Ultim'ora news 18 luglio ore 17 I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano poco mossi dopo che la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi d’interesse. Il costo di finanziamento del Bund decennale scende solo di un punto base al 2,40% mentre il rendimento del Btp decennale è al 3,69%, con il differenziale tra i due titoli a 130,5 punti base. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la Bce rimarranno invariati…
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La riunione odierna della Bce non ha riservato sorprese. Il consiglio direttivo ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse di riferimento. Nonostante il significativo calo dei tassi di inflazione (scesi a circa il 2,5%), la Bce ritiene che le pressioni interne rimangano troppo elevate (forte mercato dell'occupazione ed elevato costo del lavoro). Tuttavia la crescita è orientata al ribasso.
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Le riunioni di politica monetaria della Bce a luglio tendono ad essere poco movimentate e, come ci aspettavamo, quella di oggi non ha fatto eccezione. La Bce ha mantenuto invariati i tassi sui depositi al 3,75% e non ha fornito molte indicazioni. Un mercato del lavoro solido suggerisce che la Bce non ha fretta di tagliare ulteriormente i tassi. Inoltre, il flusso di dati dei prossimi mesi deciderà la velocità con cui la Bce eliminerà ulteriori restrizioni.
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Dopo il primo taglio di 25bp della riunione di giugno, oggi la Bce ha deciso all'unanimità di tenere fermi i tassi di riferimento: deposit rate al 3.75%, main refinancing rate al 4.25% e marginal lending facility rate al 4.50%. Gli ultimi dati supportano l'outlook presentato gli scorsi meeting, ovvero il fatto che in Eurozona il processo di disinflazione stia procedendo, ma lentamente e che la strada potrebbe essere irregolare.
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(Adnkronos) – Nessuna sorpresa da Francoforte: infatti, dopo il taglio varato a giugno, oggi – nell’ultima riunione prima della pausa estiva – il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di mantenere invariati i tassi di riferimento: pertanto i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%.
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La Bce non si scopre e non fornisce indicazioni sulle prossime mosse: “Non ci impegniamo ad alcun percorso particolare di riduzione dei tassi”, dice Lagarde. Inflazione al di sopra del 2% anche nel 2025, pressioni sui prezzi ancora alte Tutto rimandato a settembre (forse). Come da previsioni, dopo la sforbiciata di giugno, a luglio la Il consiglio direttivo della Bce ha deciso all’unanimità di lasciare…
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Se lo scorso 6 giugno la Bce aveva deciso il primo taglio dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, la riunione odierna ha lasciato fermi i livelli, così come atteso dal mercato. L’istituto guidato da Christine Lagarde ha deciso di mantenere gli attuali livelli: i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale restano quindi invariati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%.
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Nella riunione del 18 luglio la Banca Centrale Europea ha deciso, come ampiamente previsto, di lasciare invariati i tassi di interesse di riferimento. Il Presidente della BCE Christine Lagarde non ha fornito dettagli sul percorso futuro, ma gli economisti si aspettano che l'istituzione con sede a Francoforte riduca i tassi di altri 0,25 punti percentuali nella prossima riunione del 12 settembre. Il Consiglio direttivo non si impegna in anticipo su un percorso specifico per i tassi di interesse”, si legge…
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Il consiglio direttivo ha deciso oggi di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento della Bce (Banca centrale europea). I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%. Le nuove informazioni confermano sostanzialmente la valutazione precedente del consiglio direttivo circa le prospettive di inflazione a…
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La decisione avviene dopo il taglio deciso a giugno: "Saranno sufficientemente restrittivi finché necessario", comunica Francoforte Dopo il taglio di 25 punti base di giugno, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea (Bce) a luglio ha deciso di mantenere invariati i tre tassi di interesse di riferimento per il costo del denaro in Europa. I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale…
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Il Consiglio direttivo della Bce ha deciso oggi di mantenere invariati i tre principali tassi di interesse. Le informazioni in arrivo, spiega la Banca Centrale Europea, "supportano ampiamente la precedente valutazione del Consiglio direttivo sulle prospettive di inflazione a medio termine. Mentre alcune misure dell'inflazione di fondo sono aumentate a maggio a causa di fattori una tantum, la maggior parte delle misure è rimasta stabile o è scesa a giugno.
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Bruxelles – Le pressioni interne sui prezzi sono ancora elevate, l’inflazione dei servizi è elevata e l’inflazione complessiva “probabilmente rimarrà al di sopra del target anche nel prossimo anno“. A questo si aggiungono le incertezze legate alle tensioni geopolitiche, e il consiglio direttivo della Banca centrale europea sposa la prudenza e lascia invariati i tassi di interesse. Si resta fermi ai livelli decretati al mese scorso, quando la Bce optò per il taglio.
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