Lo Stretto di Hormuz è congelato. Nel canale d’acqua attraverso il quale prima della guerra transitavano ogni giorno il 20% del petrolio e il 25% del gas naturale liquefatto del mondo, il traffico commerciale è ormai sotto ostaggio dei pasdaran. E un’ulteriore escalation potrebbe essere dietro l’angolo. La Cnn riferisce infatti che il regime degli ayatollah avrebbe già cominciato a posizionare mine nello Stretto e gli Stati Uniti annunciano la distruzione di 16 posamine iraniane.
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L'Iraq intende diversificare le rotte di commercializzazione del suo petrolio per garantirsi la continuità delle entrate finanziarie, tra la guerra in corso in Medio Oriente tra Washington, Tel Aviv e Teheran e l'interruzione della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ "L'Iraq, come altri Paesi della regione, è stato fortemente colpito nella produzione e nella commercializzazione del petrolio, e il governo non…
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Martedì 10 marzo 2026 (Traduzione realizzata da redazione Opinione tramite Intelligenza artificiale) Un’ulteriore sospensione delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz avrà conseguenze catastrofiche per l’economia globale, ha avvertito Amin Nasser, amministratore delegato di Saudi Aramco. “Più a lungo durerà l’interruzione, più catastrofiche saranno le conseguenze per i mercati petroliferi mondiali e…
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Il ceo del gigante petrolifero, Amin Nasser, ha avvertito: “Ci sarebbero conseguenze catastrofiche per il mercato petrolifero mondiale" I prezzi globali del petrolio sono rimasti volatili, nel contesto della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Intanto l’amministratore delegato della più grande compagnia petrolifera al mondo, Saudi Aramco, ha avvertito che le continue interruzioni causate dal conflitto potrebbero avere “conseguenze catastrofiche”…
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«Lo Stretto di Hormuz è aperto, colpendomo solo navi americane e israeliane, Paesi responsabili dell'attacco al nostro Paese». A provare a rassicurare il mondo sull'apertura del canale da cui passa il 20% del commercio globale ieri è stato il portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekarchi. Eppure, come confermato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, lo Stretto continua ad essere «sostanzialmente chiuso».
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La Kuwait Petroleum Corporation (KPC) "annuncia che, alla luce delle continue aggressioni da parte della Repubblica Islamica dell'Iran contro lo Stato del Kuwait, comprese le minacce iraniane alla sicurezza del transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz", ha "attuato una riduzione precauzionale della produzione di petrolio greggio e della capacità di raffinazion…
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Dopo Qatar e Iraq, si estendono i tagli di produzione obbligati: la navigazione nel Golfo Persico è ormai azzerata e finiti gli spazi di stoccaggio tocca chiudere i rubinetti. Il ministro qatarino al-Kaabi: lo faranno tutti e il prezzo del barile andrà a 150 dollari
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L’Iraq sta affrontando forti pressioni sul settore petrolifero a causa delle restrizioni al transito delle petroliere nello Stretto di Hormuz. Senza un rapido ripristino delle esportazioni, il Paese potrebbe essere costretto a ridurre drasticamente la produzione nei prossimi giorni.
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