La tassa italiana sui mini-pacchi nasce già con una scadenza incorporata. Il contributo da due euro sulle spedizioni sotto i 150 euro provenienti da Paesi extra Ue, introdotto con l’ultima legge di bilancio, va verso un rinvio al primo luglio che somiglia però sempre più a un preludio allo stop definitivo. Nelle commissioni parlamentari si lavora infatti a un ordine del giorno bipartisan al Milleproroghe; la modifica vera e propria arriverebbe poi nel decreto…
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Approfondimenti:
Il conto alla rovescia è iniziato. Dal 1 luglio 2026 entrerà in vigore il nuovo contributo europeo sulle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi extra-Ue. La decisione, formalizzata dal Consiglio dell'Unione europea, introduce un prelievo forfettario di 3 euro per gli acquisti inferiori ai 150 euro, colpendo in particolare il flusso crescente di merci legate all’e-commerce asiatico. Nel mirino ci sono le piattaforme low cost come Temu e Shein, protagoniste di un’espansione senza precedenti nel mercato europeo.
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È ufficiale: dal 1° luglio 2026 entrerà in vigore un contributo doganale europeo di 3 euro sulle spedizioni extra-Ue di valore inferiore a 150 euro. La decisione è stata confermata dal Consiglio dell'Unione europea e rappresenta un primo passo verso la riforma complessiva del sistema doganale comunitario. Negli ultimi anni il numero di pacchi di modico valore diretti nell’Unione è cresciuto in modo esponenziale.
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La tassa sui pacchi introdotta dalla legge di Bilancio 2026 presenta criticità sul piano economico e giuridico. Sotto il primo profilo, il contributo sta influenzando le scelte logistiche degli operatori (incentivati a immettere le merci in altri Stati membri dove il contributo non è previsto). Giuridicamente, il carattere generalizzato e forfettario del contributo nazionale rischia di tradursi in una misura con effetti analoghi a quelli di un dazio doganale, ponendosi potenzialmente in…
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L’Unione europea mette nel mirino l’esplosione dell’e-commerce extra UE e introduce una nuova tassa sui piccoli pacchi. Il Consiglio dell’UE ha approvato in via definitiva l’applicazione di un dazio fisso di 3 euro su ogni prodotto contenuto in spedizioni di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi. La misura entrerà in vigore dal 1° luglio 2026 e rappresenta un passaggio chiave nella riforma del sistema doganale europeo, in attesa dell’entrata a regime dell’HUB doganale UE previsto…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Per il contributo da due euro sui minipacchi in arrivo da Paesi extra Ue introdotto dall’ultima manovra si fa sempre più concreta l’idea di uno slittamento, che dovrebbe preludere a una sua abolizione per lasciar spazio al dazio europeo da tre euro in vigore dal prossimo 1° luglio.
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Condividi l'articolo: Il Regolamento UE 2026/382 del Consiglio dell’11 febbraio 2026 introduce una modifica strutturale al regime delle franchigie doganali previsto dal Regolamento (CE) n. 1186/2009, disponendo l’eliminazione della franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro. La riforma si inserisce nel processo di revisione del sistema doganale dell’Unione europea e incide in modo diretto sul commercio elettronico…
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PIEMONTE – Ammettiamolo: tutti abbiamo fatto almeno un acquisto su un e-commerce low cost. Ma dal 1° luglio 2026 le spese per gli acquisti da piattaforme extra UE potrebbero aumentare. Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva le nuove regole doganali sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra UE, intervenendo sul boom dell’e-commerce internazionale. La riforma elimina l’esenzione dai dazi sotto i 150 euro, con l’obiettivo di tutelare…
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Inserisci l'indirizzo Email a cui inviare il pdf: Il Consiglio UE approva la tassa di tre euro sui piccoli pacchi, novità in partenza nel mese di luglio, e su ogni prodotto presente nelle spedizioni. L'itala con l'ultima legge di Bilancio ne aveva approvata una di due euro al momento prorogata a marzo. In proposito leggi: Acquisti online: slitta al 15.03 la tassa di 2 euro sui pacchi extra-UE Facciamo il punto sulle novità dal comunicato del Consiglio UE.
