Ghali diventa un caso. E forse è proprio questo ciò che voleva il rapper milanese di origini tunisine. Palco dell’Ariston, finale del Festival di Sanremo. Il cantante termina la sua esibizione e inscena un finto dialogo con il pupazzo-alieno Rich Cholino. Quindi la frase, discussa e discutibile: «Stop al genocidio». Il bersaglio è chiaro. Ed è sempre lo stesso: Israele. La frase di Ghali, come prevedibile, scatena le reazioni da parte della politica.
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Il comunicato pro Israele dell'ad Rai Roberto Sergio, letto in diretta a Domenica In, ha attirato le critiche di diversi esponenti dell'opposizione: Pd, M5s e Avs hanno contestato il messaggio, letto dopo le proteste dell'ambasciatore israeliano per le parole pronunciate da Ghali sul palco.
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Ghali a Domenica In ha risposto alle accuse dell'ambasciatore israeliano rivolte al Festival di Sanremo (ritenuto dal diplomatico un luogo in cui sono stati diffusi segnali di odio e provocazione) sostentendo che nel Paese ci sia una politica del terrore che renderebbe la gente sempre più…
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Ghali a "Domenica In-Speciale Sanremo" replica alle parole di Alon Bar Ghali a "Domenica In-Speciale Sanremo" su Rai1 replica alle parole dell'ambasciatore di Israele in Italia Alon Bar che aveva detto: "Ritengo vergognoso che il palco del Festival di Sanremo sia stato sfruttato per diffondere odio e provocazioni in modo superficiale e irresponsabile". "E io per cosa lo devo usare? Sono un musicista ancora prima di essere su questo palco, ho…
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Di Redazione Esteri Il Festival di Sanremo 2024 si chiude con la polemica politica accesa dall’ambasciatore israeliano Alon Bar: «Vergognoso che dal palco si diffondano odio e provocazioni» Ghali sul palco di Sanremo (Ansa) Il Festival di Sanremo si è chiuso, la scia di polemiche prosegue. Questa mattina, l’ambasciatore israeliano in Italia Alon Bar ha pubblicato su X…
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