“Come si spiega il referendum”. È questo il titolo dell’incontro promosso dalla Fondazione Stensen che si terrà venerdì 23 gennaio 2026 alle 18.30 al Cinema Astra di Firenze in piazza Beccaria 1.Parteciperanno Margherita Cassano, magistrata ed ex prima Presidente della Corte di Cassazione, e Lorenzo Zilletti, avvocato penalista.Un incontro per fare il punto sulla riforma della magistratura in vista del voto del referendum in programma il 22 e 23 marzo, che chiamerà i cittadini ad…
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"Dopo essermi documentato voterò convintamente No al prossimo referendum costituzionale. La legge costituzionale votata dal Parlamento con una procedura da 'dittatura della maggioranza' non è una 'riforma della giustizia', né soltanto la 'separazione delle carriere', ma ridisegna radicalmente la struttura del Csm, l'organo di autogoverno della magistratura, e in tal modo modifica a danno dei magistrati e a favore della politica il sapiente equilibrio dei poteri voluto dai padri…
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Minuto, 25 secondi di lettura Online il modello di dichiarazione da inviare all’ufficio consolare competente Con decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 gennaio 2026, è stato indetto il referendum della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026.
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Giovedì 22 gennaio ad Arcola, presso la sala polivalente di Piazza 2 giugno, si terrà la terza iniziativa pubblica del comitato del NO al referendum sulla magistratura, dopo quelle di Sarzana e a Portovenere, per spiegare con correttezza e ogni informazione necessaria ai cittadini di cosa si tratta e perché si deve votare. "Non si tratta - spiegano gli organizzatori - di un tradizionale confronto tra schieramenti politici, destra contro sinistra, ma di un servizio di conoscenza, di…
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Minuto di lettura Voto in Italia degli elettori all’estero: opzione per il Referendum 2026 Si comunica che, in relazione alle consultazioni referendarie in tema di “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026, gli elettori residenti all’estero possono optare per il voto in Italia rispetto al voto per corrispondenza.
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Prende forma il fronte per il No al referendum della giustizia che ieri ha visto convergere a Palermo magistrati, giuristi, artisti, giornalisti intorno al Comitato promosso dall’Associazione nazionale magistrati, e aperto a tutti. A guidarlo c’è il magistrato Alfredo Morvillo, che prima di entrare in sala ammette le difficoltà di una campagna fatta anche di veleni. «È una battaglia complessa pe…
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Il Referendum è un istituto di “democrazia diretta” previsto dalla nostra Costituzione: del resto la Repubblica Italiana stessa nasce da un referendum, quello del 2 giugno 1946 che vide la vittoria della Repubblica sulla Monarchia. Tuttavia la legge istitutiva del Referendum venne approvata solo nel 1970. Il primo, ancora oggi il più famoso, una vera svolta storica per il Paese, fu il referendum del 1974 sul divorzio che si conclude con la schiacciante vittoria di chi votò…
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“Questa campagna mediatica contro la magistratura parte da lontano, da molto lontano, lo sapete tutti, parte dall’epoca berlusconiana. Oggi noi siamo in una realtà in cui i magistrati sono il pericolo numero uno del nostro Paese, perché quando si arriva a dire che sono un ostacolo in tema di sicurezza a ciò che fanno le forze dell’ordine e il Parlamento, stiamo parlando di qualcosa che è molto peggio del criminale, perché il criminale commette un reato e basta, la magistratura impedisce l’azione del…
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Ci sono 27 milioni di motivi per dire “sì” alla riforma della giustizia del ministro Carlo Nordio, su cui gli italiani saranno chiamati a esprimersi il 22 e il 23 marzo con un referendum. I 27 milioni di motivi sono la cifra media che ogni anno lo Stato italiano paga per ingiusta detenzione, ovvero per i cosiddetti arresti facili. Persone che finiscono in galera sulla base di un’accusa che poi si rivela falsa.
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Un amico, di elevata cultura ma poco avvezzo ai temi giuridici, qualche giorno fa, mi ha chiesto di spiegargli in parole povere le ragioni dell’attuale contenzioso tra governo e comitato per il No sul referendum. Ho cercato di parlare in modo più semplice possibile e subito ho visto i suoi neuroni andare in fumo e le sue certezze sgretolarsi quando gli ho detto che le date del 22 e 23 marzo (scelte dall’esecutivo per chiamare i cittadini a pronunciarsi sulla separazione delle carriere dei giudici e ratificate da Mattarella che ha…
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Costituito ieri a Trapani, nella sede della Cgil, il Comitato “Società Civile per il NO al Referendum Costituzionale”, in programma il 22 e il 23 marzo. “Vota NO per difendere giustizia, costituzione, democrazia” è lo slogan della campagna referendaria che coinvolge associazioni e organizzazioni, aperto a personalità del mondo culturale e sociale e a tutti i cittadini che vogliono contribuire a respingere la legge…
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Minuti, 8 secondi di lettura Esercizio dell'opzione degli elettori residenti all'estero per il voto in Italia Nella Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 2026 è stato pubblicato il decreto del Presidente della Repubblica del 13 gennaio 2026 con il quale è stato indetto, per i giorni di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026 il referendum popolare confermativo della legge costituzionale recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare», approvata dal…
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La Legge Nordio non è una vera riforma della Giustizia. Non migliora il servizio ai cittadini non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale e non regolarizza i precari, non rafforza le garanzie, non assicura la rieducazione del condannato né la certezza della pena. È inutile, perché la separazione tra PM e giudici c’è già dopo la riforma Cartabia del 2022, le due funzioni sono separate: meno dell’1% dei magistrati passa dall’una all’altra.
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Con il Decreto del Presidente della Repubblica del 13/01/2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 10, del 14/01/2026, è stato indetto un referendum confermativo ai sensi dell’art. 138 della Costituzione, recante: «Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare».
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Per una volta, stranamente, mi trovo d’accordo con Antonio Di Pietro: il professor Barbero, storico e oggi divulgatore, non ha studiato il testo della riforma, come afferma di aver fatto, ma si è fidato di quello che ha letto, scendendo dal treno, nel manifesto “pubblicitario” di Anm. Non riesco, altrimenti, a spiegarmi la disinformazione che trasferisce ai suoi affezionati ascoltatori nel video messaggio trasmesso in rete.
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