L’ex primo ministro israeliano Ehud Barak ha chiesto scusa per la sua pluriennale amicizia con Jeffrey Epstein, condannato per reati sessuali, che comprendeva una corrispondenza regolare, numerose visite all’appartamento di Manhattan e una alla sua isola privata. Barak ha detto di pentirsi di aver conosciuto Epstein, ma “solo nel 2019 è diventata evidente la gravità …
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Il finanziere Jeffrey Epstein è al centro di uno scandalo diventato internazionale. Morto in carcere nell'agosto del 2019 con l'accusa di traffico internazionale di minori e abusi sessuali, l'allora 66enne era stato arrestato a New York il 6 luglio dello stesso anno., Nel 2008, Epstein aveva patteggiato una condanna a diciotto mesi per crimini connessi alla prostituzione. Un accordo che aveva scatenato molte polemiche, perché il miliardario aveva evitato un possibile ergastolo
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Ingenuamente, speravo che la pubblicazione dei documenti sul finanziere pedofilo Jeffrey Epstein potessero indirizzare il dibattito nella direzione giusta; invece, il numero di documenti pubblicati genera caos, tra un finto satanismo e un reale capitalismo tribale. Immaginavo che i documenti sul finanziere pedofilo Jeffrey Epstein avrebbero provocato conseguenze importanti. Ma, ingenuamente, speravo che si potesse parlarne nella direzione giusta.
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Ventiquattro citazioni per Rula Jebreal nella enorme mole di documenti Epstein files sono una goccia nell'oceano delle documentazione del finanziere pedofilo, ma che balzano agli occhi dell'opinione pubblica italiana. La giornalista palestinese, icona della sinistra italiana e pasionaria dei pro-Pal, ha dato la sua versione dei fatti con un
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Caputo: "Non ero io in Epstein files, verità arriva sempre" L'ex eurodeputato e già assessore regionale dopo il chiarimento arrivato dagli Usa: solo omonimia L'ex eurodeputato Caputo, già assessore regionale all'agricoltura non era negli Epstein files. La verità arriva sempre” ha rimarcato dopo che dagli Usa è arrivata la smentita: “era un caso di omonimia”. Il deputato repubblicano Thomas Massie ha chiarito in modo pubblico e inequivocabile che il Nicola Caputo presente nei file Epstein non è…
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Non è difficile prevedere che, nonostante le reticenze e la complicità della maggior parte del sistema mediatico, lo scandalo degli Epstein files sia appena all’inizio. Troppo grande il degrado morale, le fitte e perverse trame politiche ed economiche che emergono e che rendono esplicito ciò che finora si è solo potuto immaginare («io so, ma non ho le prove». Eccole le prove). Anche questa è una delle tante lezioni di questa storia: come ha sottolineato – non senza una nota di sarcasmo – la filosofia Gloria Origgi si tratta di…
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Ventiquattro citazioni in mezzo a una valanga sterminata di documenti, gli Epstein files, che sono da mesi nell’occhio del ciclone dell’opinione pubblica. Lì in mezzo, tra carte e comunicazioni, c’è anche il nome di Rula Jebreal, la giornalista e intellettuale palestinese (con cittadinanza italiana) attiva sul fronte proPal e nella difesa dei diritti delle donne. Ma quali sono i motivi che portano il nome di Jebreal tra le carte del controverso…
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La strategia dell'Attorney General dell'amministrazione Trump, Pam Bondi, caratterizzata da un approccio aggressivo e orientato alla delegittimazione degli avversari piuttosto che alla conciliazione, risponde a una precisa necessità tattica: impedire che il baricentro della controversia si sposti dal contenuto dei documenti Epstein al sospetto di un loro possibile occultamento. Durante la sua testimonianza al Congresso, Bondi ha dovuto affrontare attacchi…
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Epstein Files e QAnon: li chiamavamo complottisti, ma alcune teorie sui poteri forti oggi fanno meno ridere. Coincidenze o verità scomode? Per anni bastava pronunciare parole come poteri forti, élite globale, rete pedofila internazionale o peggio ancora evocare QAnon, per essere automaticamente archiviati nella cartella clinica del complottismo digitale. Bastava un post fuori tono e ti ritrovavi promosso a “cospirazionista certificato”, categoria sociologica comoda per chiudere la conversazione prima…
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Solo una questione di omonimia. Il deputato repubblicano Usa Thomas Massie ne è convinto: "Ho buone ragioni per credere che il Nicola Caputo citato in EFTA00077895 (il codice del file, ndr) NON sia lo stesso Nicola Caputo che ha ricoperto la carica di membro del Parlamento europeo per l'Italia". E a riprova della sua tesi sottolinea che “l'anno di nascita censurato dell'uomo nei fascicoli di Epstein indica che ha oltre dieci anni in più…
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WASHINGTON "E' inevitabile che nei file su Epstein ci siano casi di omonimia. Ho buone ragioni per credere che il Nicola Caputo citato in uno dei documenti NON sia lo stesso Nicola Caputo che ha ricoperto la carica di membro del Parlamento europeo per l'Italia". Lo scrive in un post su X il deputato repubblicano Thomas Massie sottolineando che "l'anno di nascita censurato dell'uomo nei fascicoli di Epstein indica che ha oltre dieci anni in più dell'ex…
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Un filmato inedito pubblicato dalla Cnn mostra Alfredo Rodriguez, il maggiordomo del predatore sessuale, mentre tenta di vendere all’FBI l’agenda con i nomi dei potenti. Dai nuovi Files emergono i dettagli inquietanti della gestione della villa di Palm Beach e il ruolo di Ghislaine Maxwell
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Epstein, o l’orgia del potere. Dove ciò che cattura lo sguardo di chi scorre quei files è l’orgia, intesa qui come infrazione di tabù (sesso con minorenni, sevizie, omicidi, antropofagia). Mentre il potere, fedele al famoso adagio, si conferma fonte di corruzione. È la lettura immediata che si evince dal diluvio di commenti e analisi che ribollono, in Italia, soprattutto sui social media, appassionando molto meno, al contrario, i media giornalistici.
