I CAPTCHA, quei piccoli "test per capire se sei umano" che troviamo ogni tanto sul web, sono già abbastanza fastidiosi di per sé, ma Google sta per renderli un problema molto più serio per una fetta specifica di utenti Android. Il sistema reCAPTCHA di nuova generazione richiede obbligatoriamente la presenza di Google Play Services sul dispositivo, e chi ha scelto di usare Android senza i servizi Google si troverà in una situazione piuttosto scomoda.
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Per superare un controllo reCAPTCHA potrebbe non bastare più selezionare i semafori o cliccare sull’abituale bottone “Non sono un robot“. La nuova generazione del sistema anti-bot di Google introduce un requisito inatteso: la presenza dei Google Play Services aggiornati sul dispositivo Android utilizzato per la verifica. Una modifica emersa attraverso documentazione tecnica e discussioni nella community che sta già sollevando forti perplessità tra sviluppatori e utenti che hanno come priorità la privacy.
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Google Cloud Fraud Defense, annunciato ad aprile come "evoluzione" del sistema anti-bot più diffuso al mondo, introduce un requisito che sta sollevando polemiche: per superare certi controlli servono Google Play Services su Android, o un iPhone. Chi usa un PC con Windows o Linux, senza uno smartphone certificato a portata di mano, potrebbe trovarsi davanti a un muro.
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Google sta preparando un passaggio che può cambiare il modo in cui molti utenti Android superano i controlli anti-bot sul web. Il nuovo flusso di reCAPTCHA può chiedere di scansionare un QR code da smartphone quando rileva attività sospette. In quel momento, però, un telefono Android dovrà avere Google Play Services aggiornato almeno alla versione 25.41.30 per completare correttamente la verifica. Per chi usa uno smartphone Android tradizionale, la novità potrebbe restare quasi invisibile.
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I test per la verifica dell’identità online rappresentano da sempre un elemento divisivo dell’esperienza web. Da una parte offrono una barriera fondamentale contro le intrusioni automatizzate, proteggendo i siti web da traffico malevolo e attacchi informatici, dall’altra costituiscono un passaggio spesso frustrante per le persone in carne ed ossa. Le classiche griglie fotografiche in cui bisogna individuare semafori, strisce pedonali o idranti stanno per lasciare…
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