I candidati alle presidenziali di Taiwan sono impegnati negli ultimi appelli ai circa 19,5 milioni di elettori alla vigilia del voto che è seguito da vicino dal mondo intero, mentre la Cina continua a fare pressione sull'isola democratica e nel mezzo della sua piena rivalità con gli Stati Uniti. Il vicepresidente in carica William Lai, il candidato del Partito democratico progressista incline all'indipendenza, ha concluso la sua campagna a New Taipei dopo aver manifestato nella capitale Taipei e nella città…
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“Dongsuan”, “Dongsuan”, “che tu possa essere eletto”, scandisce dopo il nome di ogni candidato la marea verde - il colore del Dpp - stipata lungo il boulevard Ketagalan davanti al palazzo presidenziale di Taipei. “Siamo più di 160mila stasera”, urla la presentatrice dal palco mettendo a dura prova le proprie corde vocali. Bandiere della pace nelle prime file, cartelli in inglese con su scritto “Keep Taiwan free”, mantenete Taiwan libera.
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Gli alti ranghi militari cinesi, da Washington, dove si tenta di ricucire i rapporti Usa-Cina dopo mesi di gelo, hanno avvertito gli indipendentisti: Taiwan non si tocca. Il segretario generale Xi Jinping vuole riportare Taiwan sotto il controllo della Cina entro il 2049, data del centenario della fondazione della Repubblica popolare cinese, ma ha detto che, se necessario, potrebbe ricorrere alla forza.
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La Cina condanna le "chiacchiere sfacciate" degli Stati Uniti sulle imminenti elezioni a Taiwan, in risposta alle valutazioni espresse da Washington che ha messo in guardia Pechino dall'alimentare le tensioni sulle elezioni, evitando "interferenze indebite" sul voto di sabato. La Cina "esprime una ferma opposizione alle sfacciate chiacchiere degli americani sulle elezioni nella regione di Taiwan", ha tuonato la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, avvertendo e…
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Il voto a Taiwan avrà conseguenze di vasta portata e definirà il tono delle relazioni tra Stati Uniti e Cina. Ma per i taiwanesi la priorità è l’economia. Sabato 13 gennaio si terranno a Taiwan le elezioni presidenziali e legislative. Il candidato del Partito democratico progressista (Dpp) della presidente uscente è dato in vantaggio rispetto a quello del Kuomintang (Kmt), più conservatore e vicino a Pechino
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Elezioni a Taiwan: sfide e scenari Le elezioni a Taiwan saranno determinanti anche per i rapporti con la Cina, che rivendica la propria sovranità sull'isola. L'intervista di Marco Orioles a Stefano Pelaggi, ricercatore alla Sapienza di Roma, analista geopolitico e autore di “L’Isola sospesa". Sabato a Taiwan si celebra un voto cruciale per scegliere non solo il successore della presidente Tsai Ing-wen ma anche il futuro delle relazioni con quella Cina continentale che rivendica la sovranità sull’isola e non ha mancato di far sentire la…
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Perché Xi Jinping vuole prendere il controllo di Taiwan a tutti i costi? Per via consensuale o, se non ci riuscirà (e non ci può riuscire), con le cattive? Quali sono le ragioni per le quali il leader del Partito Comunista Cinese sostiene che assorbire l’isola — oggi indipendente di fatto — è essenziale per il «rinascimento (o ringiovanimento) nazionale» dopo il «secolo dell’umiliazione» causato dalle potenze coloniali europee (da metà Ottocento a metà Novecento)? Le ragioni sono diverse, più o meno convincenti.
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