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Il «Corsera» spara sul tycoon. Se solo ascoltasse la voce onesta di un suo editorialista...Di solito non se ne occupano o se ne occupano distrattamente. Ma quando decidono di occuparsene, lo fanno con un tale livello di mistificazione da rendere tutto quasi dannoso. Fingere che lo scandalo Epstein n...
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A ventiquattr'ore dall'esplosione del caso, Nicola Caputo torna a parlare e prova a fare chiarezza su una vicenda che, in poche ore, ha fatto il giro dei social e di alcune testate internazionali. ...
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A ventiquattr'ore dall'esplosione del caso, Nicola Caputo torna a parlare e prova a fare chiarezza su una vicenda che, in poche ore, ha fatto il giro dei social e di alcune testate internazionali. L'ex europarlamentare ed ex assessore all'Agricoltura della Regione Campania, oggi tesserato Forza Italia con l'incarico di consigliere per l'export del ministro degli Esteri Antonio Tajani, è finito al centro dell'attenzione dopo che il suo nome è comparso tra quelli rivelati nell'ambito dei…
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Si è capito che gli Epstein Files sono una lotteria in cui dentro può finire tutto e il contrario di tutto. Una citazione nella sterminata mole di documenti per adombrare il dubbio - spesso infondato e non supportato da alcuna prova - anche di una semplice frequentazione con il finanziere-pedofilo, che si sarebbe suicidato in prigione, a New York, nella sua cella nel 2019. Il fango ha toccato Matteo Salvini, che ha dovuto giustificarsi per il solo fatto di comparire nei files…
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NAPOLI – «È possibile che un deputato americano pronunci in aula un nome e un cognome e ti ritrovi la merda addosso?». Si definisce «esterrefatto», Nicola Caputo: il suo nome letto al Congresso nei file di Jeffrey Epstein, il finanziere condannato per abusi sessuali e traffico di minorenni, morto in carcere nel 2019. Natali a Teverola (Caserta), 59 anni, Caputo è stato assessore in Regione Campan…
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Jeffrey Epstein era un uomo d’altri tempi. Degli anni Settanta e Ottanta, dopo la rivoluzione sessuale; e prima che molestare ragazzine, mettersi con minorenni e pensare alle femmine come bamboline intercambiabili diventassero cose malviste. I rotocalchi l’avrebbero definito un playboy, e certi uomini che all’epoca erano giovanotti si sentono in dovere (finora) di mostrare una qualche complicità;…
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Alle soglie dell’adolescenza mia mamma mi ripeteva spesso che se andando in giro mi fossi trovata in difficoltà per le molestie o la violenza di qualche uomo avrei dovuto gridare «al fuoco» e non «aiuto». Si tratta di uno di quegli strumenti di sopravvivenza che le donne – e chiunque si trovi a vivere in un contesto pubblico che non prevede la sua presenza – si passano e si tramandano, con la forza del sostegno reciproco e la sofferenza di doversi interrogare su come proteggersi.
