Roma, 13 apr. "Sconfitta Orban? Il voto in in Ungheria avrà tantissime ripercussioni sul piano politico a livello europeo e internazionale. Innanzitutto finiscono i 16 anni di governo 'orbaniano', che si è caratterizzato nel soffiare sulla paura dei cittadini, per promuovere una svolta illiberale e da questo punto di vista la svolta credo sarà assolutamente salutare, innanzitutto per l'Ungheria". Così il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, a margine…
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Il voto in Ungheria mette il turbo alla Borsa di Budapest che chiude in rialzo del 4,95% all'indomani della vittoria elettorale del partito filoeuropeo Tisza, che con una schiacciante maggioranza parlamentare pone fine ai 16 anni di governo di Viktor Orbán. L'indice Bux, in netta controtendenza rispetto alla debolezza delle altre Borse europee, ha raggiunto i valori massimi da un anno, portandosi in area 140mila punti.
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“Stamattina, quando ho aperto gli occhi, mi sono ritrovata a chiedermi: è stato solo un sogno o è tutto vero? Ci ho messo un po’ a convincermi che sì, è accaduto davvero: ci siamo finalmente liberati di Viktor Orbán, il cambiamento è reale”. Nóra, 22 anni, studia economia all’Università Corvinus di Budapest. Dopo aver…
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"Non ho ancora parlato con Giorgia Meloni, ma sarò più che felice di farlo. Parlerò anche con Antonio Tajani. L'Italia è uno dei miei Paesi preferiti", con l'Ungheria c'è un'alleanza "forte anche per ragioni storiche e dobbiamo cogliere le opportunità di cooperazione". Lo ha detto Peter Magyar in conferenza stampa, la prima dopo la vittoria elettorale in Ungheria. "Vorrei incontrare" Meloni "di persona, ha ottenuto grandi…
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Il voto in Ungheria irrompe anche nel dibattito politico calabrese. E l’esito delle urne, con la sconfitta di Viktor Orban e l’affermazione di Péter Magyar, diventa subito terreno di scontro tra centrosinistra e centrodestra Per Ernesto Alecci (capogruppo del Pd in Consiglio regionale della Calabria), «la sconfitta politica di Viktor Orban rappresenta un segnale importante per tutta l’Europa»…
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L’Ungheria volta pagina e pensiona Viktor Orbán. Dopo sedici anni di dominio assoluto, il primo ministro ultra conservatore esce di scena dopo le elezioni vinte da Péter Magyar. Sconosciuto al grande pubblico fino a tre anni fa e artefice di un’escalation eccezionale per forme e tempistiche, l’uomo nuovo di Budapest è un 45enne cresciuto e poi fuoriuscito da Fidesz, il partito di destra plasmato a immagine e somiglianza dell’ex leader, che promette di proiettare il paese in un futuro meno legato…
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Dopo sedici anni è finita l’era di Viktor Orbán in Ungheria. Fidesz, il partito del premier di estrema destra, è stato infatti pesantemente sconfitto alle elezioni legislative del 12 aprile dal partito di centrodestra Tisza, guidato da Péter Magyar. Con un’affluenza record del 78%, i seggi del parlamento che si è accaparrato Tisza sono 138 su 199. Un risultato schiacciante, che dà a Magyar la maggioranza di due terzi al parlamento necessaria per cambiare la costituzione e porre fine…
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L’ex fedelissimo di Orban in due anni si è trasformato nel suo peggior incubo, conquistando la super maggioranza dei 2/3 dei seggi. Peter Magyar, avvocato, classe 1981, proveniente da una famiglia importante di Budapest, in 24 mesi è riuscito a calamitare attorno a sé un’onda che ha travolto l’ex premier, dopo 16 anni al potere. Il 53% dei votanti in Ungheria ha scelto il partito d’opposizione del prossimo premier…
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Péter Magyar ha vinto le elezioni in Ungheria, estromettendo Viktor Orbán dal potere dopo 16 anni. Orbán ha ringraziato i suoi elettori riconoscendo la sconfitta: «Un risultato per noi straziante» ha sottolineato.
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Ungheria, festa per le strade di Budapest dopo la vittoria di Magyar 13 aprile 2026 Péter Magyar ha vinto le elezioni in Ungheria, estromettendo Viktor Orbán dal potere dopo 16 anni. Il nuovo leader ha promesso di rafforzare i legami con l'UE e la NATO, criticando la corruzione e le politiche del suo predecessore. A Budapest, festeggiamenti in strada per la storica vittoria.
