Come spesso accade, si può scegliere tra il bicchiere mezzo pieno o quello mezzo vuoto. Bene che Russia ed Ucraina, in qualche modo, siano tornate ad incontrarsi. Male tutto il resto. Il futuro dei negoziati è avvolto nell'incertezza, non si parla più di cessate il fuoco in tempi brevi e sperare in una tregua in un futuro prossimo è ora davvero difficile. Ma, soprattutto, c'è la netta sensazione, se non la certezza, che a dare le carte e a dettare i…
Leggi
Altre informazioni:
La Russia respinge oggi le accuse dell'Ucraina e dell'Europa secondo cui starebbe ostacolando i colloqui di pace con Kiev, affermando, senza fornire una tempistica, che intende rendere note le sue condizioni per un cessate il fuoco. "Nessuno è interessato a prolungare questo processo. Tutti stanno lavorando in modo dinamico", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, rispondendo a una domanda su quando si prevede la pubblicazione del…
Leggi
Gabriele Natalizia, associato di Relazioni internazionali alla Sapienza di Roma, spiega al Cdt come «il diritto internazionale funzioni quando c’è qualcuno che se ne erge a custode avendo la capacità di farlo e, insieme, la disponibilità a sostenere i costi di questo impegno. Altrimenti, purtroppo, è qualcosa che resta vuoto, perché non c’è un apparato repressivo che automaticamente agisce in sua difesa, così come invece avviene per il diritto interno.
Leggi
KIEV – Andriy Kurkov è il più celebre scrittore ucraino, tradotto in decine di lingue. La telefonata tra Putin e Trump avvicina o allontana la pace? «Per Trump i segni di rispetto di Putin sono stati più importanti che spingerlo al cessate il fuoco. Putin crea per lui l’illusione del dialogo. Una volta che Trump capirà che non porta a nulla, dirigerà l’ira contro Zelensky: non è incline a essere …
Leggi
Roma, 20 mag. – “La comparsa di truppe della cosiddetta coalizione” dei ‘volenterosi’ in Ucraina “sarà naturalmente vista come una ricaduta di una minaccia militare con tutte le conseguenze che ne conseguono, fino al loro riconoscimento come legittimo obiettivo militare”. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev, intervenendo al Forum giuridico internazionale di San Pietroburgo
Leggi
La Russia è pronta a continuare i contatti diretti con l'Ucraina per la pace e ora "tocca a Kiev". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Zakharova, citata dalle agenzie russe, all'indomani del colloquio Trump-Putin. "I leader russo e statunitense hanno avuto uno scambio di opinioni sincero e concreto sulla situazione attuale in Ucraina e sulle modalità per raggiungere una soluzione politica del conflitto", ha aggiunto.
Leggi
Ucraina: senza un bagno di realismo il negoziato resta al palo Il negoziato per la pace in Ucraina dopo i colloqui tra le delegazioni russa e ucraina in Turchia e la conversazione telefonica tra Donald Trump e Vladimir Putin, sembra arenarsi sugli scogli di sempre: da un lato la pretesa russa che Kiev e l’Europa tengono conto della situazione sul campo di battaglia, dall’altro la pretesa di ucraini ed europei che Mosca accetti di sospendere le operazioni militari per un mese…
Leggi
Roma, 20 mag. – La Russia è pronta a contatti con l’Ucraina, ma ora tocca a Kiev mostrare la sua disponibilità: lo ha precisato la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova.“Come più volte affermato dalla parte russa, la Russia non si è mai rifiutata di negoziare ed è pronta a continuare tali contatti con la parte ucraina… Ora tocca a Kiev, si avvicina un momento importante per il processo decisionale, visti i passi e le azioni isterici e contraddittori che abbiamo osservato”, ha dichiarato…
Leggi
DALLA NOSTRA INVIATANOVGOROD-SEVERSKIJ- «I want to fly to Kyiv and go to Moscow/ I wanna vote Kamala and also vote Trump». Piove sulla Moscow Route mentre in radio passano il rapper estone Tommy Cash che fa impazzire le ragazzine all’Eurovision. Putin ha appena dato buca a Zelensky a Istanbul, nemmeno Trump si è fatto vedere e a Kiev non ci si può volare perché lo spazio aereo è ancora chiuso e la strada per Mosca, unico…
Leggi
La trattativa di Istanbul ha consentito di accantonare speriamo definitivamente la diffusa «leggenda del perfido Johnson». Leggenda secondo la quale nell’aprile del 2022, a poche settimane dall’aggressione russa all’Ucraina, l’allora premier inglese, Boris Johnson, avrebbe fermato la mano di Volodymyr Zelensky mentre era sul punto di firmare un protocollo d’intesa con la Russia. Zelensky, rassegnato a restar fuori dall’Alleanza atlantica, aveva accettato che i russi tenessero per sé quel che avevano occupato.
Leggi
«I negoziati di Istanbul sono serviti come cartina di tornasole. Perché hanno messo in luce le vere intenzioni di Putin, ossia continuare la guerra». Mykhailo Podolyak, primo consigliere del presidente Volodymyr Zelensky, è appena tornato a Kiev da Istanbul e tira le somme dell’ultima settima mentre il leader ucraino si trova a Roma per la cerimonia di insediamento di Papa Leone XIV. Dunque, i colloqui in Turchia sono stati un fallimento totale?…
Leggi
Nel video diffuso sui social da fonti russe, uno dei simboli del benessere dell’élite moscovita si trasforma in un inaspettato protagonista del teatro di guerra. Si tratta di un Porsche Cayenne, suv di lusso da un centinaio di migliaia di euro, ripreso mentre sfreccia in mezzo ai mezzi corazzati tra le buche e il fango della prima linea. Insieme al Cayenne compaiono anche una moto da enduro e un golf…
Leggi
