Una sentenza che farà sorridere milioni di viaggiatori. La Corte di Cassazione ha stabilito che chi perde il bagaglio durante un volo potrà ottenere il rimborso anche senza presentare la lista degli oggetti contenuti in valigia o gli scontrini degli acquisti fatti per sostituirli. Una novità che semplifica radicalmente la vita di chi prova la disavventura di attendere invano la propria valigia al nastro trasportatore negli aeroporti.
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Risarcimenti più semplici, e senza scontrini, per chi non trova il trolley sul nastro dei bagagli in aeroporto. A stabilirlo, con una recente ordinanza, la terza sezione civile della Cassazione che ha accolto in parte il ricorso di un passeggero contro una compagnia aerea. “Il vettore è responsabile delle cose consegnategli per il trasporto fino al momento della riconsegna al destinatario” si legge nel provvedimento di nove pagine.
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Cosa cambia in concreto La procedura per chiedere il risarcimento resta la stessa (qui la nostra guida su cosa fare e come ottenere il risarcimento in caso di bagaglio smarrito): il passeggero deve denunciare la perdita del bagaglio e compilare il modulo Pir (Property irregularity report) direttamente in aeroporto, poi inoltrare la richiesta di rimborso alla compagnia aerea. La differenza è che, una volta accertata la responsabilità della compagnia per lo smarrimento, non sarà più…
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Finora “per presentare la richiesta formale di rimborso delle spese sostenute i passeggeri devono allegare la necessaria documentazione, come scontrini e prove d'acquisto”. Ma adesso, per la terza sezione civile della Cassazione, il viaggiatore che subisce lo smarrimento del bagaglio ha diritto al rimborso anche in assenza delle prove di acquisto: "Va al riguardo posto in rilievo che l'unica via per liquidare il danno richiesto è nella specie la valutazione equitativa…
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La Cassazione chiarisce che di fronte a bagaglio smarrito, la compagnia area deve risarcire anche se il viaggiatore non ha gli scontrini dei capi acquistati per rimediare. Una buona notizia non sufficiente in una normativa che ha ancora troppi vuoti La Cassazione chiarisce che di fronte a bagaglio smarrito, la compagnia area deve risarcire anche se il viaggiatore non ha gli scontrini dei capi acquistati per rimediare.
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Nel caso di smarrimento definitivo del bagaglio imputabile alla compagnia aerea, il giudice non può negare al passeggero il diritto al risarcimento solo perché il danno non è quantificabile con precisione. Come spiega ilsole24ore.com, a stabilirlo è la Corte di Cassazione, che ha accolto il ricorso di un viaggiatore, ribadendo il principio secondo cui il risarcimento può essere determinato in via equitativa, basandosi su criteri di ragionevolezza e prassi comuni.
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Chi ha perso una valigia sa cosa significa: stress, attese, e poi ricordarsi di conservare ogni singolo scontrino per ottenere un rimborso. Adesso però basta. La Cassazione ha deciso che non serve più dimostrare cosa c’era dentro al trolley: vale il principio del buon senso - in valigia ci sono vestiti, biancheria e poco altro. Una sentenza che cambia tutto per i viaggiatori e obbligherà le compagnie aeree a risarcire più rapidamente.
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Il nastro trasportatore gira portando una dopo l'altro, i bagagli verso il proprio proprietario. Il flusso piano piano rallenta. Poi si ferma, perché non c'è più nulla da trasportare. Qualcuno è ancora lì, però, aspetta il suo trolley. Ma la valigia non c'è e non arriverà. Davanti a questo
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/11/2025 11:32:00 Sette anni di udienze, carte bollate e sentenze contrastanti per una valigia scomparsa. Alla fine, la Cassazione ha messo la parola fine — o quasi — a una lunga vicenda giudiziaria che vede protagonista un passeggero in causa con Ryanair dal 2018. La Suprema Corte ha riconosciuto il diritto al risarcimento dell’uomo, ribaltando le decisioni precedenti che lo avevano lasciato senza rimborso per vestiti ed effetti personali smarriti.
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L’incubo di ritrovarsi senza valigia, appena scesi dall’aereo, non verrà cancellato come per magia. Ma per chi resterà dentro un aeroporto, desolato davanti al nastro ormai vuoto di bagagli, c’è almeno una consolazione. E non è di poco conto. La rivoluzione arriva da una sentenza della terza sezione civile della Cassazione che, in nove pagine tra frasi in latino e principi di diritto, ha cancella…
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Sette anni di battaglie legali per un bagaglio smarrito, ma alla fine il passeggero dovrà essere risarcito. La Cassazione ha dato ragione a un uomo in causa con Ryanair dal 2018, stroncando le sentenze precedenti che gli negavano il rimborso per i vestiti e gli effetti personali persi. La motivazione della Suprema Corte è quasi disarmante: “È irragionevole la pretesa che possano fornirsi indicazioni specifiche sul contenuto di un bagaglio“.
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Cass. civ., sez. III, ord., 29 ottobre 2025, n. 28672 Presidente Scarano – Relatore Gorgoni Fatti di causa Il Signor N.G. conveniva avanti al Giudice di Pace di Verona il vettore aereo (OMISSIS), per ivi sentirlo condannare al risarcimento dei danni patrimoniali lamentati a causa dello smarrimento definitivo del proprio bagaglio, imbarcato in stiva presso l’aerostazione di Palermo sul volo aereo (OMISSIS) del (OMISSIS).
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