Betlemme-InfoPal. E’ in atto un’ondata crescente violenza da parte delle forze israeliane e dei coloni nella Cisgiordania occupata. Lunedì sera, un gruppo di coloni ebrei ha lanciato un attacco su larga scala contro case e veicoli palestinesi nel villaggio di al-Jab’a, a sud-ovest di Betlemme. Diab Masha’leh, capo del consiglio del villaggio, ha dichiarato che vasti gruppi di coloni hanno preso d’assalto il villaggio e attaccato diverse abitazioni.
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Dura la reazione di Hamas dopo il voto a favore dell'Onu sul piano di Trump: “Una occupazione straniera contro il popolo palestinese”. A Gaza è stata un'altra giornata di raid, in Cisgiordania i coloni ebraici incendiano liberamente le case e i beni dei residenti palestinesi
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È ancora disponibile il numero di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez, che con il titolo di copertina Gangs of Netanyahu racconta le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania ai danni della popolazione palestinese. Il numero si può acquistare in diversi store online (Amazon, Ibs, Feltrinelli, Mondadori, Liberia Universitaria, Hoepli), in edicole e librerie selezionate (trovate qui il punto vendita più comodo per…
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Min lettura A poche settimane dalla fragile tregua imposta da Trump, mentre l’attenzione pubblica israeliana è concentrata sugli scandali e sull’implementazione della riforma giudiziaria caparbiamente promossa dal governo Netanyahu, i crimini di odio a sfondo razziale e il terrorismo dei coloni in Cisgiordania si sono estesi alla città di Gerusalemme. A farne le spese sono soprattutto gli autisti dei mezzi pubblici che…
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Cisgiordania – PIC. Un gruppo di coloni ebrei estremisti ha attaccato quattro cittadini palestinesi nei pressi della città di Beitunia, a ovest di Ramallah, mentre l’esercito d’occupazione israeliano ha demolito strutture palestinesi nella parte settentrionale della Valle del Giordano nella serata di sabato. Secondo fonti della sicurezza palestinese, i coloni hanno aggredito quattro cittadini mentre viaggiavano in un…
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Cento uomini di Hamas barricati nel tunnel a Rafah chiedono garanzie. Pressing Usa per una soluzione
Una fonte palestinese nella Striscia di Gaza ha riferito all'emittente israeliana Kan News che un centinaio di agenti dell'ala militare di Hamas, barricati in un tunnel a Rafah, hanno chiarito di non essere pronti ad arrendersi. Gli attivisti hanno chiarito che non accetteranno alcuna iniziativa che li costringa ad abbandonare questa rete di tunnel, se non attraverso un percorso da loro stessi scelto e che consenta loro di andarsene con dignità.
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GERUSALEMME – I coloni israeliani alla guerra delle olive: la raccolta si è trasformata in un incubo per i palestinesi che la svolgono. Eppure, è da sempre l’evento stagionale più importante della modesta economia rurale palestinese, fondamentale per il sostentamento di migliaia di famiglie: un buon raccolto può infatti far guadagnare quanto serve a sopravvivere un anno. Un tempo era una festa: …
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"Proviamo a parlargli, a spiegare che stiamo raccogliendo nella terra di Mohammed. Ma arriva l’esercito". Il racconto di Giorgia Lombardi, volontaria Assopace Palestina di Giorgia Lombardi Oggi abbiamo subito due attacchi. Siamo partiti all’alba per la raccolta delle olive, nel nord-ovest della Cisgiordania, vicino Tulkarem. Mohammed e sua moglie Fouzia sono venuti a prenderci alle 6:30. Anziani contadini che hanno…
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L'esercito israeliano ha dichiarato Burin, un villaggio nel nord della Cisgiordania, zona militare chiusa, poco prima dell'arrivo di centinaia di attivisti israeliani intenzionati ad aiutare i palestinesi nella raccolta delle olive. I media israeliani riferiscono che Idf e polizia hanno fermato 7 autobus degli attivisti di Peace Now diretti al villaggio. Nel periodo di raccolta si sono moltiplicati gli attacchi dei coloni israeliani ai palestinesi e l'Idf ha emesso diversi ordini di chiusura.
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DALLA NOSTRA INVIATA GERUSALEMME In questi giorni Jaafar Ashtiyeh risponde al telefono solo la sera tardi. «Il conflitto in West Bank sta diventando sempre più sanguinoso. Io, in 30 anni che lavoro sul campo, un livello di violenza così alto non l’avevo visto mai». E sì che Ashtiyeh, a buon diritto, può dirsi un veterano anche se la definizione, come a tutti i veri veterani, non lo riempie di orgoglio.
