Borsa: Europa si prepara ad avvio incerto guardando a Medio Oriente e aspettando la Fed Euro a 1,15 $ nell'attesa dato definitivo su inflazione Ue (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 18 giu - Le Borse europee si preparano a una nuova seduta improntata all'incertezza nell'attesa di capire gli sviluppi dello scontro in Medio Oriente tra Israele e Iran e soprattutto di comprendere se gli Stati Uniti scenderanno in campo.
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La guerra Israele-Iran e i rischi per energia e finanza L'incertezza persistente e/o un'escalation delle ostilità in Medio Oriente potrebbero mantenere elevato il premio al rischio sui prezzi del petrolio. Il punto di Raphael Olszyna-Marzys, International Economist di J. Safra Sarasin. Lo scambio di attacchi missilistici tra Iran e Israele ha provocato un aumento dei prezzi del petrolio di circa il 6%.
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Wall Street apre negativa con le guerra fra Iran e Israele e la mancanza di progressi al G7 del Canada su eventuali accordi commerciali per gli Stati Uniti. Il Dow Jones perde lo 0,26% a 42.406,68 punti, il Nasdaq cede lo 0,48% a 19.618,68 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,37% a 6.010,94 punti. .
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Le parole di Trump che ha chiesto l'evacuazione di Teheran dopo aver lasciato in anticipo il G7 in Canada hanno riacceso le proeccupazioni dei mercati sul conflitto tra Israele e l'Iran. Le borse europee accusano anche la perdurante incertezza sui dazi, dopo che è sfumata l'ipotesi di un accordo con tariffe al 10%. Sono tutte in territorio nettamente negativo. Milano cede un punto e mezzo, pesanti anche Francoforte e Madrid
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Euro / Dollaro USA Oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Brunello Cucinelli Stellantis Saipem Tenaris Leonardo Unicredit BPER Banca Popolare di Sondrio Piaggio D'Amico Garofalo Health Care Sesa Caltagirone SpA Fincantieri Moltiply Group IREN Borse europee in ribasso, mentre svaniscono le speranze per una soluzione in tempi rapidi del conflitto mediorientale tra Iran e Israele, dopo che il presidente statunitense…
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Euro / Dollaro USA oro Francoforte Londra Parigi (Teleborsa) (Teleborsa) - Si muove in territorio decisamente negativo Piazza Affari. Stesso andamento al ribasso anche per le principali Borse europee, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha esortato a evacuare Teheran, con dichiarazioni in contrasto con il precedente ottimismo sul fatto che le tensioni tra Israele e Iran non si sarebbero trasformate in un conflitto più ampio.
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Euro / Dollaro USA Oro spread Francoforte Londra Parigi FTSE MIB FTSE Italia All-Share FTSE Italia Mid Cap FTSE Italia Star Saipem ENI Unicredit Telecom Italia Leonardo Prysmian Intercos D'Amico Garofalo Health Care Philogen Lottomatica Fincantieri Ariston Holding WIIT (Teleborsa) - Le Borse europee si muovono in ribasso, dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha esortato a evacuare Teheran, con dichiarazioni in contrasto con il precedente ottimismo…
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Le tensioni geopolitiche pesano sulle Borse e in Europa l'avvio di seduta è in rosso dopo che il Presidente americano Trump ha dichiarato di essere tornato a Washington per monitorare gli eventi in Medio Oriente direttamente dalla Situation Room. Parigi apre in calo dello 0,7%, Francoforte dello 0,86% e Londra dello 0,45 per cento. .
