Torino blindata, università occupata, maxi dispiego degli agenti in vista della mobilitazione di piazza di Askatasuna in cerca di vendette per lo sgombero. Mancano poche ore al corteo nazionale del centro sociale, appoggiato dai 'nuovi comunisti del Carc e dalla rete internazionale degli antagonisti. Tante le sigle pronte
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«La politica è svanita, resta la piazza», sentenzia Fausto Bertinotti, osservando i movimenti Pro Pal (ma anche i fischietti anti-Ice negli Stati Uniti), alla vigilia del corteo nazionale «Torino è partigiana» indetto dal centro sociale Askatasuna. Già presidente della Camera dei deputati, leader di Rifondazione comunista, Fausto Bertinotti, 85 anni, se le ricorda bene le piazze di Torino…
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Niente caschi, maschere, mascherine, fumogeni ed esplosivi. E neanche bottiglie e lattine, di cui sarà vietata la vendita da asporto. Guai a deviare dal percorso, soprattutto per raggiungere Askatasuna o altri obiettivi. Se no sarà inevitabile lo scontro con i mille agenti schierati in centro: ecco come Torino si blinderà a partire dalle 14 di oggi per il corteo contro lo sgombero del centro soci…
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«Il loro dialogo sono le pietre». Antonio Rinaudo non gira attorno alle parole. Per l’ex magistrato, per anni in prima linea contro terrorismo ed eversione, quanto sta accadendo a Torino dopo lo sgombero di Askatasuna non ha nulla a che vedere con una protesta: è una sfida aperta allo Stato. «Pugni, lanci di oggetti, scontri fisici: è l’unico linguaggio che conoscono». Rinaudo osserva la situazione con il distacco di chi ha già visto scene simili, senza però sottovalutarne i rischi.
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Sabato 31 gennaio è il giorno del grande corteo per Askatasuna. Si prevede che saranno 10 mila le persone in marcia attraverso il cuore di Torino, antagonisti e non. Sarà di nuovo una città blindata, nella speranza che la situazione non degeneri. Molte le modifiche alla viabilità lungo le strade dove nel pomeriggio e fino a sera sfileranno i diversi cortei che si ricongiungeranno alla fine. «Modifiche che nelle prossime ore potranno subire ancora…
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Manifestazione di sabato 31 gennaio, previste limitazioni viabili Per la manifestazione in programma a Torino domani, sabato 31 gennaio, saranno previste alcune modifiche alla viabilità. Le disposizioni potrebbero subire eventuali modifiche o variazioni nelle prossime ore su decisione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza. Lungo il percorso saranno istituiti divieti di sosta con rimozione forzata dei veicoli dalle ore 10 sabato 31 gennaio fino a cessate esigenze.
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Una protesta simbolica contro la violenza annunciata. Gli esponenti di Europa Radicale, dell’Associazione Marco Pannella e dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta hanno realizzato un sit-in nonviolento in piazza CLN a Torino, stendendosi a terra davanti alle fontane con cartelli. L’iniziativa si è svolta alla vigilia della manifestazione nazionale con tre cortei sotto lo slogan “Ci riprenderemo la città”, legata all’area di Askatasuna, per…
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TORINO – Domani il centro di Torino sarà teatro del corteo nazionale per Askatasuna, una manifestazione imponente, con oltre 220 adesioni da tutta Italia e migliaia di attivisti attesi da tutta la penisola. Mille gli agenti che saranno schierati. La manifestazione si articolerà in tre distinti cortei, con partenza alle 14.30 da Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo e avrà, inevitabilmente impatto sui tutti servizi GTT (metro, tram e bus)…
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Informiamo che sabato 31 gennaio, il centro di Torino sarà interessato da una manifestazione nazionale con corteo promossa, tra gli altri, dai militanti del centro sociale Askatasuna. Nel corso della riunione svoltasi oggi pomeriggio con il Gabinetto del Sindaco e con il Comandante della Polizia Municipale dott. Mangairdi, è stato confermato che si tratterà di una giornata complessa e in continua evoluzione, con un notevole afflusso di manifestanti e un importante presidio delle forze dell’ordine.
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Il prefetto Donato Cafagna ha presieduto una nuova seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. All’ordine del giorno, alla presenza del questore e dei comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza, la gestione della manifestazione di sabato pomeriggio a Torino. Sabato 31 gennaio a Torino sfilerà il corteo nazionale in risposta allo sgombero del centro sociale Askatasuna.
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Uno striscione appeso in facciata e cancelli forzati. È quanto accaduto questa mattina davanti alla sede dell’Atc di corso Dante. Alcuni manifestanti hanno affisso all’Agenzia per la Casa lo striscione con la scritta «Atc basta bugie! Vogliamo le case! Stop sfratti», rilanciando anche il corteo nazionale pro-Askatasuna in programma domani a Torino. Dopo lo striscione, l’ingresso: le porte dei cancelli sono state forzate, senza particolare attenzione alle telecamere di sorveglianza né al fatto che negli…
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Saranno almeno mille agenti ad essere impiegati per contenere e gestire l'ordine pubblico durante la manifestazione nazionale di domani, sabato 31 gennaio, contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto il 18 dicembre. Gli attivisti hanno già fatto sapere che le tre partenze previste per le 14.30, da Porta nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo restano, nonostante le richieste di questura e prefettura di modificare la struttura del corteo, mentre il…
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Dalla parte del primo piano di Palazzo Nuovo che guarda verso il quartiere Vanchiglia le aule sono piene di universitari in silenzio. Attendono il loro turno per affrontare gli esami. Nello stesso corridoio, vicino alle finestre che si affacciano sul centro storico, ci sono gli studenti dei collettivi, che all’indomani dell’occupazione, si preparano per la conferenza stampa del pomeriggio e il co…
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Il centro sociale respinge la mediazione del prefetto. Perquisite le case di due attivisti.Nessuna mediazione. Gli attivisti del centro sociale Askatasuna hanno respinto le richieste del prefetto di Torino di sfilare in un unico corteo indetto contro lo sgombero avvenuto il 18 dicembre scorso. «Avre...
