Dunque, la Sorella d’Italia ha partorito la «Madre di tutte le riforme», come lei stessa ha battezzato la sua creatura appena nata. Nel Paese di Casa Meloni — tra parenti serpenti, fidanzati fuorionda e barbe finte al telefono — fa irruzione il “premierato all’italiana”, forma di governo unica al mondo, mai azzardata da nessun’altra democrazia occidentale. Quindi perfetta per una Repubblica prete…
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Imagoeconomica «Il referendum al termine dell’iter parlamentare darebbe legittimazione a una riforma che incide sul funzionamento della democrazia», sostiene il costituzionalista Francesco Saverio Marini, vicinissimo a Giorgia Meloni, considerato uno dei “padri” del premierato all’italiana adottato ieri dal governo. A suo avviso la norma “anti-ribaltone” non esclude possibili allargamenti della maggioranza e, quanto al capo dello Stato, non avrebbe alcun motivo di dimettersi una volta passata la riforma, «che - dice convinto…
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Giorgia Meloni non è la prima, e probabilmente non sarà l’ultima, a ripercorrere il cammino, peraltro il più vecchio del mondo, su cui parecchi sono già inciampati, tra bicamerali fallite e bocciature referendarie: l’idea che, una volta chiamati a governare, si debba mettere su il grande circo delle riforme, che fa molto “statista”, accompagnato da una certa pomposità sulla “rivoluzione da compiere”, la transizione da chiudere, la “Terza…
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È come se, nottetempo, ti cambiassero il sistema operativo del pc su cui lavori dieci ore al giorno, o anche solo l’immagine di sfondo alla quale ti sei affezionato. È questa, banalmente, l’impressione che fa la riforma costituzionale approvata dal Consiglio dei ministri: quattro interventi di basso profilo che però, o proprio per questo, rischiano di innescare una ulteriore svolta autoritaria nella nostra democrazia.
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Ansa Con il via libera del Consiglio dei ministri, parte l'iter parlamentare rafforzato del disegno di legge costituzionale che introdurrebbe nella Carta il "premier eletto dal popolo". Diversi però sono i punti controversi e i dubbi che il testo dell'esecutivo lascia aperti. I PRINCIPALI CONTENUTI DELLA RIFORMA Il presidente del Consiglio è eletto a suffragio universale e diretto per la durata di cinque anni.
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, in Italia abbiamo avuto 9 presidenti del Consiglio con 12 governi diversi, in Francia 4 presidenti, in Germania tre cancellieri”. Insomma “questa assenza di stabilità ha anche creato un problema di credibilità internazionale” rispetto alla “continuità dei nostri progetti e delle nostre interlocuzioni”.
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“Il via libera da parte del Consiglio dei ministri al disegno di legge sulle riforme costituzionali nel segno del premierato rappresenta un fatto senza alcun dubbio positivo. Si tratta di una grande occasione per il…
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“Il via libera da parte del Consiglio dei ministri al disegno di legge sulle riforme costituzionali nel segno del premierato rappresenta un fatto senza alcun dubbio positivo. Si tratta di una grande occasione per il Paese, che così potrà finalmente modernizzare il funzionamento della propria democrazia. Una volta approvata la riforma, l’Italia non solo avrà governi più stabili e capaci di imprimere un maggiore impatto sul sistema economico ma, attraverso l’introduzione dell’elezione diretta del presidente…
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Il presidente del Consiglio eletto a suffragio universale con apposita votazione popolare che avviene contestualmente alle elezioni per le Camere con una stessa scheda; il rafforzamento della stabilità del governo con la durata dell'incarico del premier fissata in cinque anni; la cosiddetta norma "anti-ribaltone" con l'eventuale sostituzione del presidente del Consiglio in carica solo da parte di un parlamentare della maggioranza.
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Il 3 novembre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presentato in una conferenza stampa il disegno di legge, approvato dal Consiglio dei ministri, che propone di modificare la Costituzione e inserire l’elezione diretta del presidente del Consiglio (una versione del cosiddetto “premierato” ). Rispondendo alle domande dei giornalisti, la leader di Fratelli d’Italia ha difeso la proposta fatta dal suo governo – che dovrà passare l’esame del Parlamento –…
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Elezione diretta del capo del governo, abolizione dei senatori a vita e una norma di garanzia per evitare eventuali ribaltoni. Sono questi alcuni degli obiettivi del disegno di legge di riforma costituzionale, proposto dalla ministra Elisabetta Casellati che prevede l’elezione diretta del premier in un unico turno, per 5 anni, approvato venerdì dal Consiglio dei ministri (CDM) e contestato dai partiti di opposizione.
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Via libera al testo che punta a introdurre il Premierato in Italia, ovvero l’elezione diretta del presidente del Consiglio. “La madre di tutte le riforme” secondo Giorgia Meloni e gli esponenti del suo esecutivo. Un disegno definito “anti-ribaltone” dalla ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati che ricorda che in Italia i governi sono stati “68 in 75 anni di storia della Repubblica con una durata media di 14 mesi”.
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