"Abbiamo notato la sovra-performance notevole dell'Italia sul deficit lo scorso anno, secondo i dati anche quest'anno sarà migliore delle attese, è fantastico". Dietro le parole di Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fmi, nel corso della presentazione nel suo Regional Economic Outlook per l'Europa c’è anche un piccolo retroscena che ha coinvolto il ministro Giancarlo Giorgetti nella sua breve trasferta per il tradizionale meeting d’autunno del Fondo Monetario mentre…
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"Abbiamo notato la sovra-performance notevole dell'Italia sul deficit lo scorso anno, secondo i dati anche quest'anno sarà migliore delle attese, è fantastico". Lo ha detto Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, riferendosi a una stima del Fmi di un deficit/Pil del 3,3% per il 2025. "Secondo le autorità italiane sarà del 3%, una volta aggiornate le nostre stime ci rifletteremo", ha aggiunto Kammer.
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Il Fmi striglia l'Europa (e applaude l'Italia). «Senza una risposta politica decisa, le pressioni di spesa spingeranno il debito europeo su una traiettoria esplosiva» in un orizzonte di 15 anni, verso una media del 155% su base soppesata per Paese, «dato che sono i Paesi maggiori a detenere i rapporti debito/Pil più elevati»: questo l'allarme del Fondo monetario internazionale. «L'Europa deve agire e deve farlo adesso» superando le divisioni nazionali…
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L'Italia si conferma tra i Paesi europei con i maggiori progressi sul fronte dei conti pubblici. A riconoscerlo è il Fondo monetario internazionale, che nel suo ultimo aggiornamento sulle economie del continente ha definito "impressionante" la performance di bilancio del Paese nel 2024 e "migliore del previsto" quella attesa per il 2025. "Il risanamento dei conti in Italia è stato notevole – ha dichiarato Alfred Kammer, direttore del Dipartimento europeo del FMI – e…
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Washington, 17 ott - L'Italia sta andando verso una "impressionante sovraperformance": il disavanzo complessivo "e' migliore di quanto previsto" quest'anno. E' fantastico. Lo ha detto Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fmi, nel corso della presentazione dell'Economic Outlook per l'Europa. "Avrete visto che la nostra previsione per quest'anno era di un deficit del 3,3% del Pil, mentre secondo le autorita' italiane sara' del 3,0% - ha detto - una…
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"Abbiamo notato la sovra-performance notevole dell'Italia sul deficit lo scorso anno, secondo i dati anche quest'anno sarà migliore delle attese, è fantastico". Lo ha detto Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, rispondendo a una domanda sull'Italia in conferenza stampa e riferendosi a una stima del Fmi di un deficit/Pil del 3,3% per il 2025. "Secondo le autorità italiane sarà del 3%, una volta aggiornate le nostre stime ci rifletteremo", ha detto…
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Roma, 17 ott. – In Italia effettivamente la crescita economica “non è molto alta” questo “rende più difficile e far calare i livelli di debito. Speriamo che continuino a lavorare per ridurre i livelli di debito, facendo leva su produttività, crescita e risanamento dei conti”. Lo ha affermato il direttore del dipartimento europeo del Fmi, Alfred Kammer, rispondendo ad una domanda sulla Penisola durante una conferenza stampa in occasione delle assemblee autunnali a Washington
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In Italia effettivamente la crescita economica "non è molto alta" questo "rende più difficile e far calare i livelli di debito. Speriamo che continuino a lavorare per ridurre i livelli di debito, facendo leva su produttività, crescita e risanamento dei conti". Lo ha affermato il direttore del dipartimento europeo del Fmi, Alfred Kammer, rispondendo ad una domanda sulla Penisola durante una conferenza stampa in occasione delle assemblee autunnali a Washington
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L'Italia ha superato gli obiettivi relativi al deficit e sta entrando in un ciclo virtuoso, ma necessita ancora di riforme strutturali per accelerare la crescita. Lo ha dichiarato Alfred Kammer, direttore del dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale.Nel 2023, l'Italia ha ridotto il proprio deficit di bilancio al 3,4% del PIL, rispetto all'8,9% registrato nel 2021, con una previsione di ulteriore calo al 2,9% del PIL entro il 2026.