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Caro Aldo,potrebbe darsi che Epstein e Maxwell fossero anche pedofili predatori di minorenni per il piacere proprio e dei loro «amici», ma credo che lo scopo principale fosse quello del potenziale ricatto. Del resto, come si spiegherebbe altrimenti l’enorme mole di foto e documenti messa insieme dalla coppia? Oppure c’è altro? Da quando fu pubblicata la storia di Epstein e adesso che il ministero della Giustizia americano pubblica milioni di pagine di corrispondenza tra Epstein e quelli che lo…
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La rete che ruotava intorno a Jeffrey Epstein non è morta con lui il 10 agosto 2019. Lo prova il ruolo di Epstein, che già a giugno 2008 era stato condannato per induzione alla prostituzione minorile, nel presentare al suo amico Ugo Brachetti Peretti, all’epoca presidente e proprietario con il fratello Ferdinando del gruppo petrolifero …
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Sergio Giraldo FrontPage | Il caso Epstein e la corsa verso il Midterm play icon content.jwplatform.com La Casa Bianca vuole «nazionalizzare» il processo elettorale, ma gli Stati democratici fanno muro. Intanto il caso Epstein aleggia e il progetto-casa di Donald Trump si arena al Congresso
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Il deputato democratico Ro Khanna ha reso pubblici al Congresso i nomi di sei potenti uomini precedentemente oscurati nei file del caso Epstein, riaccendendo lo scontro politico sulla trasparenza. Intanto nuovi documenti ricostruiscono anche la rete internazionale del finanziere, che avrebbe coinvolto Milano
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Una mail del 24 aprile 2009 apre uno dei capitoli più controversi dei documenti noti come “Epstein files”. A scriverla è Jeffrey Epstein. Il testo è breve: «Dove sei? Stai bene? Mi è piaciuto molto il video della tortura». Per anni il destinatario di quel messaggio è rimasto coperto da omissis. Oggi, dopo l’accesso del Congresso alla versione integrale dei tre milioni di pagine già rese pubbliche ma finora in forma censurata…
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Ideputati Ro Khanna e Thomas Massie accusano il Dipartimento di Giustizia di aver coperto i nomi di sei uomini “ricchi e potenti” nei file desecretati sul finanziere morto nel 2019. Dopo aver visionato i documenti integrali, li hanno resi pubblici in Aula. Tra i nomi il miliardario Leslie Wexner, il ceo di DP World Sultan Ahmed bin Sulayem e un “Nicola Caputo”, che l’ex eurodeputato italiano smentisce categoricamente di essere.
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Caso Salvini ed Epstein files: cosa dicono i documenti e quali sono i rischi legali L'analisi delle relazioni tra il leader della Lega e Steve Bannon presente negli Epstein Files. Il focus sulle strategie di finanziamento e i rischi di interferenza estera nel panorama politico sovranista europeo. Il nome di Matteo Salvini compare tra le 89 e le 96 volte all’interno dei circa 3 milioni di documenti relativi al finanziere Jeffrey Epstein, resi pubblici nel febbraio 2026.
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Dopo aver denunciato che i nomi di sei uomini «benestanti, potenti» erano stati «censurati senza spiegazioni dal dipartimento di Giustizia» nel caso Epstein, il deputato democratico californiano Ro Khanna li ha letti a voce alta ieri in una seduta della Camera. Tra i sei ci sono Leslie Wexner, l’ex amministratore delegato di Victoria’s Secret, Sultan Ahmed bin Sulayem, uomo d’affari emiratino e presidente di DP…
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In qualche modo è entrato negli archivi di Jeffrey Epstein un rapporto dell’Fbi, ufficio di Los Angeles, redatto dopo la sua morte avvenuta nell’agosto del 2019. Quel documento è destinato a diventare l’ultimo di un migliaio di casi in cui Vladimir Putin compare nei faldoni ora pubblicati dal dipartimento di Giustizia. Gli agenti del Federal Bureau of…
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True Francesco Borgonovo «Intorno a Epstein l’ombra di riti satanici e violenze sui bimbi» Marcello Foa (Imagoeconomica). Nel riquadro Jeffrey Epstein L’ex presidente della Rai Marcello Foa: «Nei file ci sono riferimenti a pratiche inimmaginabili. Temo che i veri colpevoli rimangano impuniti».Una parte consistente dell’élite che ha creato l’ordine globale è coinvolta nella vicenda. Per il «Me too» ribaltarono tutto quanto.
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All'interno dei milioni di documenti emersi con gli Epstein Files, è spuntato anche il nome di Maddie McCann, bambina inglese rapita nel 2007 in Algarve, mentre era in vacanza con la famiglia e mai più ritrovata. Una carta dell'Fbi è stata desecretata e ha rivelato la testimonianza di un cittadino britannico che avrebbe visto la piccola insieme a una donna molto somigliante a Ghislaine Maxwell, la compagna di…
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Più il mondo invoca verità e giustizia e più le rimuove. La verità e la giustizia non le porto io, ma mi provo almeno a parlare di certi orrori globali: niente da fare, se propongo un monologo dove racconto di come pandemia e pedofilia globali fossero intrecciate, nella rete del finanziere orco Epstein, mi sento invariabilmente rispondere che “son cose delicate, meglio non approfondire”. Cose delicate? Certo, come l'attività di…
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"Ho buone ragioni per credere che il Nicola Caputo citato in uno dei documenti NON sia lo stesso Nicola Caputo che ha ricoperto la carica di membro del Parlamento europeo per l'Italia": a dichiararlo è il deputato repubblicano Thomas Massie sgombrando così il campo dalle speculazioni pubbliche che davano, dietro al nome "Nicola Caputo" rivelato negli Epstein files, l'identità…
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