«Papà no!». Ha urlato disperata, implorandolo di fermarsi. Ma lui, accecato e sordo dalla rabbia, è andato avanti nel suo intento omicida. Così il cinquantenne marocchino Khalid Achak. ha ucciso la moglie Amina di 43 anni con dodici coltellate. La figlioletta di 10 anni era stata la prima a chiamare i soccorsi. È successo sabato in un appartamento di Settala alle porte di Milano. Ieri il pm Antonio Pansa, nelle indagini dei carabinieri, ha chiesto per l'assassino la convalida dell'arresto e la custodia cautelare…
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«Papà, no!». Sono le parole disperate della bambina di 10 anni che, sabato sera 3 maggio a Settala, alle porte di Milano, ha assistito all'omicidio della mamma Amina e poi ha trovato il coraggio di avvertire il 118, facendo arrestare il padre. Il quale oggi, interrogato, ha tentato di giustificarsi, dicendo che dopo una lite, la moglie «ha minacciato di ferirsi per poi…
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Idrammatici particolari della tragedia che si è consumata sabato in una palazzina del Milanese agli atti dell'indagine coordinata dal pm Antonio Pansa e affidata ai carabinieri che, dopo l'allarme lanciato dalla piccola, sono immediatamente intervenuti. L'hanno trovata con gli abiti macchiati di sangue e sotto choc: "Mio padre ha ucciso la mamma con un coltello da cucina", ha ripetuto. Le sue grida sentite un'ora prima dai vicini "Papà, no!".
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Amina lavorava presso ‘Le Franche Pasta Fresca e bottega Caffè’, un’attività che unisce bottega artigianale, bar e ristorante. Il ricordo commosso delle due titolari, Francesca e Francesca: "Il ricordo che vogliamo lasciare di Amina è che qui aveva trovato il suo posto. Aveva un ruolo, dei compiti, delle capacità. Con la sua timidezza, i suoi modi gentili e la sua curiosità per ciò che accadeva in cucina, per noi questo resterà sempre il…
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Amina Sailouhi è stata uccisa dal marito Khalid Achak con «15 coltellate». È la contestazione che il pubblico ministero milanese Antonio Pansa ha mosso al 50enne arrestato dai carabinieri durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto in flagranza. Il cittadino marocchino, che parla l'italiano ma è stato comunque assistito da un interprete, è accusato di omicidio volontario pluriaggravato dallo stato di ubriachezza…
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Settala (Milano) – "Sono esploso dalla rabbia. Ho preso il coltello e dopo il primo colpo non ho capito più nulla e non ricordo altro”. Così il 50enne originario del Marocco durante l'interrogatorio di convalida dell'arresto per aver ucciso la moglie Amina Sailouhi, sabato scorso a Settala, alle porte di Milano. In casa c'era anche la figlia di 10 anni che ha dato l'allarme. L'uomo, accusato di omicidio commesso "in…
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Aveva minacciato «di autoinfliggersi ferite per poi denunciarlo, dopo una lite scoppiata per motivi legati alla bambina». Sarebbe questo il movente dell'omicidio di una donna di origini marocchine, Amina Sailouhi, avvenuto nella tarda serata di sabato 3 maggio a Settala, nell'hinterland Sud Est di Milano per mano del marito Khalid Achak, della stessa nazionalità, reo confesso…
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«Dalla rabbia non ho capito più niente...ho un buco (di memoria, ndr). Mi ricordo solo di averla accoltellata una volta, poi non mi ricordo neanche del coltello». Così Khalid Achak, accusato dell’omicidio della moglie, Amina Sailouhi, lunedì pomeriggio ha ammesso le sue responsabilità davanti al gip di Milano, Emanuele Mancini. La donna è stata uccisa a coltellate, almeno quindici, mentre in casa…
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Una lite «per un capriccio». Poi, il femminicidio. Brutale, con 15 coltellate che hanno tolto la vita ad Amina S., 43 anni, la donna di Settala ammazzata la sera tra sabato e domenica scorsi davanti alla figlia di 10 anni dal marito Khalid A., 50 anni. Inb sede di convalida dell’arresto, l’uomo ha parlato con il giudice rispoendendo alle domande che gli venivano fatte. «Sono esploso dalla rabbia. Ho preso il coltello e dopo il primo…
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Roma, 5 mag. – “Amina era una persona molto riservata, timida, per me molto coraggiosa perché ha cercato l’indipendenza, la sua salvezza, il suo riscatto, in un lavoro. Entrava con lo sguardo basso, sempre in punta di piedi, sempre molto educata. capivamo dal suo atteggiamento che c’era qualcosa che non andava ma a nostra domanda diretta non rispondeva. Aveva paura? Sicuramente era sola”. E’ la testimonianza della datrice di lavoro di Amina Sailouhi, la donna di 43 anni uccisa dal marito a Settala…
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Oggi, a scuola, la sedia della piccola M. è rimasta vuota. Lei, affidata alle cure degli zii, non è ritornata in classe. Troppo fresco il ricordo dell’uccisione della mamma Amina Sailouhi, 43 anni, per mano del papà, Khalid Achak, 50, sabato sera in casa sotto i suoi occhi innocenti. Un dramma vissuto indirettamente anche dai compagni di quarta elementare e da tutta la scuola di Settala, con la dirigente scolastica che ha voluto incontrare personalmente tutti gli alunni…
