Il procuratore generale del Venezuela, Tarek William Saab, ha affermato che la legge di amnistia approvata all'unanimità dal Parlamento venezuelano chiude "un importante ciclo storico", segnato da conflitti e ferite ancora da sanare. Intervenendo a Caracas, Saab ha spiegato che la norma apre una nuova fase di dialogo e di confronto delle idee, auspicando che "non si torni a ricorrere alla violenza come pretesto per dirimere le differenze".
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"Esigiamo il loro immediato rilascio, altrimenti continueremo con lo sciopero della fame. Sappiamo che non gli importa delle nostre vite o di quelle di chi è là dentro, ma non ci fermeremo", raccontano a Ilfattoquotidiano.it “Abbiamo poche speranze. Nessuno dice cosa succederà ai nostri cari e quando verranno liberati. Non ci danno informazioni. Ci spinge ad andare avanti solo l’amore per le nostre famiglie”.
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Una legge storica è stata approvata all'unanimità dall'Assemblea Nazionale venezuelana: l'amnistia sarà, da oggi in poi, concessa a centinaia di oppositori politici incarcerati dopo il 1999. Il Parlamento del Venezuela ha così approvato - su pressione statunitense - una legislazione rivolta a coloro che sono stati perseguitati e condannati per motivi politici negli ultimi 27 anni, ovvero dall'inizio…
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