Dazi Usa, borse ancora a picco: Wall Street chiude a -5,8% 05 aprile 2025 Per il secondo giorno consecutivo le borse mondiali sono colate a picco dopo l'imposizione dei dazi da parte di Donald Trump. Nonostante l'ottimismo del presidente americano, che ha annunciato imminenti imposte anche su farmaci e chip, i mercati hanno risposto negativamente alle tariffe, bruciando decine di miliardi di dollari e euro nel giro di 48 ore.
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La burrasca causata dai dazi di Trump in nome del Liberation Day, si estende e aumenta di intensità, riportando i listini europei ai tempi del crollo delle torri gemelle dell’11 settembre 2001 (all’epoca - 7,6%), ma sotto il post referendum Brexit del 2016 (- 12,48%) e del fallimento Lehman del 2008 (- 8,24%): Milano ieri ha chiuso a -6,5%. La guerra delle tariffe si infiamma e ieri la Cina ha contrattaccato applicando il 34% di tributo sui…
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Le dichiarazioni sull’arrivo di una svolta radicale nella vicenda del mondo non sono una novità: le fanno autocrati e dittatori, che così giustificano i loro piani, trovano corso presso osservatori anche qualificati che, magari inconsciamente, non disdegnerebbero di essere testimoni di qualcosa di “storico”. Il “nulla sarà come prima” è il ritornello di rito. Quello che sta succedendo in quest’ultimo mese non rappresenta però una congiuntura che viene sopravvalutata
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E' stato un venerdì nero per le borse mondiali. Wall Street ha chiuso l'ultima seduta settimanale cedendo il 5,50% con l'indice Dow Jones e il 5,82% con il Nasdaq. La borsa americana in due giorni ha perso 5.200 miliardi di dollari. non è andata meglio alle piazze finanziarie europee, che nell'utlima seduta hanno visto volatilizzarsi altri 819 miliardi di euro. Piazza Affari a Milano è stata la peggiore nel vecchio Continente.
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ROMA – I dazi imposti da Trump al mondo dei motori non riguardano le auto storiche. È stato confermato che i veicoli con almeno 25 anni di età sono esenti dalle nuove imposte fissate per l’importazione in Usa. Le nuove tasse varate da Trump (fino al 25% in più) saranno applicate su automobili e parti di ricambio. Ma per le Classic Cars tutto resta come prima. Attualmente il dazio è del 2,5% su tutte le auto importate.
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Borsa: settimana di passione con i dazi di Trump, Milano -11,2% Tengono Tim e le utility. Greggio giu' del 9% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 04 apr - I dazi americani affossano le Borse europee, che chiudono la settimana in rosso e bruciano quasi completamente i progressi messi a segno da inizio anno. Milano, la peggiore nell'ottava, ha perso l'11,2%, erodendo il progresso da gennaio a poco piu' di un punto percentuale
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I dazi Usa valgono per Piazza Affari quasi come il tragico crollo delle Torri Gemelle. L'11 settembre del 2001 l'indice Mib30 - come si chiamava allora - perse il 7,57%: oggi invece il suo erede Ftse Mib a fine seduta ha ceduto il 6,53% a 34.649 punti, dopo essere sprofondato durante la giornata di contrattazioni oltre il 7%. Una vera e propria catastrofe, ma non la peggiore…
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Chiudono a picco le Borse europee, affossate dalla guerra dei dazi e ancora sulla scia del tonfo di Wall Street. Piazza Affari maglia nera in Europa: l'indice Ftse Mib, dopo aver segnato fino a -7,5% come l'11 settembre 2001, cede sul finale il 6,53% arretrando a 34.649 punti. Pesanti i titoli bancari. Venerdì nero anche per gli altri listini: Londra perde il 4,94%, Parigi -4,26%, Francoforte -5,09%.
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Per Piazza Affari si tratta di una delle chiusure più pesanti della storia. Profondo rosso per Europa e Wall Street I dazi imposti dal presidente americano Donald Trump sulle merci importate dal resto del mondo affossano per il secondo giorno consecutivo i mercati. Un venerdì contraddistinto dal segno negativo, con le Borse asiatiche che registrano profonde perdite. A seguire è l’Europa a crollare, con Piazza Affari che non riesce ad arrestare la caduta e arriva a scivolare oltre il 7% e termina a -6,53%.
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Milano, 4 apr. – I dazi di Trump, con la risposta della Cina, e i timori di una recessione globale hanno mandato al tappeto Piazza Affari, che ha chiuso la seduta con un crollo del 6,53% scivolando a 34.649 punti, azzerando così tutti i guadagni del 2025. Un venerdì nero, dunque, per Piazza Affari così come per tutti i principali mercati globali che non arrestano la loro caduta. L’indice Ftse Mib, complice anche il tonfo dei titoli bancari, dominanti nel nostro listino, ha registrato la peggior…
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La Borsa di Milano prosegue in profondo rosso, in linea con gli altri listi europei. L'indice Ftse Mib cede il 7,1% a 34.418 punti, bruciando, a metà seduta, già 61 miliardi di capitalizzazione. A Piazza Affari il conto sono le banche. Mps, Banco Bpm e Popolare di Sondrio che perdono oltre l'11%. Pesanti anche Unicredit e Mediolanum (-10%), Mediobanca e Intesa (-9%). Nel listino principale sono in profondo rosso Iveco (-11,8%), Leonardo (-11,4%), Azimut (-11,3%).
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Rubio, mercati stanno crollando ma si aggiusteranno Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha riconosciuto che "i mercati stanno crollando" in seguito all'introduzione di dazi da parte dell'amministrazione Trump, ma ha affermato che si sistemeranno. "Le aziende di tutto il mondo, comprese quelle del commercio e del commercio globale, hanno solo bisogno di sapere quali sono le regole. Una volta che sapranno quali sono le regole, si…
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Dopo un'apertura negativa, le perdite sono aumentate, con i timori di una recessione globale sulla scia dell'annuncio sui dazi del presidente americano Trump. Piazza Affari in picchiata: a metà seduta il Ftse Mib ha registrato il -7,1%. Sprofondano le banche e le assicurazioni. Nel Vecchio continente nessuno fa peggio di Milano, ma sono comunque ampiamente in negativo anche Madrid, Francoforte, Parigi e Londra Giornata nera per le Borse europee che sprofondano sulla scia dell'annuncio di Donald…
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I dazi della discordia. Crollano le borse Il presidente Trump non si ferma sui dazi, e chiede fiducia agli americani. Ma le borse ed il dollaro crollano. Servizio di Massimiliano Cochi Questo contenuto non è disponibile per via delle tue preferenze sui cookie
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Ansa In base a cosa sono state differenziate le soglie dei dazi decise per ogni Paese dall’Amministrazione Trump? Per molti economisti i calcoli di Trump sui dazi sono stati a dir poco «grossolani». La formula di calcolo utilizzata dall'amministrazione Usa prende in considerazione il deficit commerciale di ciascun Paese con gli Stati Uniti come indicatore delle sue presunte “pratiche sleali”. Questo viene poi diviso per la quantità di merci importate negli Usa da quel Paese.
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