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L’espressione “evento cigno nero” deve la sua celebrità al best seller omonimo dello studioso del rischio Nassim Nicholas Taleb. Il filosofo libanese definiva così l’evento raro ed improbabile, gravido di conseguenze enormi, spesso catastrofiche. Nel conflitto tra Israele e l’Iran, la cosa peggiore che potrebbe capitare, quello che gli esperti di gesti…
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ROMA – L’incertezza è sempre più grande». Lara Ponti, uno dei vice di Emanuele Orsini in Confindustria e vicepresidente dell’omonimo gruppo piemontese dell’aceto, valuta le conseguenze economiche della guerra tra Israele e Iran. Quali saranno gli effetti? «Sicuramente sul costo dell’energia, si sono già visti i primi dati al rialzo, e la situazione peggiorerà se dovessero essere colpiti i pozzi petroliferi.
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Perché la guerra Israele-Iran non fa schizzare il prezzo del petrolio? La guerra tra Israele e Iran non sta causando un aumento significativo dei prezzi del petrolio, che oggi sono guidati più da ragioni geoeconomiche che geopolitiche. Estratto dal canale Telegram di Giuseppe Liturri. Nonostante l’escalation del conflitto tra Israele e Iran, con attacchi missilistici reciproci, il prezzo del petrolio non sta registrando un’impennata significativa.
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Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 telecomunicazioni informatica beni di consumo secondari utilities Intel Goldman Sachs Nike Dow McDonald's Johnson & Johnson Verizon Communication United Health Advanced Micro Devices Warner Bros Discovery ON Semiconductor Marvell Technology Charter Communications Moderna Diamondback Energy O'Reilly Automotive Seduta positiva per il listino USA, che porta a casa un guadagno dello 0,75% sul; sulla stessa linea, giornata di guadagni per l', che termina la…
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Borse europee attese in calo (-0,66% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta con gli investitori in allerta per il conflitto tra Iran e Israele. I future sull’S&P 500 scendono dello 0,35% dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, ha avvertito che Teheran dovrebbe essere evacuata e ha interrotto la sua visita al vertice del G7 in Canada, aumentando le preoccupazioni per un coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto.
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L’attacco di Israele all’Iran potrebbe generare conseguenze impreviste. Lo stretto di Hormuz è un transito di appena 21 migliaia nautiche e vede passare ogni mese circa 3.000 navi che trasportano 500 milioni di barili di petrolio. In sintesi ben oltre il 30% dell’intero petrolio mondiale. L’Iran potrebbe facilmente bloccarlo con conseguenze enormi sul prezzo del greggio. Questa situazione costituisce una formidabile occasione speculativa per chi opera nel settore petrolifero.
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ROMA – Quando tutti si aspettavano l’apocalisse, sui mercati dell’energia è scesa ieri – dopo un weekend di fuoco senza precedenti fra Iran e Israele – una quasi surreale calma. Il petrolio Brent al fixing di Londra quotava 73,03 dollari al barile, in netto calo rispetto ai 75,82 della chiusura di venerdì 13 (poi nelle contrattazioni continue il prezzo è ulteriormente calato). Eppure in apertura…
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Il prezzo del petrolio torna a correre, con prudenza, per ora. Dallo scoppio delle ostilità tra Israele e Iran, con lo scambio di missili che tra l’altro ha coinvolto anche infrastrutture energetiche strategiche – impianti petrolchimici israeliani colpiti ad Haifa, raffinerie iraniane nel mirino dell’aviazione di Tsahal – il Brent ha guadagnato oltre l’11% in poche sedute, con un picco a 78,50 dollari, il livello più alto dal 27 gennaio, per poi attestarsi vicino ai 72 dollari.
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Cresce il prezzo della benzina, colpa del conflitto Israele-Iran L’apertura del nuovo fronte di guerra tra Israele e Iran ha mandato in subbuglio anche i mercati petroliferi producendo rincari per i costi del carburante e del gas. Servizio di Elena Seno
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Continua la spaccatura all’interno del governo sul terzo mandato. Il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, torna a ribadire con fermezza la posizione del suo partito, che resta contraria alla possibilità di una nuova deroga per permettere a governatori già in carica da 2 mandati di ricandidarsi. E nel farlo, lancia un messaggio chiaro agli alleati di governo, Lega e Fratelli d’Italia…
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