Comunemente, quando pensiamo ai premi Nobel per l’economia ci viene in mente qualche sofisticato modello economico che applicato alla finanza ci fa diventare ricchi. Questa volta è diverso, l’accento è sul come possiamo salvarci dal rischio di fallimento. Il premio, a mio parere, non poteva che essere più attuale di questo, fornendo una chiave importante di lettura per orientare le nostre azioni future.
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Il Nobel per l’economia di quest’anno è stato assegnato a Daron Acemoglu, James Robinson e Simon Johnson per il loro lavoro sul legame tra istituzioni politiche e crescita economica. Per avere una panoramica generale del loro contributo accademico, si può fare riferimento al loro best-seller “Perché le nazioni falliscono” (“Why Nations Fail”), un caso editoriale del 2012 che riassume per il vasto pubblico vent’anni di attività scientifica dei suoi autori.
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Il Nobel dell’economia assegnato ad Acemoglu, Johnson e Robinson conferma lo stato in cui è oggi la disciplina: in difesa dello stato del mondo dominato dal capitalismo neoliberista; più che mai concentrata in un numero ristrettissimo di università; chiusa tra mure anguste che non ammettono eterodossie né proficui contributi interdisciplinari e che più che mai auto-celebra la propria superiorità sulle altre scienze sociali, pretendendo di spiegare anche lo sviluppo culturale, istituzionale e sociale secondo i propri…
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Perché alcune nazioni sono ricche e altre sono povere? Perché la rivoluzione industriale è iniziata nel mondo occidentale? Qual è la causa della differenza nello sviluppo economico del Nord rispetto al Sud America? E perché questa differenza perdura nel tempo? Queste ed altre simili domande sono al cuore della ricerca di Daron Acemoglu, Simon Johnson e James A. Robinson che quest’anno sono stati insigniti del Premio Nobel per l’economia.
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Il premio Nobel per l’economia 2024 è stato assegnato dall’Accademia reale svedese delle scienze a tre economisti americani, Daron Acemoglu e Simon Johnson del Massachusetts Institute of Technology e James A. Robinson (nella foto) dell’Università di Chicago. La motivazione per l’assegnazione del premio menziona in particolare il contributo dei tre studiosi al ruolo delle istituzioni nello spiegare la prosperità economica.
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Il premio che della «Sveriges Riksbank per le Scienze economiche (in memoria di Alfred Nobel)», cioè il premio Nobel per l’Economia assegnato agli economisti Daron Acemoglu, Simon Johnson e James Robinson si colloca in perfetta continuità con quello attribuito nel 1993 a Douglass North, figura di spicco della “nuova economia istituzionale”. North dimostrò che, nell’economia, “ history matters ”: la storia conta.
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Daron Acemoglu, Simon Johnson e James A. Robinson hanno interpretato la scienza economica non come chiusa in se stessa ma come fortemente intrecciata agli aspetti politici e istituzionali con un approccio di natura spesso storica Anche stavolta, come accade ormai spesso da anni, il premio Nobel per l’economia va a un gruppo di studiosi – Daron Açemoglu, Simon Johnson e James A. Robinson – che hanno aperto nuove direttrici…
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Un ritorno alle origini dell’economia politica come disciplina capace di affrontare i grandi temi delle scienze morali, della storia, della filosofia. Questo sembra il cammino che ha condotto la giuria svedese ad assegnare il Nobel della dismal science a Daron Acemoglu e Simon Johnson, economisti del MIT, e James Robinson, politologo a Chicago. Utilizzando strumenti metodologici contemporanei, ma senza limitarsi all’empiricismo quantitativo, hanno affrontato questioni fondamentali come la…
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Come cambiano le cose in mezzo secolo. Nel 1974 il Nobel per l'Economia veniva assegnato a Friedrich August von Hayek, tra i capostipiti di quella scuola austriaca che mette al centro l'individuo come artefice delle proprie fortune e in un cono d'ombra tutto ciò che viene pianificato - con varie gradazioni, fino ad arrivare alla «presunzione fatale del socialismo» - dalle istituzioni. Cinquant'anni dopo, il premio è finito invece nelle mani di Daron Acemoglu, Simon Johnson (entrambi docenti del Massachusetts Institute…
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L’assegnazione del Nobel per l’Economia a Daron Acemoglu, Simon Johnson e James Robinson, per gli studi sulla relazione tra le istituzioni e la prosperità economica rappresenta il coronamento scientifico di un’agenda di ricerca relativamente recente e in rapida ascesa. L’attività di Acemoglu (57 anni), Johnson (70) e Robinson (64) sviluppa un’analisi positiva dell’azione dei governi e delle istituzioni.
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C'è anche un poco di Iseo nel premio Nobel per l'economia, assegnato agli americani Daron Acemoglu, Simon Johnson e James Robinson per i loro studi su "come le istituzioni si formano e influenzano la prosperità". Daren Acemoglu, originario della Turchia, e docente all'Mit di Boston infatti nel 2022 era stato uno dei relatori della Summer School dell'Istituto Iseo, fondato da Franco Modigliani, di cui proprio Acemoglu è stato allievo.
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Il Nobel per l’economia 2024 è stato assegnato agli accademici Daron Acemoglu, Simon Johnson e James Robinson per il loro lavoro sulle disparità di ricchezza tra le nazioni. Acemoglu e Johnson sono professori al Massachusetts Institute of Technology, mentre Robinson è professore all’Università di Chicago. Il lavoro del trio evidenzia che le istituzioni fondate ai tempi della colonizzazione hanno avuto un impatto duraturo sui risultati economici nei Paesi interessati.
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NEW YORK — «L’Unione Europea è sotto attacco, ma ne abbiamo bisogno sempre di più. Perciò bisogna lavorare per rafforzarla». È il messaggio che lanciano i premi Nobel per l’Economia Daron Acemoglu e Simon Johnson, rispondendo a Repubblica durante un webinar organizzato dall’MIT, dove insegnano. Con James A. Robinson avete ricevuto il Nobel per il lavoro sul ruolo delle istituzioni nel favorire la…
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Sono le società con istituzioni forti e inclusive e uno Stato di diritto funzionante quelle che generano davvero prosperità e inclusione per le popolazioni. Lo sottolineano da tempo molti studiosi e un ulteriore riconoscimento è arrivato anche dall’Accademia svedese per le scienze economiche. Nell’annunciare il Premio Nobel per l’Economia 2024 a Daron Acemoglu, Simon Johnson …
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Nobel per l'economia agli studi sulle diseguaglianze A valer loro il Nobel sono stati gli "studi sulla formazione delle istituzioni e la loro influenza sulla prosperita'" nei Paesi colonizzati. Un'analisi su come il colonialismo europeo abbia lasciato in eredita' in alcuni casi benessere e prosperita', in altri regimi dispotici, spietati, e poverta'. I tre economisti, spiega il Comitato, sono stati pionieri di un nuovo approccio dall'"enorme impatto sociale", che "ha fatto avanzare la nostra…
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