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Approfondimenti:
Arriverà nei prossimi giorni il verdetto del giudice Mariano Rubertiello chiamato a decidere sull’istanza di dissequestro dell’Altoforno 1 dell’ex Ilva bloccato dalla Procura ionica il 7 maggio 2025 dopo il maxi incendio che solo per miracolo non provocò feriti tra gli operai. Dopo il doppio “no” degli inquirenti ionici alla revoca dei sigilli, il primo ad agosto e il secondo a novembre 2025, Acciaierie d’Italia in As ha…
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Il via libera della Commissione europea al prestito ponte fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia fa nuovamente sperare per l’ex Ilva di Taranto. Bruxelles ha autorizzato l’intervento ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato, riconoscendo la legittimità di un finanziamento temporaneo di salvataggio destinato a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico italiano, fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà…
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ROMA – I consulenti di Flacks Group verificano lo stato degli impianti dell’ex Ilva. Dopo aver visitato gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure, gli emissari di Michael Flacks sono arrivati ieri a Taranto per valutare le condizioni degli apparati produttivi, proprio mentre sta per ripartire l’altoforno 2. I tecnici provengono dalla U.S. Steel, fra i principali produttori di acciaio degli Stati …
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TARANTO – Come anticipato ieri da Buonasera24.it, il via libera della Commissione Europea allo stanziamento di 390 milioni di euro a favore di Acciaierie d’Italia rappresenta un punto di svolta per il polo siderurgico di Taranto e per l'intera impostazione della politica industriale nazionale nel contesto della transizione ecologica. articlepreview id="910308"…
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Nel primo giorno della seconda visita all’ex Ilva dei tecnici del fondo americano Flacks Group - la prima fu a novembre -, l’Unione Europea accende la luce verde per il nuovo prestito all’azienda ed eleva il plafond a un massimo di 390 milioni. Sia chiaro: è solo una coincidenza e non c’è nesso alcuno tra le due vicende. Semmai, il denominatore comune è che in qualche modo si sta provando a far uscire dallo stallo la vicenda dell’ex Ilva in attesa di…
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L’ex Ilva potrebbe tornare a breve a produrre 4 milioni di tonnellate di acciaio: tra una decina di giorni dovrebbe essere riaccesso l’altoforno2, fermo dal gennaio del 2024. In questo modo il gruppo siderurgico dovrebbe arrivare alla soglia minima per evitare di operare in perdita. Attualmente l’azienda, con un solo impianto, sforna meno di 2 milioni di tonnellate annue, nonostante l’ultima Aia l’abbia autorizzata ad arrivare a 6 milioni.
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Genova. Boccata d'ossigeno per i lavoratori Ex Ilva: la Commissione Europea, infatti, ha autorizzato il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia, l'ex Ilva, in base alle norme UE sugli aiuti di stato. La misura servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite…
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Ex Ilva, via libera dall’Ue al prestito ponte. Riparte Afo2 mentre si attende decisione per il dissequestro di Afo1 Quella di oggi, lunedì 9 febbraio, è stata una giornata intensa per le sorti dell’ex Ilva e dei suoi stabilimenti. Detto della visita agli impianti di una delegazione di Flacks Group – il fondo statunitense ha espresso la volontà di acquisire tutti gli asset del gruppo tanto che il piano industriale presentato…
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La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, "un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d'Italia ("AdI", ex Ilva)". E' quanto si legge in una nota della Commissione, che precisa come la misura miri a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell'attività a un nuovo operatore. Quest'ultimo sarà a sua volta selezionato tramite una gara d'appalto attualmente in corso.
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Nei prossimi giorni ripartirà l’Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto, fermo dal 20 gennaio 2024 per interventi di ripristino. L’azienda ha infatti comunicato ai sindacati che «da domani inizieranno le fasi di settaggio degli impianti. Tale attività – fanno sapere Fim, Fiom e Uilm – durerà circa 7-10 giorni. Una volta terminata si proseguirà col caricamento e avviamento che presumibilmente avverrà il 20 febbraio».
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La Commissione europea ha approvato, conformemente alle norme dell'Ue sugli aiuti di Stato, un prestito di salvataggio per un totale massimo di 390 milioni di euro a favore di Acciaierie d'Italia (Adl), ex ILVA, il principale produttore integrato di acciaio in Italia. La misura mira a garantire che AdI sia in grado di coprire i costi operativi fino al trasferimento dell'attività a un nuovo operatore che sarà selezionato nell'ambito di una procedura di gara…
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Ex Ilva, dall’Ue 390 milioni per la continuità. Bruxelles: senza aiuti danni rilevanti per la Puglia
Arrivano nuovi aiuti di Stato per l’ex Ilva. La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme dell’Ue, il prestito di salvataggio di 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia. Una liquidità necessaria a garantire la continuità operativa del polo siderurgico fino al trasferimento delle attività al nuovo player industriale, la cui scelta è attualmente affidata ai commissari straordinari.
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Nei prossimi giorni ripartirà l'Altoforno 2 dell’ex Ilva di Taranto, fermo dal 20 gennaio 2024 per interventi di ripristino. L’azienda ha comunicato ai sindacati che «da domani inizieranno le fasi di settaggio degli impianti. Tale attività - fanno sapere Fim, Fiom e Uilm - durerà circa 7-10 giorni. Una volta terminata si proseguirà col caricamento e avviamento che presumibilmente avverrà il 20 febbraio».
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La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia, l'ex Ilva. La misura servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite la gara in corso. Il finanziamento, di durata massima sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell'impresa, tra cui pagamento di fornitori e…
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La Commissione Europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia, l'ex Ilva. L'annuncio in una nota dell'esecutivo comunitario. Il finanziamento, di durata massima sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell'impresa, tra cui pagamento di fornitori e salari. E a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo…
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La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme UE sugli aiuti di Stato, un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d'Italia (ex ILVA), il principale produttore siderurgico integrato italiano. La misura mira a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell'attività a un nuovo operatore che sarà selezionato tramite gara d'appalto attualmente in corso.
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La Commissione europea ha approvato un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia, la società che gestisce gli impianti dell’ex Ilva di Taranto. La misura, autorizzata secondo le norme UE sugli aiuti di Stato, servirà a coprire i costi operativi dell’azienda — come stipendi e fornitori — per un periodo massimo di sei mesi. L’obiettivo è garantire la continuità produttiva del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività a un nuovo operatore, che sarà scelto…
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La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro ad Acciaierie d’Italia, l’ex Ilva. La misura servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore che sarà selezionato tramite la gara in corso. Il finanziamento, di durata massima sei mesi, servirà a coprire i costi operativi dell’impresa, tra cui pagamento…
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Il prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro all'ex Ilva, ovvero Acciaierie d'Italia, è stato autorizzato dalla Commissione europea. Ad annunciarlo è proprio l'esecutivo comunitario in una nota. , La misura, si legge, servirà a garantire la continuità operativa del principale produttore siderurgico integrato italiano, fino al trasferimento delle attività al nuovo operatore, selezionato con la gara d'appalto in corso.
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La Commissione europea ha autorizzato un prestito da 390 milioni di euro all’ex Ilva, società che oggi si chiama Acciaierie d’Italia. L’azienda sta cercando un nuovo socio privato. Al momento è infatti controllata dallo Stato, ma è in una crisi che dura da decenni. Ex Ilva, UE approva un prestito da 390 mln € Il prestito che l’UE ha autorizzato servirà a garantire la continuità operativa del principale polo…
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