Firmata all’ARAN l’ipotesi di rinnovo del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027. Previsti incrementi retributivi medi di 162 euro lordi mensili, nuove tutele per i lavoratori e un capitolo dedicato all’Intelligenza Artificiale, una novità assoluta nella contrattazione pubblica italiana. Dopo settimane di confronto tra le parti, è arrivata la firma dell’ipotesi di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027.
Leggi
Altri articoli:
È stato raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali, che interessa quasi 200mila lavoratori delle PA. L'intesa, sottoscritta dall'Aran insieme alle organizzazioni sindacali, prevede un aumento degli stipendi, con incrementi che vanno da 126 a 221 euro al mese. Gli aumenti sono differenziati in base all'area di appartenenza, grazie a una distribuzione graduale delle risorse attraverso tre diverse tranche.
Leggi
“Esprimiamo soddisfazione per la firma dell’ipotesi di contratto collettivo nazionale del comparto delle Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta dalla Funzione Pubblica Cgil insieme alle altre organizzazioni sindacali”. Così, in una nota, il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. “L’ipotesi di accordo - prosegue - torna a tutelare i salari delle lavoratrici e dei lavoratori, prevedendo aumenti retributivi superiori all’inflazione prevista e, per la prima…
Leggi
ROMA – Via libera al rinnovo 2025-2027 del contratto per i 200 mila occupati delle funzioni centrali, e stavolta, a differenza che nel precedente rinnovo, anche la Cgil firma (ma rimane fuori l’Usb). Aumenti medi per 162 euro, che possono arrivare fino a 221 per l’area delle elevate professionalità. Il contratto include novità significative, dal capitolo sull’intelligenza artificiale all’introduz…
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Firmato all’Aran l’accordo sul nuovo contratto per i 205mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. Sul tavolo dell’intesa un aumento medio da 162 euro, nuove regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale, la possibilità di incrementare il valore dei buoni pasto, più chiarezza sulla retribuzione nei giorni di ferie.
Leggi
Dopo anni in cui i rinnovi contrattuali della pubblica amministrazione sono spesso arrivati in ritardo rispetto alla loro naturale scadenza, questa volta il traguardo è stato raggiunto prima del previsto. Aran e sindacati hanno infatti siglato l’accordo per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027, un comparto che comprende ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici e…
Leggi
PA, firmato il contratto 2025-27 per quasi 200.000 dipendenti pubblici dei ministeri (Teleborsa) - Aran e sindacati della pubblica amministrazione hanno siglato il rinnovo del contratto delle Funzioni centrali - ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici - per il triennio 2025-2027, con un aumento contrattuale medio a regime di 160 euro mensili, che va da 126,60 euro per gli operatori ai 221 euro per le elevate professionalità, erogato in tre tranche…
Leggi
L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni centrali, inclusa la Cgil e con la sola esclusione di Usb, hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027. Il contratto si applica a circa 200mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici. L’incremento medio complessivo a regime, dal 1° gennaio 2027, è pari a circa 162 euro mensili lordi per 13…
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – L’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni e le organizzazioni sindacali rappresentative del comparto Funzioni centrali, inclusa la Cgil e con la sola esclusione di Usb, hanno sottoscritto oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027. Il contratto si applica a circa 200 mila dipendenti di ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici.