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Pubblicato: 15. ott 2025 19:11 3 min L’incertezza è la nuova normalità”: il FMI invita governi e investitori a gestire la complessità, non a temerla Il partner ideale che ti supporta nell'investimento azionario. Analisi quotidiane e approfondimenti su tutti i titoli della Borsa Italiana, sugli ETF/ETN, sui titoli quotati a Wall Street e nelle principali piazze azionarie europee. I livelli operativi suggeriti dal nostro algoritmo
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Il Fondo Monetario Internazionale conferma le stime per l’Italia: +0,5% nel 2025 e +0,8% nel 2026, dopo il +0,7% registrato nel 2024. Il debito pubblico continua però a salire, dal 135,3% del PIL nel 2024 al 138,3% nel 2026, mentre la disoccupazione si attesta al 6,7%, sopra la media dell’Eurozona. La crescita resta modesta, ma migliore (in termini percentuali) di quella tedesca, a conferma della resilienza dell’economia italiana nonostante inflazione e stretta monetaria.
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I dazi americani provocano danni contenuti alla crescita mondiale che dal +3,2% del 2025 passerà al +3,1% nel 2026. Contemporaneamente le prospettive dell’economia tricolore tendono a stabilizzarsi e nel 2025 si conferma per l’Italia un tasso di crescita economica dello 0,5%, con un aumento previsto nel 2026 dello 0,8%, valore in linea con le elaborazioni del luglio scorso. Questi i numeri chiave delle stime del Fmi contenuti nel World Economic Outlook, presentato nel…
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In 2026 disavanzo al 2,8% con debito/Pil al 138,3% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 15 ott - Il Fondo Monetario Internazionale stima il rapporto tra deficit e Pil dell'Italia al 3,3% quest'anno (in calo da -3,4%) e al 2,8% dal 2026 prevedendo che restera' sotto la soglia del 3% anche negli anni successivi. E' quanto riportato dal Fiscal Monitor presentato agli Annual Meetings dell'Fmi. Il deficit corretto per il ciclo e' previsto a -3,1% quest'anno e a -2,7% l'anno…
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Il responsabile del dipartimento politiche fiscali del Fondo, Vitor Gaspar, raccomanda di intraprendere un percorso di discesa decisa, senza sacrificare la crescita, ma con misure mirate a recuperare gettito, come l’eliminazione della flat tax per gli autonomi. Niente allarmismi sulla Francia. Il debito pubblico degli Stati Uniti viaggia verso il record storico
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Punti chiave Crescita globale: il FMI prevede un +3,2% nel 2025 e un +3,1% nel 2026; l’inflazione resta persistente Guerra commerciale: i dazi tra Stati Uniti e Cina potrebbero ridurre il PIL globale di circa 0,3 punti percentuali se le tensioni aumentassero Prospettive regionali: revisioni al rialzo delle previsioni per Egitto, Nigeria e Africa sub-sahariana; il Regno Unito fatica a contenere…
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Gli effetti dei dazi, finora, sono stati minimi, ma qualcosa sta cambiando. E così è proprio sulla guerra commerciale che il Fondo monetario internazionale pone l’accento, sottolineando i pericoli derivanti dalle tariffe, a cui si aggiungono quelli riguardanti l’intelligenza artificiale. Per il momento vengono confermate le stime di crescita dell’economia globale, nonostante l’avvertimento sulle prospettive deboli: il Pil aumenterà del 3,2% nel 2025 e del 3,1% nel 2026, comunque in discesa rispetto al…
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Un anno fa il Fondo monetario internazionale aveva previsto un marcato rallentamento dell’economia che invece non si è realizzato. Il tasso di crescita del Pil previsto per il 2025 per il globo è del 3,2%, quasi inalterato rispetto a quello del 2024 (3,3%) e del 2023 (3,5%). E saremo su questi livelli anche per il 2026 (3,1%). Quali sono gli elementi che supportano questa fase positiva e quali invece i rischi che il Fmi ha già individuato per il futuro
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Si vedono i primi effetti dei dazi, ma è «prematuro» fare un bilancio al di là «dell'apparente resilienza», dice il Fondo monetario internazionale. Piuttosto una nuova minaccia per la crescita arriva dall'escalation delle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Intanto il mondo crescerà più del previsto nel 2025. Più 3,2% (+0,2 punti sulle stime di luglio), dice il Fondo di Washington, che però avverte: l'outlook continua a indicare prospettive deboli sia nel…
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