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Il 13 novembre l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) ha annunciato che alcuni soldati israeliani hanno ucciso nel sud della Cisgiordania due ragazzi di 15 anni, definiti dall’esercito israeliano “terroristi in procinto di compiere un attacco”. Leggi
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Due minori palestinesi sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dalle forze israeliane nella cittadina di Beit Ummar, a nord di Hebron, nella Cisgiordania occupata. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa, secondo cui i soldati israeliani hanno aperto il fuoco sui due minori nella parte meridionale della città, prima di sequestrare i loro corpi e dichiarare l’area zona militare chiusa. L'Idf ha affermato che le truppe hanno ucciso due palestinesi che "si stavano recando a compiere un attacco terroristico"…
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Con ogni probabilità sorridevano i coloni israeliani protagonisti, due giorni fa, del grave assalto a Beit Lid, tra Nablus e Tulkarem, ascoltando il segretario di Stato americano Marco Rubio che si diceva «preoccupato» per le violenze contro i palestinesi in Cisgiordania e avvertiva che esse potrebbero minare gli sforzi per consolidare il cessate il fuoco a Gaza. E hanno sorriso ancora di fronte alle parole del presidente Herzog che, dopo aver definito le loro azioni «scioccanti e gravi», ha poi ridimensionato tutto parlando di «una violenza commessa…
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L'Autorità Nazionale Palestinese ha annunciato questa sera la morte di due ragazzi quindicenni uccisi dal fuoco israeliano nei pressi di Hebron, nella Cisgiordania meridionale, dove l'esercito israeliano aveva precedentemente annunciato di aver "eliminato due terroristi". Il ministero della Salute palestinese ha annunciato, senza ulteriori dettagli, "il martirio di Bilal Bahaa Ali Baaran (15 anni) e Mohammad Mahmoud Abu Ayache (15 anni), uccisi dai proiettili dell'occupazione, oggi pomeriggio…
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Il nuovo fronte, ormai, è quello dei coloni israeliani. I loro attacchi contro i palestinesi sono aumentati con l’avvio della raccolta delle olive a ottobre e hanno portato a morti, feriti e danni a diverse aree. L’ultimo caso è quello della moschea bruciata nel villaggio di Kifl Hares, in Cisgiordania. L’attacco ha danneggiato parte dell’interno, bruciando le copie del Corano e con i coloni che hanno lasciato scritte sui muri con minacce ai palestinesi e al capo del Comando centrale dell’Idf, Avi Blot…
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Il mensile diretto da Peter Gomez in vendita da venerdì 14 novembre in edicole, librerie e store online. Con inchieste e approfondimenti sulla guerra strisciante in Cisgiordania e il racconto degli appoggi politici ed economici ai gruppi più estremisti, responsabili di omicidi e danneggiamenti contro i palestinesi. L'arabista Gilles Kepel: "Dopo Gaza rischio terrorismo anche in Europa" Dei crimini dei coloni israeliani in Cisgiordania si è iniziato a parlare sui media solo dopo la…
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In Cisgiordania i coloni israeliani hanno dato fuoco a una moschea e scritto slogan razzisti sui muri. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver inviato delle truppe sul posto. A ottobre i coloni hanno compiuto almeno 264 attacchi contro i palestinesi, il numero più alto dal 2006
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“Gli eventi in Cisgiordania possono avere ripercussioni tali da compromettere ciò che stiamo facendo a Gaza”. Le parole del segretario di Stato degli Usa Marco Rubio, pronunciate nel corso del vertice G7, esprimono tutta la preoccupazione di Washington per ciò che sta accadendo in Cisgiordania negli ultimi giorni. Come scrive il Times of Israel, in passato non è quasi mai successo che l’amministrazione di Donald Trump si interessasse così tanto a ciò che accade nell’area palestinese.
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Città del Vaticano Mentre a Gaza — nonostante il cessate-il-fuoco scattato poco più di un mese fa — continua una sorta di conflitto “a intensità variabile”, con costanti raid delle Forze di difesa israeliane (Idf) contro postazioni «terroristiche» di Hamas e Jihad islamica, torna a preoccupare la situazione in Cisgiordania. Da mesi, a seguito della guerra scoppiata il 7 ottobre 2023, è aumentata la frequenza delle incursioni dei coloni israeliani contro i civili palestinesi, le loro case, i loro…
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Secondo alcune testimonianze dei residenti locali, coloni israeliani estremisti hanno appiccato il fuoco alla moschea di Hajja Hamida, situata tra le città di Deir Istiya e Kafr Haris, nel governatorato di Nablus (Cisgiordania occupata), nelle prime ore di giovedì mattina. Sui muri esterni una scritta dai contenuti razzisti, con minacce al capo dell'Idf Zamir che ieri aveva bollato gli estremisti come “criminali”.
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In Cisgiordania si intensificano i violenti attacchi dei coloni ebraici ai danni di villaggi e attività economiche palestinesi: i saccheggi e gli incendi mirano a terrorizzare i residenti e costringerli a lasciare le loro terre. Uno degli ultimi casi, martedì nella comunità di Beit Lid ha provocato anche la condanna del presidente israeliano Herzog ma l'esercito è accusato di proteggere gli assalitori e non le vittime.
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