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Lo strapotere dell'ultra fast fashion e di altri prodotti a basso costo ha i giorni contati? È presto per dirlo, ma la tassa europea sulle piccole spedizioni darà del filo da torcere. Perché sia pienamente operativa ci sarà ancora da attendere, ma già a partire dal 1 luglio 2026 scatterà un contributo doganale di 3 euro per gli acquisti di origine extra-europea contenuti in pacchi dal valore inferiore ai 150 euro.
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La nuova tassa di 2 euro sui piccoli pacchi in arrivo da Paesi extra-UE sta creando più problemi del previsto alla logistica italiana. Nata come semplice contributo per coprire le spese amministrative doganali, la misura si sta trasformando in un caso che coinvolge numeri, imprese, ambiente e perfino il diritto europeo.Nel giro di poche settimane, il settore ha iniziato a registrare effetti molto concreti, con un crollo dei flussi diretti verso l'Italia e una…
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La Francia copia l’Italia sulla tassa anti-Shein A partire dal 1° marzo Parigi introdurrà un tassa di 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro per dichiarare guerra a colossi come Shein e Temu ma anche per correggere anni di previsioni ottimistiche sulle entrate fiscali. Fatti e numeri Anche in Francia i pacchi di valore inferiore a 150 euro in arrivo da Paesi extra-Ue diventeranno un po’ più cari.
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Doveva essere un contributo per coprire le spese amministrative doganali. Invece, si sta trasformando in un terremoto per la logistica italiana. Il nuovo prelievo di 2 euro su ogni spedizione di valore inferiore a 150 euro proveniente da Paesi extra-UE, introdotto dalla Legge di Bilancio 2026, ha prodotto effetti immediati e, per certi versi, paradossali. Il crollo dei flussi diretti I numeri forniti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), riportato dall'ultima circolare di Assonime…
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Anche la Francia introduce la tassa sui piccoli pacchi da due euro a spedizione e si allinea all’Italia. Dopo la misura inserita da Roma nell’ultima legge di Bilancio, anche Parigi ha previsto un sovrapprezzo di due euro su ogni spedizione di basso valore proveniente da Paesi extra-Ue. L’entrata in vigore è fissata al 1° marzo e l’obiettivo è proteggere la filiera produttiva nazionale dall’offensiva dell’e-commerce asiatico, in attesa di una soluzione europea.
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La tassa sui pacchi low cost sarà applicata amche in Francia. Dopo il via libera del Consiglio europeo alle nuove regole doganali – che entreranno in vigore da luglio e tassano gli articoli contenuti in piccoli pacchi che entrano nell’Unione europea –anche Parigi, seguendo l’esempio italiano, ha introdotto un sovrapprezzo di 2 euro, che dal prossimo 1 marzo sarà applicato su ogni spedizione da Paesi extra-Ue di piccolo…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Il mini contributo di 2 euro «made in Italy» sui piccoli pacchi extra Ue di valore fino a 150 euro scattato dal 1° gennaio (anche se con un periodo di debutto soft) rischia di trovarsi già fuori gioco. Non solo per il debutto del dazio di 3 euro dal 1° luglio deciso dal Consiglio Ue, ma perché è già in atto un tentativo di…
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Secondo quanto emerge dai lavori parlamentari, il contributo da 2 euro sulle spedizioni extra UE di valore inferiore a 150 euro potrebbe essere oggetto di proroga all’interno del decreto Milleproroghe, insieme ad altre misure fiscali in materia di IVA e agenzie di viaggio. L’ipotesi allo studio nasce dall’esigenza di coordinare la misura nazionale con il nuovo quadro europeo. A livello UE, infatti, è in arrivo un dazio doganale di 3 euro sulle importazioni…
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