Il deficit italiano 2023 cresce, ancora, a causa di una revisione al rialzo per i costi del Superbonus e arriva al 7,4 per cento, rendendo sempre più verosimile la procedura d'infrazione Ue e gettando ombre sullo scenario indicato nel Def e le misure che intende realizzare il governo. Per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la modifica del deficit non incide in nessun modo sul Def, che già incorpora il cambiamento nel debito, ma potrebbe portare a una procedura Ue per deficit…
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La revisione del deficit del 2023 al 7,4% da parte dell’Istat, rispetto al 7,2% precedente, non incide sulle previsioni contenute nel Def. A dirlo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione nelle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. Il titolare del Mef rassicura che l'aggiornamento del quadro programmatico del Def, coerente con le nuove regole della governance economica europea, "sarà illustrato nel Piano predisposto entro l'estate".
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Un’economia resiliente e un superbonus che peserà sul debito fino al 2026. Istat ha infatti rivisto al rialzo la revisione del deficit per il 2023 che passa dal 7,2 al 7,4%, che però "non incide sulle previsioni contenute nel Def, in quanto già scontate nel profilo del livello del debito in percentuale sul Pil", precisa il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in audizione. La previsione tendenziale di crescita del Pil in termini reali per il 2024 si attesta all'1%, con una marginale di revisione al ribasso rispetto…
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Nuovi dati dall'Istat: il deficit al 2023 al 7,4 per cento, 0,2 per cento in più rispetto ai numeri del DEF 2024. Ad incidere il superbonus, con 77 miliardi nel 2023, secondo le stime della Banca d'Italia. Giorgetti rilancia lo spalmacrediti in dieci anni Ieri l’Istat ha diffuso una stima sul deficit 2023 che supera il dato del DEF 2024, arrivando dal 7,2 al 7,4 per cento. A pesare è anche l’effetto del superbonus e dei bonus edilizi.
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«Il Def, documento di programmazione della politica economica nazionale, sarà solo tendenziale perché ogni esercizio di previsione può essere superato dagli eventi». Il ministro Giancarlo Giorgetti oggi si presenterà con questo mantra di fronte all'Europa anche e, soprattutto, alla luce del grave impatto del Superbonus firmato Giuseppe Conte che ha letteralmente mandato in tilt i conti pubblici (e i conti del Def).
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Nelle stesse ore in cui Camera e Senato sono impegnati nell’esame del Def 2024 alle commissioni Bilancio, l’onda lunga del Superbonus fa invecchiare di colpo le tabelle del Governo. Il deficit del 2023 non è più del 7,2%, ma sale di altri due decimali al 7,4%, cioè 2,1 punti in più del 5,3% indicato nella NaDef di settembre e 2,9 sopra il 4,5% ipotizzato nel Def 2023; si consolida così il primato italiano nel disavanzo, con Roma che stacca gli altri 10 Paesi dell’Eurozona sopra quota…
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ROMA – L’Istat rivede al rialzo il deficit del 2023 dal 7,2 al 7,4% del Pil, 4 miliardi extra, al top in Europa, gonfiato dalla coda finale del Superbonus. Ma per il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la revisione «non incide sul Def», il Documento di economia e finanza da ieri all’esame del Parlamento. E questo perché da quest’anno il fardello del bonus edilizio «viene scontato nel debi…
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Che il Documento di Economia e finanza (Def) fosse stato scritto sull’acqua dal governo Meloni lo sapevamo. Ma che le sue stime farlocche sarebbero state superate dopo due settimane dal varo, ancora prima della sua approvazione da parte del parlamento, è un primato. Lo ha confermato ieri la nota sull’indebitamento netto e sul debito della pubblica amministrazione pubblicata dall’Istat. Il deficit del 2023 non è il 4,3% del Pil come ha scritto il governo nel Def 2023, né al 5,3% come ha detto…
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La revisione del deficit del 2023 al 7,4% da parte dell'Istat, rispetto al 7,2% precedente, "non incide sulle previsioni contenute nel Def, in quanto già scontate nel profilo del livello del debito in percentuale sul Pil". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione sul Def. .
