Foto Romanews.eu Nella Roma che cala e perde terreno in campionato ci sono due calciatori che forse più di tutti sembrano irriconoscibili rispetto alla prima metà di stagione: Gianluca Mancini e Manu Koné. Mancini e Koné, due fedelissimi di Gasp in difficoltà Mancano i giocatori, ci sono poche rotazioni e tanti infortunati. Ma ci sono poi anche quelli che hanno le ruote sgonfie, che girano a bassi ritmi rispetto a prima forse anche perché la stanchezza di una stagione giocata sempre a…
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Approfondimenti:
In stagione è già accaduto diverse volte (sono 13 i ko in 38 match, coppe comprese, uno ogni 3 partite) - ma non smarrire la propria individualità. E invece a Como, oltre al quarto posto, la Roma ha perso la sua unicità, quella tipica delle squadre di Gasperini che la partita non la subiscono ma l’aggrediscono, scrive Stefano Carina su Il Messaggero. Domenica non è stato così. Ognuno ha la sua tesi: stanchezza mentale, contraccolpo psicologico al gol di Gatti, flessione atletica (marzo da…
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Mancano i giocatori, ci sono poche rotazioni e tanti infortunati. Ma ci sono poi anche quelli che hanno le ruote sgonfie, che girano a bassi ritmi rispetto a prima forse anche perché la stanchezza di una stagione giocata sempre a mille sta iniziando a presentare il conto, scrive Andrea Pugliese su La Gazzetta dello Sport. Sono alcuni di quelli che Gian Piero Gasperini ha chiamato spesso "gli highlanders", quelli che dall'inizio non hanno mai mollato un centimetro.
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In stagione è già accaduto diverse volte (sono 13 i ko in 38 match, coppe comprese, uno ogni 3 partite) - ma non smarrire la propria individualità. E invece a Como, oltre al quarto posto, la Roma ha perso la sua unicità, quella tipica delle squadre di Gasperini che la partita non la subiscono ma l’aggrediscono. Domenica non è stato così. Per carità si può anche difendere ma non rinunciare a giocare, attaccare e ripartire.
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Non c’è davvero nessun posto come casa. Si viaggia, si cresce, si fanno esperienze lontano, ma alla fine il ritorno alle proprie mura resta sempre il rifugio più comodo. Un’immagine che oggi descrive perfettamente la Roma di Gasperini nel 2026: forte tra le pareti dell' Olimpico, fragile quando deve fare le valigie. Eppure questo film a Roma lo hanno già visto. Basta tornare indietro di tre anni, quando Mourinho fotografò il problema prima della trasferta di Udine con una delle sue…
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Così no. Non tanto e non solo perché a Como è arrivata la seconda sconfitta consecutiva, decima in campionato che vuole dire, dopo ventinove turni, una ogni duecentosettanta minuti. Non tanto e non solo perché quella solidità difensiva mostrata per gran parte della stagione, ora sembra diventata solo un ricordo. Non tanto e non solo perché dopo un campionato vissuto sempre in odore di Champions L…
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