Lo spostamento di magma prima dell'ultima eruzione del 1538 nella caldera dei Campi Flegrei è stato eccezionalmente monitorato utilizzando dati storici, archeologici e geologici. I vulcanologi dell'INGV in collaborazione con l'università di Roma tre hanno esteso questa serie di dati fino al 1650 per scoprire eventuali trasferimenti di magma durante la subsidenza post-eruttiva (il fenomeno di abbassamento del suolo).
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L'ultima eruzione nei Campi Flegrei è avvenuto nel lontano 1538. Il suolo, due anni prima dell'eruzione, si sollevò e molto: di 20 metri. Le condizioni di questa porzione di territorio campano sono davvero particolari, a partire dalla forma per finire alla capacità geologiche di trattenere il magma. Ma cosa è successo esattamente 485 anni fa? Bisogna sapere innanzi tutto che per quasi 150 anni quest'area, posta a nord ovest di Napoli, ha subito una lunga…
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I fenomeni sismici nell'area a nord-ovest di Napoli stanno preoccupando la popolazione. Mentre scriviamo ci sono ancora scosse di terremoto ai Campi Flegrei. La più forte c'è stata ieri alle ore 23.57 di magnitudo 2.5, a una profondità di 2,6 chilometri. E sono giorni che i Campi Flegrei fanno i conti con gli sciami sismici. Il 27 settembre 2023 c'è stata la scossa più forte degli ultimi 40 anni: la magnitudo è stata di 4.2.
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L’entità del disastro in una video simulazione. In caso di grossa eruzione, ogni forma di vita verrà spazzata via entro un’area di diversi chilometri. La storia eruttiva dei Campi Flegrei è dominata da due grandi eruzioni: l’eruzione dell’Ignimbrite Campana – avvenuta 39.000 anni fa – e l’eruzione del Tufo Giallo Napoletano, che risale a 15.000 anni fa. Quella di 39.000 anni fa spazzerebbe via ogni traccia di vita e seppellirebbe gran parte della Campania
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Che cosa succederà ai Campi Flegrei? La situazione sembra essere preoccupante, mentre la terra continua a tremare ormai da giorni: l’area è da sempre soggetta ad una potente attività vulcanica, che negli ultimi periodi si è risvegliata provocando quel fenomeno conosciuto come bradisismo. Ovvero, il terreno si sta sollevando e ciò provoca importanti scosse di terremoto, che si susseguono senza sosta.
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Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani dell’Ingv: "L'eruzione di Rabaul del 1994 fu preceduta da anni di deformazioni simili come quelle che avvenivano negli anni ’80 nei Campi Flegrei"
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Cosa succede in caso di eruzione nei Campi Flegrei? Un modello c’è, ma si basa sull’eruzione di Agnano Monte Spina, avvenuta circa 4100 anni fa. Si tratta di un video realizzato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia nel 2001, che sta tornando virale in questi ultimi giorni. L’animazione mostra l’evoluzione della temperatura del gas attraverso due isosuperfici che…
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Perché l’eruzione dei Campi Flegrei non è imminente secondo la vulcanologa Ingv Francesca Bianco: tutti i segnali Francesca Bianco, direttrice del Dipartimento Vulcani Ingv: “La probabilità di un evento eruttivo a breve termine oggi è trascurabile”. Quali sono i segnali del possibile arrivo di una eruzione. A cura di Pierluigi Frattasi Ai Campi Flegrei “la probabilità di un evento eruttivo a breve termine oggi è trascurabile.
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La devastazione in 10 minuti. È il video di quanto accadrebbe in caso di eruzione ai Campi Flegrei. L'esplosione, la lava che cola e le città che vengono invase dalla lava e dai detriti. Uno scenario catastrofico. Ma, purtroppo, non impossibile. Tanto che lo stesso Ingv, l'ente italiano di ricerca che si occupa del monitoraggio e della sorveglianza sismica, l'ha ipotizzato. Lo sviluppo «più critico è un' eruzione come quella del Monte Nuovo»…
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Terremoti ai Campi Flegrei, dopo Doglioni, parla De Natale. Il vulcanologo Ingv fornisce altri elementi sul rischio eruzione Il vulcanologo e ricercatore dell’Osservatorio Vesuviano, Giuseppe De Natale, interviene dopo le dichiarazioni del presidente dell’Ingv Carlo Doglioni. A cura di Pierluigi Frattasi Mappa Ingv «Un'eruzione della taglia di Monte Nuovo (parliamo dell'evento avvenuto nel lontano 1538)…
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L’evento risale a 485 anni fa: la crescita in poche ore del Monte Nuovo nei pressi di Pozzuoli, con la conseguente attività eruttiva che mutò il volto del territorio flegreo ascolta articolo Il fondale marino comincia a lievitare, una collina emerge dall’acqua per formare una vera e propria montagna. Uno scenario apocalittico. In poche ore nasce il Monte Nuovo nei pressi di Pozzuoli, dopo un’ intensa attività tellurica nella zona.
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L’ultima eruzione dei Campi Flegrei del 1538 che diede origine a Monte Nuovo: cosa accadde nei racconti dell’epoca L’eruzione dei Campi Flegrei del 1538 è una delle meglio documentate della storia: cosa accade il 29 settembre 1538. Durò una settimana e nacque il Monte Nuovo. A cura di Giuseppe Cozzolino Il Monte Nuovo nato dopo l’eruzione del 1538 L'eruzione dei Campi Flegrei del 1538 è uno degli eventi più noti dell'area e…
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Campi Flegrei e l’eruzione di Monte Nuovo: l’incredibile coincidenza esattamente 485 anni fa, il 29 settembre 1538 L’instabilità che pervade i Campi Flegrei ha raggiunto uno dei suoi picchi più critici, con terremoti legati al bradisismo che si manifestano sempre più violenti nell’intera area della caldera, con epicentri compresi tra Pozzuoli e Agnano. La scossa avvenuta due giorni fa, segna un nuovo record negli ultimi 40…
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Nella caldera dei Campi Flegrei di Giuseppe De Natale, Claudia Troise, Renato Somma e Roberto Moretti Mappa degli eventi sismici avvenuti durante lo sciame sismico ai Campi Flegrei di Magnitudo (Md) ≥ 1 . Lo sciame è iniziato alle ore 05:06 del 26/09/2023 e costituito da circa 88 eventi con magnitudo (Md) ≥ 0, con magnitudo massima 4.2 ± 0.3, registrati dalla Rete di monitoraggio dell’Osservatorio vesuviano dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV).
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Nel cuore pulsante della terra italiana, i Campi Flegrei raccontano storie di fuoco e fervore geologico. Uno dei capitoli più intriganti è la nascita del Monte Nuovo nel 1538, un evento che ha modellato non solo il paesaggio, ma ha anche fornito una lezione vivente sulle forze nascoste che dormono sotto la superficie. C’è un rischio reale che erutti di nuovo? La terra non dimentica, e le cicatrici geologiche del passato possono riflettersi nei sussurri sismici del presente.
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