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Ungheria, Orbán riconosce la sconfitta: "Un risultato straziante" 13 aprile 2026 Péter Magyar ha vinto le elezioni in Ungheria, estromettendo Viktor Orbán dal potere dopo 16 anni. Orbán ha ringraziato i suoi elettori riconoscendo la sconfitta: "Un risultato per noi straziante" ha sottolineato.
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Le strade di Budapest sono esplose di gioia dopo l’annuncio della vittoria di Péter Magyar. Migliaia di persone hanno riempito piazze e viali tra cori, bandiere e musica, celebrando quella che molti considerano una nuova era per l’Ungheria. L’atmosfera è elettrica, simbolo del desiderio di rinnovamento che ha attraversato il Paese.
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Il voto ungherese ha sicuramente un aspetto positivo: «È stato chiaro, netto, nessuno può contestarlo e non ci saranno liti o accuse su possibili brogli che avrebbero creato instabilità nell’Unione Europea, l’unica cosa di cui non avevamo bisogno». Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo, non festeggia la vittoria di Peter Magyar sullo storico amico Viktor Orban. Ma nemmeno si dispera, o dà al voto in…
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A Budapest, una folla entusiasta ha accolto la vittoria di Péter Magyar alle elezioni. Il leader di Tisza ha dichiarato: «Abbiamo cambiato il regime di Orbán, abbiamo liberato l'Ungheria». I festeggiamenti sono esplosi nelle strade della capitale, con clacson e cori contro il governo in carica. Con una partecipazione record del 80%, gli elettori ungheresi hanno decretato la sconfitta del premier Viktor Orbán, che ha governato per 16 anni, scegliendo un’alternativa pro-europea.
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/ --: La sconfitta di Viktor Orbàn alle elezioni ungheresi non è una brutta notizia per i liberali e i conservatori. Primo perché dopo sedici anni di potere ininterrotto la democrazia ungherese era sull’orlo di diventare tossica; secondo perché la deriva nazionalista di Orbàn aveva superato il livello di guardia ed era diventata un problema sia per l’Unione europea che per le destre liberali, compresa quella italiana.
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L’Ungheria si prepara a una svolta politica storica dopo la vittoria schiacciante di Péter Magyar, che ha annunciato l’intenzione di riportare il Paese al centro dell’Europa e rafforzare il suo ruolo all’interno della Nato. Parlando davanti a migliaia di sostenitori nel cuore di Budapest, il nuovo leader ha delineato una visione di cambiamento netto rispetto agli ultimi anni di governo. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Magyar ha sottolineato che l’Ungheria tornerà a essere “un…
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Ogni mattina andiamo alla scoperta delle notizie principali che troverete sul giornale. Una lettura ragionata e critica dell’attualità, del mondo e della politica. Una voce sempre in direzione contraria, e pure parecchio ostinata
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"Ce l'abbiamo fatta, Tisza e l'Ungheria hanno vinto le elezioni. Non con un piccolo margine, ma con un margine molto ampio. Insieme abbiamo liberato l'Ungheria". Peter Magyar parla dal palco allestito a Budapest per celebrare la vittoria dopo il voto che ha messo fine all'era di Viktor Orban durata 16 anni. "Avremo una maggioranza dei due terzi in Parlamento", esulta il leader di Tisza al termine di una giornata che ha segnato un'affluenza record…
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I leader europei e mondiali avevano persino fatto un video per Viktor. Mentre Vance e Trump erano scesi in campo negli ultimi giorni della campagna elettorale. Il risultato è la più grande sconfitta di un sovranista da quando il presidente Usa è al potere Da domenica notte Budapest è in festa. Le elezioni, che hanno registrato un’affluenza record dell’80% secondo i dati preliminari, hanno posto fine ai 16 anni di governo del primo ministro di destra Viktor Orbán
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Ingranaggio del sistema fino a poco tempo fa, oggi incubo di Viktor Orbán. Péter Magyar non è il tipico leader dell’opposizione, ma piuttosto, dicono gli analisti, una sorta di insider pentito che conosce i segreti del potere da dentro. Si racconta che da bambino, entusiasta delle prime elezioni democratiche ungheresi del 1990, avesse appeso alla parete della sua camera da letto una foto di Viktor Orbán, allora acceso anticomunista
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L’Ungheria svolta a Ovest, o quantomeno in direzione dell’Unione Europea. Alla vigilia del voto più atteso, Péter Magyar, leader di Tisza (Partito del Rispetto e della Libertà), aveva affermato in modo chiaro come le elezioni parlamentari del 12 aprile rappresentassero per il suo Paese una scelta tra «Est e Ovest». Domenica i suoi concittadini hanno risposto in massa “no” alla presa di distanza d…
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