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Oggi, a scuola, la sedia della piccola M. è rimasta vuota. Lei, affidata alle cure degli zii, non è ritornata in classe. Troppo fresco il ricordo dell’uccisione della mamma Amina Sailouhi, 43 anni, per mano del papà, Khalid Achak, 50, sabato sera in casa sotto i suoi occhi innocenti. Un dramma vissuto indirettamente anche dai compagni di quarta elementare e da tutta la scuola di Settala, con la dirigente scolastica che ha voluto incontrare personalmente tutti gli alunni parlando con…
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Il pm di Milano Antonio Pansa, nelle indagini dei carabinieri, ha chiesto la convalida dell'arresto e la custodia cautelare in carcere per Khalid, il 50enne che nelle serata del 3 maggio, a Settala, nel Milanese, ha ucciso a coltellate la moglie Amina. E' stata la figlia di 10 anni a chiamare i soccorsi. La Procura ha contestato come esigenza cautelare il pericolo di reiterazione del reato, evidenziando nella richiesta al gip (deve essere ancora fissato l'interrogatorio) che il marocchino è una…
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Manuela Ulivi, presidente del Cadmi, Casa di accoglienza donne maltrattate di Milano, c’è l’ennesimo femminicidio e questa volta a chiamare le forze dell’ordine è stata la figlia di 10 anni della vittima. “È una storia che colpisce soprattutto perché ancora una volta vediamo che la signora aveva fatto una denuncia in passato ma non c’è stato un seguito. Qui è un problema delle autorità che hann…
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Tre giorni di lutto cittadino per l’omicidio consumato a Caleppio di Settala. Il paese è ancora sotto shock dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Amina Sailouhi, 43 anni, in un appartamento affacciato sulla Sp39, la Cerca. Una famiglia già segnalata La famiglia, di origine marocchina, si era trasferita nella frazione da quasi quattro anni. E gli stessi vicini di casa, di cui sole tre famiglie italiane, avevano avuto spesso a che fare con il marito della donna…
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La palazzina dove viveva la coppia marocchina a Caleppio, frazione di Settala nel milanese - Ansa Una tragedia familiare con una bimba di dieci anni che assiste impietrita al femminicidio della madre e trova la forza di chiamare i soccorsi. Con una voce spaventata ha spiegato al 118 che «papà ha ucciso la mamma» e ha dato l'indirizzo di casa. Immediata la corsa dei carabinieri, ma per la donna non c'era più nulla da fare.
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«Una volta si è tagliato. Ha imbrattato di sangue tutta la mia porta e il muro della scala. Dopo quell’episodio sono andata in caserma a fare un esposto». Emanuela è la dirimpettaia di Khalid Achak, arrestato dai carabinieri nella notte tra sabato e ieri per aver ucciso la moglie, Amina Sailouhi, nella loro casa al terzo piano di un palazzo in via Cerca, a Caleppio di…
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A chiamare il 118 per chiedere aiuto è stata una bimba di 10 anni. Dormiva e quando si è svegliata ha trovato la mamma a terra senza vita. Il padre lì accanto e un coltello sporco di sangue. «Papà ha ucciso la mamma», ha detto la piccola al telefono intorno alle 23 di sabato. L'omicidio di Amina Sailouhi, 43 anni, sarebbe avvenuto circa un'ora prima, quando i vicini hanno sentito le urla di una lite tra marito e moglie.
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La porta e le mura macchiate col sangue. Le sedie e le bottiglie lanciate dalla finestra. Le urla in casa e gli insulti urlati nel cortile. Racconti dal condominio di Settala dove sabato sera Khalid Achak, cinquant’anni, ha ammazzato a coltellate la moglie Amina Sailouhi, una «brava ragazza» sempre con il volto coperto dal burqa che usciva non troppo spesso, se non per accompagnare la figliolett…
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Bella Ramsey: Una Voce che Condivide il Vissuto Bella Ramsey, nota per il suo ruolo in “The Last of Us”, ha recentemente aperto una finestra sul suo mondo personale, rivelando le sfide legate alla salute mentale che ha affrontato negli ultimi anni. La giovane attrice ha condiviso la sua esperienza di isolamento, durato diversi mesi, a causa di un problema specifico noto come emetofobia, una paura irrazionale del vomito che ha trasformato il mondo esterno in…
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In evidenza: Ahsoka 2, intervista a Rosario Dawson Opinioni sui Premi Cinematografici e Televisivi Bella Ramsey, nota per il suo ruolo nella serie “The Last of Us”, ha recentemente condiviso le sue riflessioni riguardo all’assegnazione dei premi nel panorama cinematografico e televisivo, esprimendo una posizione favorevole alla distinzione basata sul genere. Durante la sua apparizione in un podcast condotto da Louis Theroux, l’attrice ha discusso delle scelte fatte dai…
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