I rincari prodotti dalla crisi geopolitica in Medio Oriente adesso preoccupano anche il Piceno. Le piccole e medie imprese del territorio stanno vivendo una fase molto complessa del mercato. Ad essere investiti dalle conseguenze delle tensioni mondiali oggi sono un po’ tutti i settori: artigianato tradizionale, servizi, trasporti, attività legate a produzione e costo dell’energia. La Cna Ascoli Piceno ha voluto dare voce ai propri imprenditori dopo aver ravvisato un aumento nazionale della…
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Il Documento di finanza pubblica passa dal vaglio degli industriali. Nella stessa giornata in programma anche le audizioni di sindacati ed enti locali È il primo giorno delle audizioni alle Commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato sul Documento di finanza pubblica (Dfp), le cui risoluzioni – di maggioranza e opposizioni – arriveranno in Aula a Montecitorio il prossimo 30 aprile. Intanto, però, nel corso della prima giornata di interventi, l’allarme che…
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Durante i 60 giorni di guerra in Iran, gli italiani hanno sperimentato un aumento significativo delle spese, con un costo aggiuntivo stimato a oltre 1,7 miliardi di euro solo per bollette, carburante e mutui. Secondo le analisi di Facile.it, riportate in un articolo di TgCom 24, i consumatori con forniture a prezzo indicizzato nel mercato libero vedranno un incremento di circa 40 euro tra marzo e aprile per l'elettricità e il gas.
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Roma, 27 apr - Servirebbe uno "scostamento di bilancio per aiuti di intensita' proporzionata agli aumenti dei costi di gas ed elettricita' fino a dicembre 2026 per tutte le imprese in media, alta e altissima tensione e aiuti mirati e di maggiore intensita' per le imprese elettrivore e gasivore". Sono proposte di Confindustria, presentate nel corso dell'audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato sul Dfp.
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Quanto la guerra in Iran pesa su famiglie e imprese in Italia: impatto economico e stime sui rincari
Dallo scoppio della guerra in Iran e il blocco dello Stretto di Hormuz abbiamo visto i prezzi alzarsi. Secondo i dati dell’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto hanno speso in più i consumatori negli ultimi due mesi gli italiani avrebbero già speso 1,7 miliardi di euro in più. Questa cifra deriva in buona parte dall'aumento dei prezzi dei carburanti (1,2 miliardi di euro) e dai rincari nelle bollette di luce e gas (500 milioni di euro).
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Roma, 27 apr. – “Se finisse oggi, l’impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita” ma “con una guerra lunga, che arrivi a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia con impatti sistemici”, lo ha detto il direttore del Centro Studi di Confindustria, Alessandro Fontana, nel corso di un’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica, analizzando le conseguenze…
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ROMA. «Se la guerra finisse oggi l'impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita. Con una guerra più lunga, già fino a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia, probabilmente sarebbe una crisi sistemica». Lo ha detto Alessandro Fontana, direttore del Centro studi di Confindustria in audizione sul Dfp alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato
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Rischiano di essere gravi le ricadute economiche della crisi del Golfo sull'Italia e sull'Europa. Il presidente di Confindustria Energia, Guido Brusco, spiega a Tgcom24 quali interventi realizzare per migliorare la competitività delle imprese alla luce della situazione attuale. "Nel nostro Paese sono state introdotte misure sulle bollette che intervengono sul meccanismo di formazione dei prezzi. In quest'ottica andrebbero riviste anche le tasse sulle…
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Bollette, carburante e mutui: gli aumenti causati dalla guerra in Iran sono costati 1,7 miliardi in più agli italiani. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto siano effettivamente pesati 60 giorni di conflitto sulla tasche degli italiani. Per quanto riguarda le bollette, secondo le stime di Facile.it, per gli italiani con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero l’aumento si tradurrà in un aggravio di oltre 40 euro tra marzo e aprile.
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Le bizze di Trump e Netanyahu, che hanno innescato un conflitto in Iran di cui per il momento non si vede la conclusione, sono finora costate agli italiani 1,7 miliardi di euro di cui 1,2 miliardi per i soli aumenti di benzina e diesel. E questo è solo l’inizio. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto sia effettivamente pesata sulle tasche dei consumatori la guerra fino a oggi.
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(Adnkronos) – Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta giorni gli italiani hanno speso, considerando solo bollette, carburante e mutui, oltre 1,7 miliardi di euro in più. Il dato arriva dall’analisi di Facile.it, che ha calcolato quanto sia effettivamente pesata sulle tasche dei consumatori la guerra ad oggi. Ormai tutti … (Adnkronos) – Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta…
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MILANO (ITALPRESS) – “Otto settimane di conflitto in Medio Oriente, che si aggiungono alla guerra ancora in corso tra Russia e Ucraina, stanno producendo un nuovo shock sui costi dell’energia e delle materie prime”. Lo ha dichiarato Mattia Macellari, presidente della Piccola Industria di Assolombarda, intervistato da Fulvio Giuliani nella trasmissione Iceberg di Antenna 3. “Il Centro Studi Assolombarda ha recentemente aggiornato le previsioni: se il conflitto dovesse protrarsi per tre mesi, la…
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«Il conflitto in Medio Oriente, giunto ormai all’ottava settimana, sta minando le prospettive di crescita dell’economia globale con inevitabili ricadute anche su Italia e Lombardia». È la premessa con la quale Assolombarda aggiorna nel booklet di aprile (in rete da mercoledì scorso) le stime 2026 sul Pil in Lombardia e nelle quattro province di competenza. In uno scenario in cui il conflitto dovesse durare tre mesi (dunque un mese ancora) la crescita dell’economia lombarda sarebbe del…
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In un contesto alternativo caratterizzato da tensioni geopolitiche persistenti e da un deterioramento più marcato delle condizioni internazionali, l’economia italiana potrebbe subire effetti più pesanti rispetto alle stime ufficiali. In particolare, un ritorno più lento alla normalità delle principali variabili globali, come energia, mercati finanziari e commercio, comporterebbe una crescita del Pil inferiore rispetto allo scenario di riferimento delineato dal…
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Le aziende italiane mantengono i piani di investimento e migliorano le aspettative sull’occupazione, sostenute da buona liquidità e credito stabile. Tuttavia, i costi di produzione aumentano ma non vengono completamente trasferiti sui prezzi, così le aspettative di inflazione restano stabili. Tra domanda in calo, costi in aumento e incertezza geopolitica, le aziende italiane sono caute anche se confermano gli investimenti.
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