Nessuna crisi dell’ecommerce all’orizzonte, nonostante i balzelli per i mini pacchi in arrivo dal primo luglio tra dazio europeo da 3 euro e contributo italiano da altri due euro. In base al report «I nodi urbani e la sfida della smart mobility» curato da McKinsey per l’Osservatorio Ispi sulle infrastrutture, le previsioni indicano che in Europa il mercato dei pacchi crescerà da 21,8 miliardi di consegne nel 2025 a 30,4 miliardi nel 2030: un…
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Approfondimenti:
Europea e italiana - sui mini-pacchi rischia di essere una beffa non solo per i consumatori, ma anche per aziende e Stato. La doppia tassa sui mini-pacchi provenienti dai Paesi extra Ue rischia di portare più danni che benefici. Non solo per i consumatori, che si troverebbero a pagare un dazio di 5 euro su acquisti che dovrebbero essere economici, ma anche sulle entrate fiscali italiane e sulle aziende.
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L’invasione dei mini pacchi low cost provenienti dai Paesi extra Ue continua a mettere sotto pressione dogane e operatori logistici europei. Per questo l’Italia alza ulteriormente il livello di guardia. L’agenzia delle Dogane e Monopoli punta infatti a intensificare i controlli sulle spedizioni di modico valore, mentre si avvicina una data destinata a cambiare le regole del commercio elettronico internazionale: il 1° luglio.
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Venerdì 12 giugno 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Fari puntati sulle spedizioni con valore sotto i 150 euro da vendite con e-commerce. Conto alla rovescia: dal 1° luglio scattano il dazio Ue di tre euro e la tassa italiana di due euro Link alla notizia
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Sui mini pacchi il livello di guardia resta massimo. Nella pianificazione degli obiettivi l’agenzia delle Dogane e Monopoli (Adm) mette in agenda 47mila controlli nel 2026 destinati a salire a 47.500 nel 2027 e a 48mila nel 2028. Ma non solo, perché l’intenzione è di arrivare a una sempre maggiore capacità di indirizzare le verifiche all’importazione sulle…
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Dal 1° luglio 2026 le spedizioni di beni provenienti da Paesi terzi e di valore non superiore a 150 euro saranno soggette a un nuovo dazio doganale forfettario di 3 euro per ciascuna categoria merceologica dichiarata.
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Dal 1° luglio l’Unione europea ha stabilito un dazio di 3 euro per le importazioni di pacchi low cost. Al riguardo arrivano alcuni chiarimenti normativi | Leggi la notizie su Commercialista Telematico >>
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Pubblicate in GUUE le regole operative sul dazio doganale temporaneo. Dal 1° luglio 2026 dazio di 3 euro per i piccoli pacchi extra-UE Dal prossimo 1°luglio entra in vigore in Europa un dazio doganale temporaneo di 3 euro per articolo, una misura destinata a operare fino al 1°luglio 2028, in attesa della piena operatività dell’Eu Customs Data Hub. A questo si potrebbe sommare, in futuro, un contributo italiano aggiuntivo di 2 euro per spedizione, previsto dal decreto fiscale ma al…
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Il pacchetto ViDA – VAT in the Digital Age, composto dalla Direttiva n. 2025/516/UE, dal Regolamento n. 2025/517/UE e dal Regolamento di esecuzione n. 2025/518/UE, introduce rilevanti modifiche alla disciplina IVA europea, con effetti significativi anche sul sistema italiano dell’inversione contabile. La Legge n. 36/2026 (Legge di delegazione europea 2025) ha previsto il recepimento della Direttiva n.
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