E infine è successo. L'uomo nero è caduto. Viktor Orban, il premier ungherese per 16 anni premier dell'Ungheria, l'inventore della democrazia illiberale, l'uomo che piantava veti nella storia e nella vicenda dell'Unione Europea, ha perso le elezioni benché avesse trasformato l'Ungheria in una autocrazia competitiva, benché avesse manipolato e alterato tutti i contrappesi della democrazia ungherese, benché fosse sostenuto dalla disinformazione russa e addirittura dall'arrivo in Ungheria, nei giorni del voto, del…
Leggi
Altre informazioni:
Pur opera di un piccolo manipolo di elettori europei, appena 10 milioni, il voto ungherese di domenica cambia le carte in tavola su tre scacchieri: Ue; Europa-amministrazione Trump e guerra culturale Maga contro l’Europa; Russia-Ucraina, in quanto Vladimir Putin perde la quinta colonna Orbán. Bruxelles deve darsi da fare per consolidare rapidamente questi risultati. Ancor più importante quello ps…
Leggi
BUDAPEST – Adesso che ha battuto Viktor Orbán in Ungheria, Péter Magyar sta per incontrare questo mercoledì il presidente della Repubblica e scalpita per mettere in azione il suo piano. Certo, la sua «priorità» – come lui stesso ha detto – è sbloccare i fondi europei per risollevare l’economia ungherese, obiettivo che lo tiene occupato in telefonate come quella recente con Ursula von der Leyen. Ma a ben guardare, nelle oltre duecento pagine del programma di Tisza, i cui…
Leggi
Con la vittoria di Péter Magyar si apre una nuova era per l’Ungheria, ma trasformare sedici anni di orbanizzazione richiederà tempo, pazienza e strumenti che in molti casi devono ancora essere definiti. A mettere in guardia da facili ottimismi è Andrea Virág, direttrice della strategia dell’Istituto Republikon, centro studi ungherese. Parlando con Eurofocus, l’esperta traccia un quadro articolato delle sfide che attendono il nuovo governo su tre fronti…
Leggi
So che non tutti, a destra come a sinistra, saranno contenti della vittoria di Péter Magyar in Ungheria. In realtà dovremmo tutti esserne lieti. Viktor Orbán era un uomo di Mosca che per anni ha preso soldi da Bruxelles con la mano sinistra, mentre poi li passava con la mano destra a Vladimir Putin. Non meno importante nelle elezioni politiche ungheresi è l’ennesima sconfitta di questo periodo della Cina, che a Budapest ha avuto un fedele alleato.
Leggi
Domenica sera, mentre le folle danzanti invadevano le strade al grido di «Ruszkik haza!», russi, a casa», la destra in carica preferiva luoghi al chiuso per attendere il verdetto. Il più blasonato è certamente il collegio Matthias Corvinus di Budapest, “l’asilo nido” degli amministratori destrorsi, dove i giovani wannabe della politica possono formarsi ed assimilare i dettami del patriottismo. Nel corso degli anni Orbán lo ha reso uno degli ingranaggi più oliati del suo sistema, garantendo così a Fidesz…
Leggi
Messi e la Federcalcio argentina sono finiti al centro di un caos legale! Causa milionaria per presunta frode riguardante l’attaccante, cos’è successo Lionel Messi e la Federcalcio argentina (AFA) sono finiti al centro di una tempesta legale negli Stati Uniti. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da TMZ, la VID, un’agenzia di Miami specializzata nell’organizzazione di eventi sportivi, ha…
Leggi
A Monteiasi prende ufficialmente il via la realizzazione del nuovo asilo nido comunale, un intervento atteso che segna un passo significativo nel rafforzamento dei servizi dedicati all’infanzia. L’opera, resa possibile grazie a finanziamenti pubblici ottenuti dall’amministrazione Ciura, punta a rispondere in modo concreto alle esigenze delle famiglie, offrendo spazi adeguati e moderni per l’accoglienza dei bambini nei primi anni di vita.
Leggi
