con Stellantis e Stm (-1,3%). . Tutte le news di Breaking News
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Chiusura dell'11 luglio Sottotono il principale indice della Borsa di Milano, che chiude la seduta con un calo dell'1,11%. Le implicazioni di medio periodo del FTSE MIB confermano la presenza di un trend rialzista. Tuttavia lo scenario a breve evidenzia un esaurimento della forza positiva al test di resistenza individuato a 40.628 con primo supporto visto a 39.721. Le attese sono per un'estensione negativa nei tempi opportunamente brevi verso quota 39.364.
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Aggiornamento strategia operativa ore 10:20 Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una brusca correzione e si dirige verso una prima zona di supporto. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) è infatti sceso fino a quota 39.600 punti prima di tentare una reazione. La situazione tecnica di breve periodo rimane quindi contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa.
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Una settimana caratterizzata da volatilità accentuata quella che si è conclusa a Piazza Affari. Nonostante un avvio incoraggiante, la chiusura settimanale di ieri ha visto un leggero arretramento del Ftse Mib, in calo dell'1,11% ma sempre sopra i 40.000 punti. Il clima di mercato è stato influenzato da un rinnovato pessimismo sulle prospettive del commercio globale e dalle tensioni legate alle politiche tariffarie internazionali A spingere il listino il settore industriale e quello del risparmio gestito
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È stata una settimana interessante sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che, dopo essere salito oltre i 40.950 punti (e aver fatto in questo modo registrare i nuovi massimi dell’anno), ha subito una rapida correzione. La situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del sostegno grafico posto a 39.500-39.350 punti.
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee hanno iniziato l’ultima seduta della settimana con ribassi frazionali. Alle ore 09.20 il FTSEMib perdeva lo 0,68% a 40.252 punti, mentre il FTSE Italia All Share era in calo dello 0,64%. Segno meno anche per il FTSE Italia Mid Cap (-0,35%) e per il FTSE Italia Star (-0,68%). I principali indici azionari statunitensi hanno registrato progressi frazionali.
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Aggiornamento strategia operativa ore 10:15 Mattinata negativa sul mercato azionario italiano con l’indice Ftse Mib che accusa una rapida correzione, alimentata dalla debolezza del comparto industriale. Il Ftse Mib future (scadenza settembre 2025) ha infatti subito una rapida flessione ed è sceso verso i 40.150 punti. La situazione tecnica di breve periodo appare contrastata: prima di poter tentare un nuovo allungo sarà infatti necessaria una fase riaccumulativa al di sopra del…
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Avvio in rialzo per la Borsa di Milano. L’indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in aumento dello 0,32% a 40.951 punti. Dopo i primi scambi Piazza Affari si muove attorno alla parità, con il Ftse Mib che ieri aveva aggiornato i massimi dal 2007. Il listino milanese cede lo 0,08%, appesantito da qualche presa di beneficio sulle banche, dopo le corse delle ultime sedute. Guidano i ribassi Iveco (-2,3%) e Unicredit (-0,9%), che attende il responso del Tar sul Golden Power
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I maggiori indici di Borsa Italiana e le principali piazze finanziarie europee registrano variazioni frazionali. Alle ore 13.40 il FTSEMib registrava un rialzo dello 0,44% a 40.089 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 39.826 punti e un massimo di 40.117 punti. Alla stessa ora il FTSE Italia All Share guadagnava lo 0,46%. Segno più anche per il FTSE Italia Mid Cap (+0,59%) e per il FTSE Italia Star (+0,4%).
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