Negli ultimi decenni stiamo assistendo a un fenomeno silenzioso ma preoccupante: la fertilità maschile sta diminuendo in modo costante. Non si tratta solo di un problema legato al desiderio di diventare genitori, ma anche di un segnale che riguarda la salute generale dell’uomo. Fertilità maschile in calo: -50% di spermatozoi in 40 anni Negli ultimi 40 anni la concentrazione di spermatozoi nel liquido seminale si è dimezzata.
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Gli spermatozoi si dimezzano, la fertilità maschile arretra. Negli ultimi quarant’anni la concentrazione di spermatozoi negli uomini si è ridotta del 50%, e l’Organizzazione mondiale della sanità è stata costretta più volte, in vent’anni, a rivedere verso il basso i parametri di normalità dello spermiogramma. A lanciare l’allarme è Andrea Salonia, urologo e andrologo dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, consigliere della Società italiana di urologia, in vista del 98° congresso…
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Aumentano i problemi di fertilità maschile e si registra un trend in impoverimento su scala mondiale della spermatogenesi (il processo di formazione degli spermatozoi, ndr). Negli ultimi 40 anni la concentrazione degli spermatozoi si è ridotta mediamente del 50% e l'Oms ha più volte dovuto rivedere i valori di normalità dello spermiogramma al ribasso. È quanto afferma Andrea Salonia, dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e consigliere della Società Italiana di Urologia
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Con l’avanzare dell’età, lo sperma umano accumula sempre più mutazioni genetiche. Aumenta così la quota di spermatozoi che portano alterazioni potenzialmente gravi, e con essa il rischio di trasmetterle ai figli. Lo rivela un nuovo studio condotto da ricercatori dell’istituto Sanger e del King’s college di Londra, che hanno sequenziato campioni di seme provenienti da uomini tra i 24 e i 75 anni utilizzando tecnologie di altissima precisione.
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