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ALTA TENSIONE Askatasuna, attacco allo Stato. L'ex pm: "Serve l'esercito" Alla vigilia della manifestazione crescono i timori di scontri e violenze. Rinaudo che da magistrato ha indagato il mondo antagonista evoca segnali forti "contro chi usa la tecnica della guerriglia". La mobilitazione collaudata sul terreno No Tav «Quello che si annuncia per domani a Torino è un atto di provocazione e di contrapposizione violenta allo Stato e dallo Stato merita un’adeguata risposta.
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Oggi i Radicali daranno vita alla loro contro-manifestazione: si sdraieranno a terra, in piazza Cln, con i loro cartelli. In silenzio e immobili, contro l’annunciata violenza della manifestazione di sabato di centri sociali, sindacati di base, soliti partiti dell’estrema sinistra e gruppi di famiglie - da usare come scudi umani? - a sostegno di Askatasuna (o per riprenderselo). articlepreview id="598644" link="https://torinocronaca.
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TORINO. È un muro contro muro. Perché la parola “lotta” torna sempre, davanti ai gradini di Palazzo Nuovo, l’università di Torino occupata da mercoledì sera. Torna nelle parole degli attivisti di Askatasuna, che reagiscono alla chiusura del centro sociale, sgomberato il 18 dicembre. Torna nel discorso di Nicoletta Dosio, storica esponente No Tav, che rivendica «il diritto di esistere di un mondo …
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A un giorno dalla manifestazione nazionale in sostegno di Askatasuna la trattativa tra Prefettura prima e Questura poi con gli organizzatori ha portato a qualche soddisfazione per entrambi: restano i tre cortei (Porta Nuova, Porta Susa e Palazzo Nuovo), mentre è stato tolto il passaggio dalla centralissima piazza Castello. Sono oltre 200 le realtà che hanno risposto alla chiamata della manifestazione «contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali», previsti arrivi da tutta Italia e dall’estero.
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"Quello di sabato sara' un corteo popolare variegato, partecipatissimo e siamo sicuri che sara' una bellissima giornata di comunita', di condivisione, di lotte e quant'altro, quindi l'invito che facciamo e' di partecipare tutti e tutte perche' in questo momento e' molto importante essere in piazza e dimostrare ancora una volta che Torino e' partigiana. Soprattutto alla luce di questi tempi di guerre, genocidi in corso".
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Si terrà come preannunciata la grande manifestazione partendo da tre punti diversi della città. Per poi riunirsi in un unico grande corteo a piazza Vittorio. Anche se non sono ancora noti i singoli percorsi, la risposta alla richiesta del prefetto di una rimodulazione senza passare dal centro città cade nel vuoto. A palazzo nuovo occupato al fianco degli universitari di cambiare rotta, arriva il comitato "Vanchiglia insieme" che annuncia un pranzo…
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Nel secondo giorno di occupazione di Palazzo Nuovo, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini chiama la rettrice Cristina Prandi per esprimere «forte preoccupazione» per le condizioni di sicurezza degli ambienti coinvolti. Nel chiederle un aggiornamento sullo stato delle cose le ha assicurato «pieno supporto del Ministero per affrontare una situazione definita inaccettabile». La telefonata A…
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Nel secondo giorno di occupazione di Palazzo Nuovo, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini chiama la rettrice Cristina Prandi per esprimere «forte preoccupazione» per le condizioni di sicurezza degli ambienti coinvolti. Nel chiederle un aggiornamento sullo stato delle cose le ha assicurato «pieno supporto del Ministero per affrontare una situazione definita inaccettabile». La telefonata A…
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Restano tre i cortei che sabato prossimo partiranno a Torino per la manifestazione nazionale indetta contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna, avvenuto lo scorso 18 dicembre, e contro il governo Meloni. Ma cambia la piazza in cui si uniranno per ripartire tutti uniti: non più piazza Castello, ma piazza Vittorio Veneto, sempre in centro città. Lo hanno annunciato gli organizzatori, durante una conferenza che si è tenuta davanti a Palazzo Nuovo occupato, spiegando che al momento sono oltre…
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Meno due giorni alla manifestazione nazionale, l'iniziativa nata a seguito dello sgombero del centro sociale Askatasuna. La protesta arriva al culmine di una settimana concitata. Sopratutto sul fronte universitario, con Palazzo Nuovo chiuso dal rettorato, con la festa musicale in solidarietà al centro sociale spostata altrove. Una scelta che ha innalzato il livello dello scontro e che ha portato al tentativo di incursione di un piccolo gruppo durante la riunione del…
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