Leggi
Roma, 09 giu - 'Per la prima volta nella storia della contrattazione collettiva pubblica, un contratto del comparto Funzioni Centrali viene firmato dentro il triennio di competenza. E' un segnale concreto che la Pubblica amministrazione puo' funzionare in modo moderno ed efficiente, rispettando le regole e i tempi che essa stessa si e' data'. Cosi' il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo in merito alla firma di oggi all'Aran del Contratto Collettivo…
Leggi
I dipendenti della Pa centrale riceveranno nuovi aumenti in busta paga entro la fine dell’anno. Oggi è stata firmata all’Aran l’ipotesi di contratto per il triennio 2025-27. A differenza della precedente tornata, questa volta tutte le organizzazioni sindacali, Cgil compresa, hanno siglato l’intesa. Gli aumenti medi mensili lordi per i lavoratori del comparto – circa duecentomila le persone coinvolte – sono pari a 161 euro, con un massimo di 221 euro per…
Leggi
Che, sommando i risultati economici della scorsa tornata (2022-2024) e di quella attuale, porta a un aumento complessivo delle retribuzioni nell’ordine del 12% del monte salari. Questo risultato è stato reso possibile grazie alla scelta responsabile della Cisl Fp : “La sottoscrizione dell’intesa – spiega Roberto Chierchia, Segretario Generale CISL FP – non sarebbe stata possibile senza la firma del contratto precedente, fortemente voluta dalla Cisl.
Leggi
PA, aumenti fino a 221 euro al mese e via libera alle regole sull’IA. Firmata l’ipotesi di contratto per le Funzioni centrali Di Un incremento medio di 162 euro lordi al mese, con punte di 221 per le elevate professionalità, e un intero capitolo dedicato per la prima volta all’intelligenza artificiale nel rapporto di lavoro. È l’ipotesi di contratto per il triennio 2025-2027 del comparto Funzioni centrali…
Leggi
P.a.: Fp Cgil, “lottato per importanti innovazioni, sottoscriviamo preintesa Ccnl funzioni centrali”
Introdotto meccanismo di verifica per prevenire aumenti inflattivi non previsti a tutela dei salari, e dopo trent’anni inserito diritto alle ferie uguale per neoassunti e colleghi con maggiore anzianità “Abbiamo sottoscritto l’ipotesi di Contratto collettivo nazionale per il personale del comparto delle Funzioni Centrali per il triennio 2025-2027: finalmente si torna a tutelare i salari di lavoratrici e lavoratori con un aumento delle…
Leggi
L'intesa, che non riguarda solo i ministeriali, ma anche i dipendenti di enti pubblici non economici e agenzie fiscali, porterà nelle buste paga dei lavoratori della P. A. centrale aumenti fino a 114 euro mensili lordi nel 2026, che saliranno a 153 euro mensili nel 2027. Nello specifico, gli aumenti andranno in base ai ruoli ricoperti. Per le funzioni centrali, gli aumenti cambiano a seconda della qualifica dei dipendenti interessati.
Leggi
Il dado è tratto. L'appuntamento è fissato per questa mattina. Aran e sindacati potrebbero dare il via libera al nuovo contratto degli statali. I termini sono ormai noti: un aumento medio di 160 euro lordi mensili, più gli arretrati. Ma nel nuovo contratto non ci saranno solo aumenti economici. Ci saranno molte novità. A cominciare dall'Ia. «L'utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale non può dar luogo a decisioni esclusivamente automatizzate che incidano in modo significativo sul…
Leggi
Domani potrebbe arrivare la firma sul nuovo contratto dei ministeriali, quello relativo al triennio 2025-27. La sottoscrizione dell'intesa preliminare aprirebbe ad aumenti medi lordi mensili pari a 160 euro nel comparto delle Funzioni centrali, che conta circa 200mila dipendenti. Per le Elevate Qualificazioni gli incrementi retributivi previsti dall'accordo raggiungono quota 208,80 euro medi lordi mensili.
Leggi
Secondo quanto emerge dal comunicato stampa dell’Istat dal titolo Condizioni di vita e reddito delle famiglie | Anni 2024-2025, nel 2025 si è assistito a una diminuzione della popolazione soggetta a rischio di esclusione sociale o di povertà, anche se piuttosto contenuta: si è passati dal 23,1% del 2024 al 22,6% dello scorso anno. È rimasta stabile la porzione di popolazione a rischio povertà, pari al 18,6%, mentre è in aumento la quota degli individui con una bassa intensità di lavoro (si è passati all’8,2% contro il…
Leggi
