L’Agenzia europea dell’ambiente segnala un miglioramento generale degli inquinanti atmosferici nel continente, ma restano criticità legate a ozono troposferico, polveri sottili e benzo(a)pirene. I nuovi limiti europei previsti dal 2030 richiederanno ulteriori interventi da parte degli Stati membri, mentre oltre il 90% della popolazione continua a essere esposta a concentrazioni superiori alle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità Il 30 aprile 2026 l’Agenzia europea…
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Secondo il più recente dossier diffuso nell’aprile 2026 dall’Agenzia europea dell’ambiente, i centri pugliesi di Ceglie Messapica e Torchiarolo, in provincia di Brindisi, risultano tra le aree con la qualità dell’aria più critica d’Europa per la presenza di polveri sottili PM2,5. Le rilevazioni annuali indicano valori medi pari a 117 e 113 microgrammi per metro cubo, numeri nettamente superiori ai parametri consentiti.
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Il nuovo rapporto dell'Agenzia europea dell'ambiente certifica un primato che fa male: due cittadine pugliesi battono tutti i record continentali per polveri sottili. E il dato sulla mortalità è ancora più scomodo Aria che uccide: Italia maglia nera in Europa per inquinamento da PM2,5 (e due comuni del Sud detengono il record) Due comuni pugliesi – Ceglie Messapica e Torchiarolo, provincia di Brindisi – detengono il record…
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L'Italia ha un grave problema ambientale, con una delle più alte concentrazioni locali di PM2,5, secondo l'ultimo rapporto sullo stato dellaqualità dell'aria dell'Agenzia europea dell'ambiente (Aea). PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Il PM2,5 è una classificazione numerica di un tipo di polveri sottili. Tali particelle penetrano in profondità nei polmoni e nel sangue e possono essere causata dal traffico stradale, ma anche da raffinerie, cementifici, combustibili fossili e…
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Agenzia Ue Ambiente: qualità dell'aria ancora critica Aria (Attualità) (Maria Letizia Signorini) La qualità dell'aria in Europa resta ancora lontana dagli obiettivi dell'Ue poiché una quota significativa di stazioni di monitoraggio supera i limiti europei, con particolato Pm10, ozono troposferico e benzo(a)pirene tra le principali criticità. Per la maggior parte degli inquinanti la distanza dall'obiettivo 2030 è considerevole e probabilmente richiederà misure aggiuntive.
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