Bessent, ottenuto totale collasso finanziario regime La politica di massima pressione esercitata da Washington ha ottenuto come risultato il "totale collasso finanziario del regime iraniano". Lo ha dichiarato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent in un'intervista a 'Rob Schmitt Tonight' su Newsmax. "Abbiamo applicato una campagna di massima pressione sulle esportazioni petrolifere iraniane per chiudere le fonti di introiti del regime e quello a…
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Nel caso in cui gli Stati Uniti non avessero l'intenzione di limitarsi a una semplice dimostrazione di forza o al primo stadio di una pressione incrementale, ma mirassero a esercitare uno shock iniziale massiccio, concepito per produrre effetti irreversibili, avrebbero già potuto attaccare senza attendere un visibile potenziamento del dispositivo militare dispiegato a ridosso del Golfo Persico. Questo perché dal punto di vista strettamente operativo, qualora l'obiettivo fosse quello di incidere in modo strutturale…
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«In Iran siamo al punto di non ritorno. Questa volta, a differenza del passato, non sono solo i giovani e le donne a protestare, la base sociale è molto più ampia e trasversale», dice Luigi Narbone, già ambasciatore Ue per i paesi del Golfo e direttore della Mediterranean Platform. Spiega Narbone: «Ad innescare la miccia sono stati i piccoli commercianti, quel mondo conservatore che aveva appoggiato il regime e che ora non ne può più della crisi economica».
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Mondo cattolico in prima linea: basta massacri, si coinvolga la comunità internazionale. Le Acli: sostenere il principio di autodeterminazione dei popoli. L'Ac: c'è bisogno di più Europa. Il Mean: diamo asilo a chi combatte per la propria libertà. La Cisl organizza una fiaccolata il 23 gennaio davanti all'ambasciata di Teheran in Italia Manifestare per la caduta del regime a Teheran? Scendere in piazza a favore dell’opposizione in Venezuela dopo la deposizione di Maduro? In quindici giorni…
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La possibilità di una imminente azione militare degli Stati Uniti in Iran e il pericolo che questo scateni un'altra guerra è il tema al centro della nuova puntata della videorubrica "Oriente Occidente" di Federico Rampini. «Per la verità Trump non ha iniziato nuove guerre. E l'unica volta che intervenne militarmente in Iran si parlò di una terza guerra mondiale. In tutto l'Occidente c'era un agitazione da panico.
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Il rumore mediatico e la realtà strategica Il frastuono mediatico che accompagna ogni crisi mediorientale è comprensibile, soprattutto quando si parla di Iran, Stati Uniti e Israele. Tuttavia, al di là dell’emotività, l’analisi fredda dei fatti suggerisce cautela. I segnali sul terreno non indicano un’imminente operazione militare su larga scala, bensì una fase di attesa armata, fatta di pressioni psicologiche, posture simboliche e manovre…
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