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Il ministro dell'Economia in audizione alla Camera: "Contesto incerto, quadro programmatico illustrato entro l'estate" Il rialzo delle stime Istat sul rapporto Deficit/Pil 2023 dell’Italia al 7,4%, il più alto nell’Unione Europea, non modificherà le previsioni contenute nel Documento di Economia e Finanza (Def) atteso in aula alla Camera mercoledì 24 aprile. A dirlo è stato il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in audizione a Montecitorio
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L’aggiornamento del quadro programmatico del Def, coerente con le nuove regole della governance economica europea, «sarà illustrato nel Piano predisposto entro l’estate, che il Parlamento avrà modo di esaminare e approvare prima dell’invio alle autorità europee». A dirlo il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, in audizione sul Def alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato. Il Def, secondo il ministro, «giunge…
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Ancora una revisione al rialzo per i costi del Superbonus, che fa lievitare al 7,4% il deficit 2023. E la procedura d’infrazione Ue diventa praticamente inevitabile, rendo ancora più stretta la strada del governo per passare dallo scenario tendenziale descritto nel Def a una legge di Bilancio che dovrebbe trovare 20 miliardi solo per rinnovare le misure già in vigore. A partire da taglio del cuneo fiscale e Irpef…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il deficit netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al 7,4% del Prodotto Interno Lordo, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022, quando si era attestato all’8,6% del Pil. Lo rende noto l’Istat, che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito pubblico, riferiti al periodo 2020-2023, trasmessi alla Commissione Europea.
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Conti pubblici, deficit e debito in calo rispetto al Pil 22 aprile 2024 ROMA (ITALPRESS) - Nel 2023 il deficit netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al 7,4% del Prodotto Interno Lordo, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022, quando si era attestato all’8,6% del Pil. Lo rende noto l'Istat, che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull'indebitamento netto e sul debito pubblico, riferiti al periodo 2020-2023, trasmessi alla Commissione Europea.
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 il deficit netto delle Amministrazioni Pubbliche è stato pari al 7,4% del Prodotto Interno Lordo, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022, quando si era attestato all’8,6% del Pil. Lo rende noto l’Istat, che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito pubblico, riferiti al periodo 2020-2023, trasmessi alla Commissione Europea.
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Nell’area Euro il rapporto deficit pubblico/PIL è diminuito dal 3,7% nel 2022 al 3,6% nel 2023, mentre nell’UE è aumentato dal 3,4% al 3,5%. Nella mappa INTERATTIVA di GEA tutti gli Stati membri, ad eccezione di Cipro e Danimarca (entrambi +3,1%), Irlanda (+1,7%) e Portogallo (+1,2%), hanno registrato un deficit. I deficit più elevati sono stati registrati in Italia (-7,4%), Ungheria (-6,7%) e Romania (-6,6%).
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Il dato attuale vede un peggioramento dell'indebitamento netto in rapporto al Pil di 0,2 punti percentuali rispetto ai conti dello scorso 5 aprile (era al 7,2%) dovuto "alle più recenti evidenze sulla spesa per i crediti d'imposta connessi al Superbonus" ascolta articolo L'Italia ha chiuso il 2023 con un deficit pari al 7,4% del Pil. Lo ha reso noto l'Istat precisando che, rispetto ai conti dello scorso 5 aprile, la nuova versione vede un peggioramento…
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Bruxelles – Il debito italiano è minore del previsto. Alla fine del 2023 il rapporto tra debito generale lordo del governo e prodotto interno lordo (Pil) risulta migliorato, e non di poco: due punti e mezzo percentuali. La Commissione europea, nelle previsioni economiche d’autunno pubblicate a novembre, stimava per il dato italiano un 139,8 per cento per la fine dell’anno scorso. Adesso Eurostat certifica che a fine 2023 il rapporto debito/Pil si è fermato al 137,3 per cento.
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Bonelli (Avs): "L'Italia ha il più alto deficit, ma il Governo non lo dice per non perdere voti" "L'Istat ha pubblicato i dati sul deficit: l'Italia ha un deficit del 7,4%, il più alto in Europa. Un dato preoccupato dal punto di vista economico, ma evidenza il gradne bluff del Governo che aveva pubblicato un dato diverso. Questa presa in giro nasconde la preoccupazione di non dire la verità agli italiani in vista delle elezioni europee…
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Alla fine del quarto trimestre del 2023 il debito pubblico dell’Italia è sceso al 137,3 per cento del Pil, mentre la media dell’Eurozona è all’88,6 per cento (che scende all’81,7 nell’Ue). Il debito pubblico italiano si conferma al secondo posto tra i Paesi dell’Eurozona, dopo la Grecia al 161,9 per cento e davanti alla Francia al 110,6. Seguono la Spagna al 107,7 e il Belgio al 105,2. Passando al deficit, nel 2023 l’Italia ha registrato un dato pari…
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Nel 2023, l’Italia ha registrato un rapporto deficit/Pil del 7,4% e un debito pubblico equivalente al 137,3% del Pil, secondo i dati certificati da Eurostat. Questi dati costituiscono la base su cui la Commissione europea valuterà, nelle prossime settimane, l’opportunità di avviare una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per debito eccessivo. Nel 2022 l’Italia aveva registrato un deficit Pil dell’8,6% e un debito al 140,5% del Pil.
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Deficit Italia, il più alto nella UE: i dati Eurostat e la procedura d’infrazione Eurostat: debito/PIL Italia al 137% e deficit del 7,4%, il più alto tra gli Stati Membri della UE. L’Eurostat ha comunicato i dati su deficit e debito pubblico degli Stati membri dell’UE, in seguito ai quali partono le prime procedure d’infrazione UE per disavanzo eccessivo. Maglia nera all’Italia, che porta a casa il triste primato, peggiore anche delle stime di Governo nel DEF (dove è dato al…
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Nel 2023 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche (-154.124 milioni di euro) è stato pari al -7,4% del Pil, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022, pari a -167.958 milioni di euro (corrispondente al -8,6% del Pil). Rispetto ai conti dello scorso 5 aprile, la nuova versione vede un peggioramento dell’indebitamento netto in rapporto al Pil di 0,2 punti percentuali. Lo ha comunicato l’Istat che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito…
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AgenPress – L’Italia ha chiuso il 2023 con un deficit pari al 7,4% del Pil. Lo rende noto l’Istat precisando che rispetto ai conti dello scorso 5 aprile, la nuova versione vede un peggioramento dell’indebitamento netto in rapporto al Pil di 0,2 punti percentuali (era al 7,2%). Il 2022 si era chiuso all’8,6%. Il saldo primario (indebitamento netto al netto della spesa per interessi) è risultato negativo e pari al -3,6% del Pil, con…
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Adesso anche l'Istat segnala le criticità sulla tenuta delle casse dello Stato a causa del Superbonus. "Nel 2023 l’indebitamento netto delle AP si attesta dunque al 7,4% del Pil, con un peggioramento dell’incidenza di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima del 5 aprile. L’indebitamento netto risulta in miglioramento di 1,2 punti rispetto all’anno precedente; questo andamento ha riflesso soprattutto la riduzione del disavanzo primario, al 3,6% del Pil…
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Le previsioni per l’economia italiana si discostano solo lievemente dal Def ma «i r ischi per la crescita rimangono orientati al ribasso». Lo ha detto Sergio Nicoletti Altimari, capo dipartimento Economia e Statistica di Bankitalia nell’audizione sul Def presso le commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato citando tra i fattori di rischio il commercio internazionale, gli effetti della politica monetaria restrittiva sulla domanda e…
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ROMA (ITALPRESS) – Nel 2023 l’indebitamento netto delle AP (-154.124 milioni di euro) è stato pari al -7,4% del Pil, in diminuzione di circa 13,8 miliardi rispetto al 2022 (-167.958 milioni di euro, corrispondente al -8,6% del Pil). Lo rende noto l’Istat, che ha pubblicato i principali dati della Notifica sull’indebitamento netto e sul debito delle Amministrazioni Pubbliche (AP), riferiti al periodo 2020-2023, trasmessi alla Commissione Europea in applicazione del Protocollo sulla…
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Attenzione al nodo dei conti pubblici dell’Italia, ovvero alle eterne spine del debito e del deficit, messe oggi in evidenza sia da alcune audizioni sul Def 2024 del governo Meloni – che hanno visto protagonisti i commenti, in particolare, di Bankitalia e della Corte dei Conti nelle audizioni alle Commisioni bilancio di Camera e Senato – che dai nuovi numeri relativi al periodo 2020-2023 aggiornati dall’Istat.
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Ma il superbonus quanto pesa davvero di preciso sulle casse dello Stato? La domanda non trova ancora risposta certa. O meglio i dati inseriti dal governo nel Def solo una manciata di settimane fa sembrano già superati dalla realtà, e dunque inattendibili. E il caso da «contabile» diventa rapidamente politico. In audizione alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, il capo dipartimento…
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